L’Ucraina è il “Nuovo Vaccino” e la nuova Ossessione

di Marcello Veneziani
Conosco tanta gente che ha perso un’abitudine ritenuta fino a poco prima irrinunciabile: non vede più il telegiornale. Me lo hanno detto in tanti, girando per l’Italia a presentare l’ultimo mio libro. Magari qualcuno esagera ma mi dicono tutti che non sopportano più i telegiornali per come sono diventati. Prima al tempo della pandemia, ora al tempo della guerra.
Già sbuffavano quando c’era il solito teatrino con i politici che dicevano la loro filastrocca a turno, ma era un po’ il dazio da pagare per sapere poi che succedeva nel mondo. Però c’erano altre notizie, altra vita, altre curiosità. Invece al tempo della pandemia già si sperimentò il tg diventato monografico, racconto a più voci, più livelli, con lezioni di paura e di terrore, sul virus, sul vaccino, sul green pass. Dai e dai, per lungo tempo.
Ora da febbraio a questa parte l’ossessione monomaniacale è l’Ucraina. E’ la notizia principale che tiene banco al mondo, non c’è che dire. È giusto che apra quasi tutti i tg di ogni giorno e che resti in testa nei notiziari televisivi come nei quotidiani. Ma principale non vuol dire unica. E invece si confezionano i tg, soprattutto alcuni, a partire dal tg1, come un film luce, un racconto corale e istituzionale, paese per paese, faccia per faccia, storia personale per storia personale, sempre sull’Ucraina…

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Il Trionfo della Nullità

“Più sono falsi più sono apprezzati. Più sono stronzi più sono amati. Più sono lecchini più sono affermati. Più cresci e più ti accorgi di vivere in un mondo di merda”. Tristissima verità contemporanea che si evidenzia soprattutto nel mondo della politica, dei social e dei media.
In quest’era disgraziata la qualità, il merito e il talento sono stati surclassati dall’incapacità, dall’inettitudine, dalla falsità e dall’arrivismo. La televisione in particolare, con il suo disgraziato obiettivo dell’audience che ha seppellito qualsiasi proposito di qualità, ha diffuso volutamente quanto di più osceno, orripilante e volgare possa essere trasmesso al pubblico. E purtroppo la grande massa degli utenti della “Tv spazzatura” ha accettato, almeno in termini statistici di ascolto, quest’iniezione mediatica di abominio, dimostrando di “gradire” certi disgustanti talk show e certi esecrabili programmi d’intrattenimento. Non facciamo nomi e titoli per non generare possibili benefici in termini di propaganda per questi orrori televisivi, ma chi ci sta leggendo sa benissimo di cosa stiamo parlando…

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Siamo ormai al “Percolato televisivo”

di Sergio Figuccia
Mai lo stato della tv italiana sia essa pubblica o privata è risultato tanto pestilenziale e insopportabile.
Già da tempo abbiamo rilevato il degrado irreversibile dei media del nostro disgraziato Paese, ma forse è proprio in questi ultimi tempi che la gente si è resa maggiormente conto di questo gravissimo fenomeno.
Fatte le dovute rarissime eccezioni, la televisione è giunta ormai nel fondo dell’abisso in cui è precipitata da quando la balorda competizione globale, che afflige l’era contemporanea, ha contaminato lo specifico settore delle telecomunicazioni.
La guerra (perché di questo si tratta, non è di certo leale concorrenza fra pubblico e privato) che si è aperta per la conquista dei più alti ascolti e di continui record dell’audience, e quindi dei maggiori business pubblicitari connessi, ha comportato un immenso scadimento nella qualità del prodotto televisivo, specialmente nel comparto dell’intrattenimento…

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