L’ultima frontiera della Manipolazione dell’uomo

di Adriano Segatori

L’uniformità sessuale rappresenta oggi il più sconcertante tentativo di manipolazione dell’essere umano mai tentato nella storia.

Promossa grazie all’imponente contributo economico e politico delle più potenti lobby dell’Occidente, questa vera e propria “mutazione antropologica” viene oggi imposta attraverso i media, la cultura, lo spettacolo e le legislazioni. Un processo apparentemente inarrestabile, che sembra invadere ogni aspetto del vivere quotidiano, ed imporre una concezione ideologica della sessualità, avulsa da qualunque retaggio “naturale”.

Quando nel 1973, l’Associazione degli psichiatri americani derubricò l’omosessualità dalla condizione di malattia dell’orientamento sessuale, dal Manuale Diagnostico e Statistico, con una semplice votazione (5.816 voti a favore e 3.817 contro), nessuno immaginava le conseguenze alle quali avrebbe portato una simile decisione. E soprattutto molti sottovalutarono le potenti forze che stavano dietro a questa pressione condizionante.

Lo stesso Robert Spitzer, all’epoca presidente della Commissione e favorevole a tale cambiamento, negli anni modificò la precedente opinione, dopo essersi reso conto che una grottesca votazione su un argomento clinico, aveva portato ad una “giustificazione scientifica” per sostenere ulteriori manipolazioni ideologiche.

Ed è a questa manipolazione ideologica che si deve fare riferimento quando si percepisce la pericolosità della questione. Ciò che un tempo era sempre stata una scelta personale, vissuta in maniera conflittuale o serena, a seconda del soggetto interessato, oggi è diventata legge, norma e potere. Un potere che è economico, principalmente, e quindi pervasivo nella sfera pubblica attraverso l’enorme investimento in promozione spicciola, propaganda mirata e condizionamento giudiziario.

Dal 1973 ad oggi, si è giunti ad una pressoché totale manipolazione delle coscienze mediante tattiche precise, ben indicate nel saggio “Unisex” di Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta (Arianna Editrice). L’infiltrazione propagandistica dell’ideologia gender è iniziata con l’operazione di “desensibilizzazione”: una progressiva e metodica presentazione quotidiana di messaggi e modelli gender, fino ad inflazionare il concetto stesso di omosessualità e sovradosare la presenza di questa credenza, intossicando l’opinione pubblica e immunizzandola da ogni pensiero critico.

Poi, i poteri preposti a questa vera e propria “campagna di propaganda” sono passati al “bloccaggio” (jam), sia attraverso l’attivazione di regole poliziesche che impedissero ogni forma di opposizione e di analisi approfondita del fenomeno, sia con la stigmatizzazione di qualsivoglia giudizio non conforme, marchiando il dissenso come manifestazione di razzismo, di intolleranza, di pregiudizio e di fobia.

Questa questione dell’omofobia assume, per altro, dei contorni tragicomici: perché una fobia è un disturbo psichico che non può essere condannato per legge, come non si processano gli aracnofobici, i misofobici, gli ofidiofobici e via via elencando. Infine, si è puntato ad una vera e propria “conversione” (convert), cioè alla seduzione di massa comprendendo ogni ordine di età, censo, cultura e classe, con un occhio di riguardo ed una modalità di intervento quasi subliminale verso gli scettici, i moderati, quelli disposti al dialogo e meno preparati dal punto di vista psichico e scientifico.

Con queste tattiche, sottolineano gli Autori del saggio citato, “la maggior parte delle persone non si è minimamente accorta del ‘lavorio’ compiuto sulle coscienze”. Ecco, allora, che si commentano con tenerezza le effusioni durante i matrimoni omosessuali, la foto di gruppo di donne con il marito di un altro uomo, l’annuncio ufficiale del primo gay indiano, la commemorazioni del poliziotto morto da parte del suo compagno.

Insomma, tutto un grande sentimentalismo ed una diffusione emotiva, e poi una domanda cruciale: ma cosa c’è dietro a questo fenomeno dilagante? Dietro c’è il potere del capitalismo che necessitava di sfondare l’ultima difesa della soggettività e della comunità, per raggiungere quel transumanesimo indifferenziato e informe, da plasmare secondo propri codici e indirizzi. Si dovevano scardinare le stesse leggi della natura e rifondere la società su un uomo artificiale, senza identità, senza famiglia, senza personalità, da omologare in un pensiero unico e globalizzato: amorfo, nel senso etimologico di senza forma e senza carattere.

