Gli “Eletti”!

di Maurizio Blondet
Si fa davvero una gran fatica a mantenersi calmi e freddi nei confronti del cosiddetto “popolo eletto”, dopo avere attinto ai materiali dell’orco Epstein.
Gli “eletti”, come i ben informati sanno già da tempo, hanno l’inveterata abitudine di considerare i non appartenenti alla loro stirpe privilegiata alla stregua di “animali” (goyim).
I riti satanici da essi praticati con coinvolgimento di bambini, oggi emergenti dall’ultimo scandalo in ordine di tempo, erano già noti in epoca medievale e comportavano la periodica cacciata degli “eletti” da ogni comunità cittadina e nazionale, in tutta Europa…

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Epstein e il “Bacon Kosher”: Riflessioni sull’Ideologia e la Religione nel Sionismo

di Lucas Leiroz
Israele è una parodia della fede ebraica, proprio come il “bacon kosher” di Epstein è una parodia delle leggi alimentari.
Tra le rivelazioni sconcertanti contenute nei documenti su Epstein recentemente resi pubblici, una in particolare spicca per le sue profonde implicazioni ideologiche e religiose: la notizia che Epstein intendeva finanziare un progetto di bioingegneria volto a creare “carne di maiale kosher”. (Il termine ebraico Kosher (o Kasher) significa “adatto”, “conforme” o “lecito”. Si riferisce a cibi e prodotti preparati nel rispetto delle rigide regole alimentari religiose ebraiche. La carne di maiale è proibita.)
Il caso, forse involontariamente, mette in luce alcuni errori analitici comuni nel modo in cui viene solitamente inquadrata la distinzione tra sionismo ed ebraismo. È corretto affermare che il sionismo non è ebraismo…

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Autoassoluzione: la Nuova Regola di Israele

di Massimo Mazzucco
Due belle notizie da Israele, una più edificante dell’altra…
La prima è che Netanyahu ha chiesto al presidente Herzog il perdono per i reati di cui è accusato in tre processi differenti (corruzione, frode e abuso di fiducia). Lo ha fatto, naturalmente, senza ammettere la propria colpevolezza. Netanyahu ha detto: “Nonostante il mio interesse personale nel portare a termine il processo e dimostrare pienamente la mia innocenza, credo che l’interesse pubblico imponga diversamente”.
Praticamente: dopo aver fatto rimandare i suoi processi con mille scuse infinite, lui rinuncia a provare la propria innocenza, e chiede il perdono (per qualcosa che ovviamente non ha fatto), nell’interesse di tutta la popolazione. Che tenero, è quasi commovente nel suo generoso altruismo. Quando si dice avere il senso della nazione…

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Nobel Stile Pentagono: l’Occidente Premia la Machado per Preparare la Guerra

di Ferdinando Pastore
Il Nobel per la pace a Maria Corina Machado svela il disegno USA: legittimare un nuovo fronte di guerra in Venezuela.
ara l’aggressione, tra retorica anticomunista e ritorno del fascismo globale.
Il Nobel della Menzogna: Quando la Pace Serve a preparare la Guerra
Il Nobel per la “pace” assegnato a Maria Corina Machado assolve alla precisa richiesta di Trump che lo avrebbe consegnato a sé stesso. Si va oltre le intenzioni di Washington perché con questa decisione si legittima il prossimo scenario di guerra a cui gli Stati Uniti stanno da tempo lavorando.
Nessun mistero sulla questione venezuelana. Chi parla delle pecche con cui Maduro sta gestendo il suo socialismo, mente sapendo di mentire. In Venezuela gli Stati Uniti hanno bisogno di una chiusura reazionaria del sistema perché le risorse di quel paese tornino a rappresentare un discount da saccheggiare per ingrossare i profitti privati delle multinazionali…

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Cnn e TikTok Passano al Sionista Ceo di Oracle Larry Ellison, Regalando a Netanyahu “la Grande e Potente Arma della Comunicazione”.

TikTok e Cnn verso il controllo di Larry Ellison, storico sostenitore di Israele: Netanyahu parla di social come “armi” decisive nella guerra della comunicazione.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che già aveva fatto diverse affermazioni pubbliche in cui descriveva i social come “una potente arma” nelle mani di Tel Aviv, ha gioito del generoso regalo concessogli da Ellison e, in ultima analisi, dal presidente americano Donald Trump, che ha sancito l’accordo con la Cina per TikTok Usa.
Ellison, inoltre, non è solo uno dei nuovi proprietari della piattaforma social, ma è anche uno dei patroni della televisione a stelle e strisce: dopo Paramount Global, Skydance Media, Cbs ed altri, il figlio David è pronto ad acquisire anche la Cnn.
Quando il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha detto davanti a un gruppo di influencer statunitensi che i social media sono “la più importante arma” a disposizione di Israele, non stava esagerando. Pochi giorni dopo, la Casa Bianca di Donald Trump firmava l’ordine esecutivo che sancisce il passaggio dell’80% delle attività statunitensi di TikTok a un consorzio di investitori americani. Al centro dell’operazione: Larry Ellison, fondatore di Oracle, tra i più noti e generosi donatori allo Stato di Israele e alle Forze di Difesa Israeliane…

