Le Sanzioni Contro la Russia Cominciano a Crollare. E il Cedimento più Drammatico Avviene in… Inghilterra!

di Umberto Pascali
Il governo di Starmer abbandona “a tempo indeterminato” le sanzioni sul carburante russo importato da paesi terzi.
Starmer si abbandona a bugie a frasi contraddittorie. I Conservatori esplodono. I funzionari del moribondo governo perdono la testa: siamo stati maldestri, abbiamo dato un’impressione sbagliata!
Zelensky s’infuria, ma il petrolio manca, sul Ponte (di Londra) sventola bandiera bianca…
La realtà irrompe e travolge le fantasie guerrafondaie dei paesi europei. È l’inizio della fine per i russofobi ossessionati. Ed è proprio il paese che ospita la cancerogena city di Londra (e i registi della nuova Operazione Barbarossa) il primo a dover cedere!…

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File Epstein, la Crisi dell’Occidente e la Russofobia

di Giuseppe Masala
Il tentativo di addebitare ad una macchinazione del Cremlino lo scandalo Epstein, attesta ancora una volta la russofobia occidentale. Fenomeno questo indagato dal filosofo tedesco Hauke Ritz nel suo ultimo libro che sviscera le cause profonde di questo odio irriducibile.
In questo momento di grave crisi che coinvolge le élites occidentali nel loro complesso a causa della pubblicazione dei cosiddetti File Epstein da parte del Dipartimento di Giustizia statunitense e da cui si evince una evidente attitudine nichilista delle nostre classi dirigenti, desta sconcerto leggere che i britannici stiano cercando alacremente un filone russo che coinvolga Mosca nel caso Epstein.
Da notare, peraltro, che all’epoca della prima elezione di Trump fu tentata la stessa operazione da parte degli americani che tentarono di coprire il cosiddetto PizzaGate-Podesta (ricordo le inquietanti feste dove l’artista Marina Abramovich svolgeva il ruolo di grande cerimoniera) come una macchinazione architettata dell’intelligence russa…

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Merz: “La Germania è Già in Conflitto” con la Russia. Zakharova: “Chiamate gli Psichiatri!”

La Germania è “già in conflitto” con la Russia, ha affermato il cancelliere Friedrich Merz.
Il politico democristiano al vertice della Repubblica Federale ha affermato che Mosca sta “destabilizzando” la Germania attraverso attacchi informatici e disinformazione, e ha suggerito che la Russia potrebbe attaccare l’UE per rivendicare gli ex territori sovietici.
In un’intervista rilasciata venerdì all’emittente francese LCI, Merz ha affermato di concordare con la recente descrizione del presidente francese Emmanuel Macron del presidente russo Vladimir Putin come “un orco che vuole sempre mangiare di più”.
“È così che vedo Putin. Destabilizza gran parte del nostro Paese. Sta interferendo ovunque, in particolare sui social media”, ha detto Merz, sostenendo che l’Intelligence tedesca segnala regolarmente attacchi informatici russi e tentativi di influenzare l’opinione pubblica, senza fornire alcuna prova…

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Russofobi col Broncio

di Marco Travaglio
Il ministero degli Esteri russo pubblica una lista di proscrizione con gli “esempi di russofobia”: Mattarella, Crosetto e Tajani.
Scandalo, orrore, raccapriccio: il ministero degli Esteri russo copia i migliori quotidiani italiani e pubblica una lista di proscrizione con gli “esempi di russofobia”, fra cui alcune perle di Mattarella, Crosetto e Tajani. Il quale convoca l’ambasciatore Paramonov per chiedere “spiegazioni”.
Noi vorremmo essere una mosca o – se mosca è troppo russofilo – una zanzara, per assistere allo storico incontro. Tajani redarguisce da par suo il diplomatico russo: “Come vi permettete di darci dei russofobi?”. E quello se la ride: “Pensavamo che per voi l’aggettivo russofobo non fosse un insulto, ma un complimento”

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L’ “Anello di Gige” e l’Orizzonte della Violenza Illimitata

di Andrea Zhok
Dopo l’aggressione a freddo di Israele all’Iran e la robusta risposta iraniana, e prima che eventi ulteriori ci travolgano, alcuni bilanci possono essere già tratti.
In particolare credo che due considerazioni possano essere fatte. La prima considerazione da fare è che il fallimento conclamato della politica di Donald Trump è l’ultima definitiva conferma che niente può modificare la rotta di collisione dell’Occidente a guida americana col resto del mondo. Trump non è mai stato un cavaliere bianco mosso da ideali di pacificazione, ma si è ritrovato a incarnare il ruolo di rappresentante di quell’America profonda che non ha interesse a proiezioni di potenza internazionale e vorrebbe mettere a posto le cose a casa propria…

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Prima della Scala: il Pubblico Accoglie con un “buu” la Soprano Russa Anna Netrebko

di Diego Fusaro
Una vicenda vergognosa, che molto dice sul lavaggio dei cervelli avvenuto in questi anni.
Nei giorni scorsi, alla prima della Scala di Milano è accaduto un fatto vergognoso, che tuttavia, come prevedibile, non ha destato un’ondata di indignazione che in quel caso sarebbe stata più che legittima: il pubblico ha accolto con un ignobile “buu” Anna Netrebko, la soprano russa che si è esibita sul palco. La colpa di questa donna di cultura sarebbe dunque quella di essere russa.
Ben poco vi è davvero da dire sul livello di propaganda e sul lavaggio del cervello a cui sono stati sottoposti in questi anni i nostri connazionali: a tal punto che adesso si accaniscono contro una donna di cultura giudicata colpevole di essere russa. Poco di che stupirsi, invero, se si considera che lo stesso Dostoevskij era stato bandito da qualche università italiana tempo addietro…

