I Tempi Gravosi richiedono Maggiore Senso di Responsabilità ma anche Severità da parte di Ognuno di Noi

di Claudio Martinotti Doria
È tipico dei tempi gravosi, difficili, caotici, come quelli che stiamo vivendo, provocare confusione e disorientamento, sarebbe strano se così non fosse.
In primo luogo è fondamentale non cadere nella trappola delle “tifoserie”, anche se non siete tifosi, il rischio è comunque concreto. Tutti i media inducono a farvi cadere in questa trappola. Cioè farvi tifare per la squadra che loro vorrebbero imporvi, perché questo è il loro compito, facendo propaganda. Della serie “ha stato Putin”.
Sabotano i gasdotti nel Mar Baltico, area sotto stretto controllo NATO: sono stati i russi che amano farsi dei danni da soli, così come si sono auto-bombardati mentre controllavano la centrale nucleare di Zaporižžja. Questo, per quanto possa sembrare ridicolo e patetico, è quanto hanno riportato i media mainstream, che sopravvivono solo grazie ai finanziamenti pubblici, cioè coi nostri soldi.
Quindi finiamola di dare spazio ai media mainstream, sono solo uffici stampa che riportano veline, fanno propaganda e mentono spudoratamente, quindi sono privi di qualsiasi credibilità e valore morale. I media cartacei vendono poche decine di migliaia di copie, le altre finiscono al macero, le tv riportano la rassegna stampa come se avesse qualche valore, cioè si reggono a vicenda sostenendo le menzogne che raccontano reciprocamente…

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L’Ucraina è il “Nuovo Vaccino” e la nuova Ossessione

di Marcello Veneziani
Conosco tanta gente che ha perso un’abitudine ritenuta fino a poco prima irrinunciabile: non vede più il telegiornale. Me lo hanno detto in tanti, girando per l’Italia a presentare l’ultimo mio libro. Magari qualcuno esagera ma mi dicono tutti che non sopportano più i telegiornali per come sono diventati. Prima al tempo della pandemia, ora al tempo della guerra.
Già sbuffavano quando c’era il solito teatrino con i politici che dicevano la loro filastrocca a turno, ma era un po’ il dazio da pagare per sapere poi che succedeva nel mondo. Però c’erano altre notizie, altra vita, altre curiosità. Invece al tempo della pandemia già si sperimentò il tg diventato monografico, racconto a più voci, più livelli, con lezioni di paura e di terrore, sul virus, sul vaccino, sul green pass. Dai e dai, per lungo tempo.
Ora da febbraio a questa parte l’ossessione monomaniacale è l’Ucraina. E’ la notizia principale che tiene banco al mondo, non c’è che dire. È giusto che apra quasi tutti i tg di ogni giorno e che resti in testa nei notiziari televisivi come nei quotidiani. Ma principale non vuol dire unica. E invece si confezionano i tg, soprattutto alcuni, a partire dal tg1, come un film luce, un racconto corale e istituzionale, paese per paese, faccia per faccia, storia personale per storia personale, sempre sull’Ucraina…

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L’Occidente sta diffondendo un’ondata di film “buonisti” che nutrono false speranze

di Andre Vltchek
Guardate i film campioni d’incassi dal “sud del mondo” e probabilmente comincerete a credere che il mondo non sia davvero un posto così disperato.
Forse potreste persino convincervi che con l’attuale regime globale imperialista e turbo-capitalista le cose possano sempre migliorare. Se vivete in ​​qualche angolo sperduto del subcontinente indiano o dell’Africa, basta semplicemente provarci duramente, basta “credere in te stesso e amarti”, basta “ascoltare i tuoi istinti” e tutto alla fine si sistemerà. I tuoi meriti verranno riconosciuti, verrai ricompensato e persino catapultato dalla tua miseria in uno dei ricchi pascoli che coprono le alte colline verdi del successo.
Ci sono sempre stati libri e film scritti e prodotti solo per soddisfare le agenzie finanziarie e di propaganda occidentali. Ho descritto il processo, in modo colorito, nel mio recente romanzo politico/rivoluzionario “Aurora”

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