Illusioni Democratiche

di Weltanschauung Italia
Illusioni democratiche proseguono incredibilmente ancora nel 2025.
Il “sinistro” medio che scende in piazza per la Palestina è convinto che il problema sia la “destra” israeliana, che Nethanyau sia un “fascista”, che la Meloni sia da cacciare. Egli canta bella ciao e inneggia all’antifascismo.
Il “destro” medio sta dalla parte di Israele perché convinto ci stiano difendendo dai terroristi islamici, vede in Israele un baluardo della democrazia che si sacrifica per noi.
I primi hanno una ignoranza storica devastante e sono obnubilati dal “fascismo” che vedono ovunque senza comprendere la realtà che li circonda…

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Occidente Senza Futuro

di Francesco Petrone
Fra le varie cause dell’evidente inadeguatezza delle classi dirigenti occidentali, in special modo europee, la principale risiede nel fatto che i politici attuali sono impossibilitati a prendere decisioni rilevanti, sia in politica estera che in politica economica.
Soprattutto non possono più mettere in discussione nessun sistema politico vigente in un mondo che sembra inalterabile.
Gli Stati hanno perso quasi totalmente la propria sovranità. Ormai il potere decisionale risiede tutto in ristrette centrali di potere sovranazionali, avulse dagli Stati e non più controllate dal cittadino. Le democrazie sono diventate solo formali come formale ed illusoria è la libertà di stampa e d’informazione dei grandi media.
L’illusione della democrazia sembra aver avuto termine dopo due secoli di convulsioni e lotte in cui il famoso tanto decantato demos sembra aver avuto la peggio. Il potere effettivo sembra ormai nelle mani di un’oligarchia finanziaria non eletta da alcuno…

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Un Altro Bavaglio, un Altro Mattone nel Muro

di Saura Plesio (Nessie)
Ma non dovevano essere gli “identitari” che sventolavano il rosario? Ma non erano quelli che dovevano mettere al primo posto gli interessi nazionali e l’indipendenza dai poteri sovranazionali? Parlo della Lega, dei leghisti et similia.
Finalmente si dipanano le nebbie e si viene a sapere perché Salvini ha ottenuto il premio dell’amicizia Italia-Israele. Ovvio, sta lavorando per loro, per questo lo incoraggiano con un bel premio. Ho letto che il luogotenente leghista Massimiliano Romeo in Parlamento ha avviato la discussione sul disegno di legge che mira a introdurre nientemeno che “Una legge che in realtà va ben oltre la prevenzioni delle discriminazioni, con articoli che sembrano scritti apposta per criminalizzare critiche e manifestazioni contro Israele. La proposta mira infatti a introdurre la contestata definizione di ‘antisemitismo’ prodotta dall’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto (IHRA), che identifica come tali, non solo critiche e manifestazioni contro le persone ebree, ma anche contro “le istituzioni della comunità”, e quindi contro lo Stato ebraico”

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Ma… Esattamente, Dov’è questo Fascismo da Combattere?

di DB
È incredibile come in Italia si continui a professarsi antifascisti in assenza di Fascismo e si etichetti come fascisti partiti e gente che non lo sono per nulla.
È evidente che l’ignoranza sul tema sia a livelli altissimi e che la definizione venga assegnata sulla base di paraocchi ideologici ottusi e deformanti.
Come si può parlare di Fascismo in uno Stato capitalista e liberale multipartitico? Com’è possibile quando la stessa sovranità economica, politica e militare è in mano a potenze ed enti sovranazionali stranieri?
Non sussiste alcuna tutela riguardo l’identità etnica e culturale del popolo italiano…

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I Tempi Gravosi richiedono Maggiore Senso di Responsabilità ma anche Severità da parte di Ognuno di Noi

di Claudio Martinotti Doria
È tipico dei tempi gravosi, difficili, caotici, come quelli che stiamo vivendo, provocare confusione e disorientamento, sarebbe strano se così non fosse.
In primo luogo è fondamentale non cadere nella trappola delle “tifoserie”, anche se non siete tifosi, il rischio è comunque concreto. Tutti i media inducono a farvi cadere in questa trappola. Cioè farvi tifare per la squadra che loro vorrebbero imporvi, perché questo è il loro compito, facendo propaganda. Della serie “ha stato Putin”.
Sabotano i gasdotti nel Mar Baltico, area sotto stretto controllo NATO: sono stati i russi che amano farsi dei danni da soli, così come si sono auto-bombardati mentre controllavano la centrale nucleare di Zaporižžja. Questo, per quanto possa sembrare ridicolo e patetico, è quanto hanno riportato i media mainstream, che sopravvivono solo grazie ai finanziamenti pubblici, cioè coi nostri soldi.
Quindi finiamola di dare spazio ai media mainstream, sono solo uffici stampa che riportano veline, fanno propaganda e mentono spudoratamente, quindi sono privi di qualsiasi credibilità e valore morale. I media cartacei vendono poche decine di migliaia di copie, le altre finiscono al macero, le tv riportano la rassegna stampa come se avesse qualche valore, cioè si reggono a vicenda sostenendo le menzogne che raccontano reciprocamente…