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La Vittoria Russa Libererà l’Europa: Parla lo Storico Francese Emmanuel Todd

Una sconfitta ucraina rappresenterebbe una vittoria per l’Europa, ha affermato lo storico, sociologo ed antropologo francese Emmanuel Todd, in un’intervista al Corriere di Bologna pubblicata lo scorso martedì in occasione dell’uscita in Italia del libro “La sconfitta dell’Occidente”.
Secondo Todd, che ha sottolineato di non essere un sostenitore esplicito di Mosca, se la Russia dovesse perdere il conflitto in Ucraina, ciò consentirebbe “di prolungare la sottomissione europea agli americani per un secolo”.
Lo storico, noto per il saggio “Il crollo finale”(1976) in cui analizzava la decomposizione dell’impero sovietico, ha sostenuto che l’Europa ha effettivamente delegato la rappresentanza dell’Occidente agli Stati Uniti e da allora ne sta pagando le conseguenze. Nell’intervista all’edizione felsinea del Corriere lo studioso afferma che al momento non si può fare nulla per cambiare questo fatto, a causa del conflitto in corso in Ucraina, ma suggerisce che il suo esito “deciderà il destino dell’Europa”

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USA ed Israele: l’Armageddon Contro il Mondo Multipolare

di Stefano Zecchinelli 
Il complesso militare-industriale USA, quindi l’alleanza strategica del Pentagono con la lobby israeliana AIPAC (American Israel Public Affairs Committee è un gruppo di pressione statunitense noto per il forte sostegno allo Stato di Israele) ed il governo israeliano-fascista sostengono l’Armageddon in quanto “male necessario” per fermare la transizione al mondo multipolare, trasformando il genocidio in una mera opzione politica.
La Corte Penale Internazionale ha optato per il soft power mettendo sullo stesso piano “aggressori” (Israele) ed “aggrediti” (Hamas); è una logica sistematizzata dalla “sinistra invertebrata” la quale ha abdicato al sostegno delle Resistenze anti-imperialistiche, adottando l’ideologia del Diritti umani (contrapposta alla Teoria generale del diritto dei Diritti dell’Uomo) e del “cosmopolitismo senza radici”. Un duplice mandato di cattura, tanto per Netanyahu quanto per Hamas, non coglie la natura storica e sociale della colonizzazione della Palestina: la Resistenza palestinese, una volta che gli Occidentali dismisero il piano sovietico del 1947-’48, detiene il diritto alla lotta contro una potenza occupante…

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Ecoansia e altre Amenità

di Claudio Martinotti Doria
Quante volte ho avuto la tentazione di scrivere un articolo durante i mesi trascorsi…
Ma poi mi sono sempre detto che in fondo l’argomento l’avevo già affrontato, in genere prevedendolo nei suoi sviluppi con discreta approssimazione, e mi sarei dovuto limitare a brevi aggiornamenti, pertanto rinunciavo, complice anche la vista sempre più indebolita dai 40 anni trascorsi davanti a uno monitor del pc.
Solo ora mi sono deciso a scrivere qualche nota, anche per mettere alla prova la mia vista sempre più sfocata e la conseguente concentrazione, necessaria per scrivere con un minimo di grano salis.
A motivarmi a scrivere è stato in primo luogo l’incredibile e paradossale riscontro che a rifiutarsi di fare la fine di solito riservata a fine ciclo, dei vassalli servili e utili idioti delle élite anglosassoni e affini, sono stati gli africani.
Oltre alle sacrosante motivazioni ostili al neocolonialismo, parassitismo, saccheggio, e altre amenità comportamentali tipiche degli imperi neocoloniali (USA in primis), credo gli stati e alcuni popoli africani, si siano accorti di quali pessime e tragiche fini erano destinate le nazioni e popolazioni che si erano fidate degli americani e loro vassalli europei…

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Accordo sul Grano: la “Patriota” Meloni Sacrifica gli Agricoltori Italiani per gli Interessi del Capitale Transnazionale

di Fabrizio Verde
Il grano ucraino, che Bruxelles e Washington assicurano essere inviato ai Paesi poveri dell’Africa, in realtà arriva in Europa, inondando i mercati europei e causando gravi perdite agli agricoltori europei.
La Russia ha comunicato la sua uscita dall’accordo sul grano raggiunto l’anno passato con l’Ucraina, con la mediazione di Turchia e Nazioni Unite.
Nella giornata di ieri il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, aveva affermato che alla luce della mancata applicazione di tutti i punti previsti nell’accordo (quelli riguardanti la Russia) questo restava privo di effetto.
Non sono mancate le solite reazioni dei leader occidentali che non si lasciano sfuggire alcuna occasione per dare sfogo alla loro russofobia, unita a una massiccia dose di malafede.
Tra queste reazioni spicca quella di Giorgia Meloni. “La decisione della Russia di interrompere l’accordo del grano è l’ulteriore prova su chi è amico e chi è nemico dei Paesi più poveri”, ha affermato il Presidente del Consiglio italiano. Per poi aggiungere senza curarsi di quanto siano gravi e fuori dalla realtà le sue dichiarazioni dal sapore decisamente russofobo: “Riflettano i leader di quelle nazioni che non vogliono distinguere tra aggredito e aggressore. Usare la materia prima che sfama il mondo come un’arma è un’altra offesa contro l’umanità”.

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