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Illusioni Democratiche

di Weltanschauung Italia
Illusioni democratiche proseguono incredibilmente ancora nel 2025.
Il “sinistro” medio che scende in piazza per la Palestina è convinto che il problema sia la “destra” israeliana, che Nethanyau sia un “fascista”, che la Meloni sia da cacciare. Egli canta bella ciao e inneggia all’antifascismo.
Il “destro” medio sta dalla parte di Israele perché convinto ci stiano difendendo dai terroristi islamici, vede in Israele un baluardo della democrazia che si sacrifica per noi.
I primi hanno una ignoranza storica devastante e sono obnubilati dal “fascismo” che vedono ovunque senza comprendere la realtà che li circonda…

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Netanyahu: “Controllo gli Stati Uniti, Controllo Donald Trump”

“Controllo gli Stati Uniti, controllo Donald Trump”: il messaggio di cui si vanta Netanyahu, secondo Tucker Carlson.
Il giornalista statunitense Tucker Carlson ha affermato di non poter sopportare le parole che sarebbero state espresse dal Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu nei confronti del suo paese, dichiarando di sentirsi “eccessivamente” umiliato dopo averle apprese.
Secondo quanto riportato da Carlson durante una conversazione con il collega Glenn Greenwald nel programma ‘System Update’, Netanyahu si vanterebbe senza mezzi termini in Medio Oriente di esercitare un’influenza diretta sulla politica statunitense. “Bibi va in giro – questo è un fatto, non me lo sto inventando, perché ho parlato con persone a cui lo ha detto – va in giro per il Medio Oriente, la sua regione, il suo stesso paese, dicendo alla gente in modo diretto, semplicemente affermando: ‘Io controllo gli Stati Uniti. Io controllo Donald Trump’ “, ha commentato il giornalista…

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La “Guerra Santa” di Netanyahu Vacilla: Sette Fronti, Zero Vittorie

di Mohamad Hasan Sweidan
La “guerra su più fronti” di Israele, che dura da due anni e guidata dall’autoproclamata “missione storica e spirituale” di Benjamin Netanyahu, sta minando il sostegno internazionale e alimentando il riconoscimento palestinese, trasformando i guadagni militari a breve termine in un’imminente sconfitta strategica.
Da quasi due anni, Israele sta conducendo quella che Netanyahu definisce una “guerra su più fronti”. Questa guerra, oltre a Gaza, include Libano, Siria, Iraq, Yemen, Cisgiordania occupata e Iran. In una delle sue interviste, il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha sottolineato di sentirsi impegnato in una “missione storica e spirituale” e di essere “profondamente legato” alla visione della Terra Promessa e del Grande Israele. Con queste parole, Netanyahu conferma che quella che definisce una “guerra su più fronti” è motivata da motivazioni sia religiose che politiche…

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Israele: il “Chiagni e Fotti” Infinito

di Massimo Mazzucco
Quella di piagnucolare sempre è un’arte, e non c’è popolo come quello israeliano che l’abbia imparata alla perfezione.
Per ogni razzo di Hamas che cade in territorio israeliano arrivano subito le troupe televisive, che fanno vedere la capretta morta per l’esplosione, e intervistano il cactus ferito che ha perso tutte le spine.
Per ogni svastica che compare sui muri di una città europea si riunisce subito il comitato ebraico guidato dal rabbino locale, e convocano la stampa per denunciare al mondo l’ennesimo episodio di “antisemitismo inaccettabile”.
E anche quando ci sono dei morti reali, causati da un attentato, ciascuno di questi morti diventa una specie di eroe nazionale…

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L’Assassinio della Memoria da Parte di Israele

di Chris Hedges
La distruzione di Gaza da parte di Israele non riguarda solo la Pulizia Etnica. Riguarda la Cancellazione di un popolo, di una cultura e di una storia che smascherano le menzogne ​​usate per giustificare lo Stato israeliano.
Mentre Israele continua a spuntare la sua lista di atrocità di stampo Nazista contro i palestinesi, tra cui la Fame di Massa, si prepara a compierne un’altra: la demolizione di Gaza, una delle città più antiche del mondo. Pesanti macchinari e giganteschi bulldozer blindati stanno abbattendo centinaia di edifici gravemente danneggiati. Autobetoniere sfornano cemento per riempire i tunnel. Carri armati e aerei da combattimento israeliani bombardano i quartieri per spingere i palestinesi rimasti tra le rovine della città verso Sud.
Ci vorranno mesi per trasformare Gaza in un parcheggio. Non ho dubbi che Israele replicherà l’efficienza del Generale Nazista delle SS Erich von dem Bach-Zelewski, che supervisionò la distruzione di Varsavia. Trascorse i suoi ultimi anni in prigione. Che la storia, almeno per quanto riguarda questa nota a margine, si ripeta…

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