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Mikhail Gorbachev muore e uno di coloro che lo piange di più è Henry Kissinger…

di Cesare Sacchetti
Mikhail Gorbachev muore e uno di coloro che lo piange di più è Henry Kissinger, che parla di come la sua visione sia rimasta “incompiuta”.
La visione di Gorbachev era quella di porre fine al ruolo degli Stati nazionali che nella sua idea avrebbero dovuto essere sostituiti da poche organizzazioni sovranazionali, dominate da pochi uomini.
Ed era proprio presso questi club che Gorbachev era di casa. La “perestroika” così elogiata dai media occidentali e dal mondo liberale non era altro che la preparazione della fine dell’URSS comunista.
Ciò non vuole dire avere una nostalgia del blocco sovietico. L’URSS era la negazione della storia della Russia cristiana. Ma Gorbachev volle distruggerla non per restituire alla Russia la sua identità cristiana, come fatto successivamente da Putin…

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Il Pilota Automatico della Democrazia Terminale

di Roberto Pecchioli
Nel bosco dei ribelli è giunta notizia che in Italia si terranno le elezioni politiche il 25 settembre. Accogliamo l’informazione con uno sbadiglio, seguito da un debole sorriso.
Anche il “Drago” ha gettato la spugna, forse spaventato dall’autunno freddo per mancanza di energia, dalla conseguente inflazione e dalla possibilità di reazioni popolari.
La macchina procedurale della stanca, asmatica democrazia rappresentativa è avviata. Nel bosco non ci sono sezioni elettorali e non si eleggono deputati. Ci limitiamo ad aspettare la frescura settembrina, rammentando una canzone di battaglia di noi ragazzi di tanti anni fa, che osarono sfidare lo spirito dei tempi: “Democrazia, democrazia, è cosa vostra e non è mia. Democrazia, democrazia, in quantoché comandate voi”. Come Walter Whitman, “due strade trovai nel bosco e io scelsi quella meno battuta, ed è per questo che sono diverso”. La distinzione rispetto al poeta di “Foglie d’erba” è che la sua diversità era l’orientamento sessuale, che non si chiamava ancora così…

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Una Rapida Panoramica sulla Situazione che stiamo Vivendo e che ci Attende

di Claudio Martinotti Doria
L’inflazione è una tassa occulta così come la scarsità delle risorse è indotta artificialmente per speculare e imporci un cambio di sistema economico.
Da alcune settimane sono tormentato dalle immagini, dagli eventi e concetti risalenti all’assedio di Leningrado durante la II Guerra Mondiale. Forse perché la mia mente inconsciamente, sapendo che sono un cultore della Storia, mi avverte di quello che potrebbe accadere nel prossimo autunno inverno, mettendomi in guardia affinché possa prepararmi, nei limiti del possibile, a una simile evenienza devastante.
A qualcuno potrebbe sembrare troppo forte tale analogia, ma credo renda molto bene l’idea di quello che ci attende. Ci sono due differenze sostanziali di cui essere consapevoli.
La prima è che nel ’41 i russi di San Pietroburgo (allora Leningrado) sapevano benissimo qual era la causa delle loro pessime condizioni di vita, i soldati tedeschi che assediavano la città da tre lati…

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Il “Trattato sulle Pandemie” darà all’OMS le Chiavi del Governo Globale

di Kit Knightly
Le prime udienze pubbliche sul proposto “Trattato sulle pandemie” sono terminate e il prossimo ciclo dovrebbe iniziare a metà giugno. Le clausole suggerite incentiverebbero la segnalazione di eventuali “pandemie” e punirebbero le nazioni in caso di “non conformità”.
Abbiamo cercato di tenere la questione in prima pagina, proprio perché il mainstream è così desideroso di ignorarla, mentre continua a sfornare “porno” di guerra e propaganda di parte.
Quando noi – ed altri – c’eravamo collegati alla pagina della presentazione pubblica, c’era stata una tale risposta che il sito web dell’OMS si era bloccato per un po’… o avevano fatto finta che si fosse bloccato, in modo che la gente smettesse di inviare mail. In ogni caso, è stata una vittoria, malgrado l’attuale scarsa copertura mediatica, per lo più relegata nelle metaforiche pagine di fondo di internet e speriamo di poterla replicare in estate.
La prospettiva si concentrerà sul cercare di rendere il trattato “abbastanza forte” e garantire che i governi nazionali possano essere “ritenuti responsabili”. Un articolo sul Telegraph del Regno Unito, del 12 aprile, titola: “C’è il rischio reale che un trattato sulla pandemia possa essere ‘troppo annacquato’ per fermare nuove epidemie”

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Viene giù Tutto!

Finalmente anche la “controinformazione” italiana si sta accorgendo del dato inflattivo. Bene. Era ora! La variabile impazzita si avvia – volendo il fato – a tirare giù uno degli organismi sovranazionali più importanti per il Sistema: la UE.
Avete seguito il “test” approntato sulla famigerata “variante Omicron”? È stato interessante, vero? Avrete notato come ad un certo punto della narrazione pareva di essere stati nuovamente catapultati a febbraio/marzo 2020. Con il solito terrore indotto e scivoloni mediatici dettati dalla fretta. Analizziamo bene quanto è successo.
Prima fase: lancio del terrore relativo alla “variante Omicron”. I Manovratori sanno perfettamente che l’inflazione è ormai fuori controllo e rischia di mandare in pezzi la UE. E sanno anche che, per rallentare il processo (troppo veloce, variabile impazzita), dovranno operare lockdown e drastica compressione dei consumi. Cosa si inventano a questo punto? Primo tentativo: una nuova variante Covid. La narrazione investe tutti improvvisamente come una pioggia di bombe dal cielo. Immediatamente si parla addirittura di “quarta dose” e il messaggio implicito è: “è possibile che non possiate uscire di casa fino alla quarta dose o fino a quando non vaccinerete tutti i bambini”

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