Del resto, si può credere che personaggi come Soros, il miliardario mondialista delle rivoluzioni planetarie, o banche o fondazioni come Rockefeller e Goldman, o ancora gruppi finanziari come l’Ibm, la Microsoft, la Pepsi, la Amazon e decine di altri sponsor distribuiscano miliardi di dollari senza un lauto tornaconto? Dietro a questa operazione c’è la volontà quasi metafisica di manipolazione mondialista, di sovversione dei costumi e delle leggi universali, di asservimento dell’uomo agli idoli del nuovo ordine planetario fatto di effimera felicità, di illusoria libertà, di deforme volontà. È forse questa la rappresentazione degli ultimi uomini di Nietzsche? Di quelli che in Zarathustra perseguono “una vogliuzza per il giorno e una vogliuzza per la notte: salva restando la salute”? Anche sì.

Con la sterilizzazione dei corpi e delle anime si passa sopra alla pedofilia e al vergognoso diritto all’adozione, a conclusione di un ciclo di degenerazione e di distorsione della realtà. Questa operazione non ancora conclusa non è soltanto grottesca, e neppure simpaticamente alternativa, ma una guerra in corso che si può concludere o con la fine di una civiltà o con una riscossa etica, psichica e culturale. Ogni altro metodo di comprensione e di rettifica, è destinato al fallimento.

Articolo di Adriano Segatori

Tratto dalla rivista: “Il Borghese” – luglio 2017

Fonte: http://www.azionetradizionale.com/2017/07/14/37594/

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Cancellare l'identità sessuale: la nuova arma della manipolazione globale - Nuova Edizione Aggiornata
di Enrica Perucchietti, Gianluca Marletta

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Cancellare l'identità sessuale: la nuova arma della manipolazione globale - Nuova Edizione Aggiornata

di Enrica Perucchietti, Gianluca Marletta

Come e perché le oligarchie mondiali vogliono imporre l'uniformità sessuale.

L'attacco alla sessualità, nei suoi generi maschile e femminile, rappresenta oggi il più sconcertante tentativo di manipolazione dell'essere umano mai tentato nella storia.

Promossa grazie all'imponente contributo economico e politico delle più potenti lobby dell'Occidente, questa vera e propria "mutazione antropologica" viene oggi imposta attraverso i media, la cultura, lo spettacolo e le legislazioni. Spariscono addirittura i termini "padre" e "madre", specifici della famiglia tradizionale, e vengono sostituiti dai più generici "genitore 1" e "genitore 2", quasi a indicare che la maternità e la paternità non hanno più nulla a che vedere con il genere sessuale.

In questo saggio (alla sua Seconda Edizione Aggiornata) gli autori ripercorrono le tappe più recenti di un processo apparentemente inarrestabile, che sembra invadere ogni aspetto del vivere quotidiano, toccando temi scomodi e drammaticamente attuali:

  • dalle origini del genderismo all'affermazione dell'omosessualismo;
  • dall'omosessualismo alla distruzione delle "identità sessuali";
  • dalla propaganda alla manipolazione dei media;
  • dall'attacco ai termini "madre e padre" all'imposizione della "cultura gay" nelle scuole;
  • dalle connivenze della politica alla legislazione liberticida e alla repressione del dissenso;
  • dagli uteri "in affitto"  allo sdoganamento della pedofilia.

Lo scopo del presente libro è pertanto quello di cercare di comprendere perché, al giorno d'oggi, si voglia intervenire per rimodellare l'immagine stessa dell'uomo e della donna, per imporre una concezione ideologica della sessualità, avulsa da qualunque retaggio "naturale", che scinde psiche e corpo: un processo, questo, che, nella sua inerzia nichilistica tecno-scientifica, è destinato a sfociare nel modello di una "umanità artificiale" totalitariamente mercificata.

Un viaggio inquietante e documentato nei meandri dell'ideologia di genere per risvegliare le coscienze di fronte all'ultima frontiera della manipolazione di massa nel mondo contemporaneo.

OMO-PEDO-PORNO sono i prefissi della nuova manipolazione globale?

Estratto dal Libro

"Il Mondialismo agisce preferibilmente sul piano dei "costumi", delle "mode", dei "modi di pensare", attraverso la creazione di un "immaginario globale" che influenzi le scelte delle masse, utilizzando il cinema, le televisioni, il teatro, le riviste e i quotidiani, il web […].

Lo scopo del presente libro, pertanto, è quello di cercare di comprendere perché, al giorno d'oggi, si voglia intervenire e rimodellare l'immagine stessa dell'uomo, per imporre una concezione della sessualità ideologica e avulsa da qualunque retaggio "naturale": un processo, questo, che, nelle sue forme più estreme, sembra destinato a sfociare nel modello di un "uomo artificiale", un vero e proprio Transumanesimo".
Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta

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