Fascista Come NoVax

Gli ebeti che abitano paesi coloniali dove la comprensione critica della realtà è un lusso che non possono permettersi, litigano sulle etichette che gli vengono fornite, dividendosi tra “fascisti”, “comunisti”, “NoVax” a seconda della convenienza del momento.
Negli anni Settanta bastava pronunciare la parola “fascismo” perché qualsiasi discorso dissenziente venisse relegato nell’ambito del reazionario, del pericoloso per la democrazia, del complice delle dittature, e così accadeva che persino la difesa di valori tradizionali o critiche alla dissoluzione dei confini culturali diventassero automaticamente manifestazioni di nostalgia per il Ventennio o per i regimi autoritari, senza che fosse necessario alcun legame reale con movimenti neofascisti o con ideologie totalitarie: la semplice etichetta bastava a chiudere il dibattito, a rendere superflua qualsiasi analisi delle ragioni concrete che animavano una posizione, trasformando lo spauracchio in strumento di controllo del perimetro del discutibile…

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Illusioni Democratiche

di Weltanschauung Italia
Illusioni democratiche proseguono incredibilmente ancora nel 2025.
Il “sinistro” medio che scende in piazza per la Palestina è convinto che il problema sia la “destra” israeliana, che Nethanyau sia un “fascista”, che la Meloni sia da cacciare. Egli canta bella ciao e inneggia all’antifascismo.
Il “destro” medio sta dalla parte di Israele perché convinto ci stiano difendendo dai terroristi islamici, vede in Israele un baluardo della democrazia che si sacrifica per noi.
I primi hanno una ignoranza storica devastante e sono obnubilati dal “fascismo” che vedono ovunque senza comprendere la realtà che li circonda…

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Post di “Ministero della Verità” (Dipartimento di “Psicopolizia”): Abbiamo Vinto!

Il Fascismo non è un’ideologia: è un metodo!
Un tempo, i guerrafondai indossavano l’elmetto, alzavano il braccio destro teso e gridavano “Dio, Patria e Famiglia”. Oggi portano la spilletta arcobaleno, abitano nei quartieri ricchi, fanno podcast con l’audio in alta definizione e gridano “pace” mentre spingono per mandare missili a est.
Siamo felici di annunciare che il Ministero della Verità ha raggiunto un traguardo epocale nella Grande Operazione di Inversione Semantica: abbiamo trasformato la sinistra nella destra.
Oggi la sinistra difende la NATO, le armi, la censura, insulta i pacifisti, chiama “putiniano” chiunque non saluti la bandiera a stelle e strisce, celebra Draghi, Mattarella, la BCE, e sogna un’Europa tecnocratica, disumana e “resiliente”…

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Ma… Esattamente, Dov’è questo Fascismo da Combattere?

di DB
È incredibile come in Italia si continui a professarsi antifascisti in assenza di Fascismo e si etichetti come fascisti partiti e gente che non lo sono per nulla.
È evidente che l’ignoranza sul tema sia a livelli altissimi e che la definizione venga assegnata sulla base di paraocchi ideologici ottusi e deformanti.
Come si può parlare di Fascismo in uno Stato capitalista e liberale multipartitico? Com’è possibile quando la stessa sovranità economica, politica e militare è in mano a potenze ed enti sovranazionali stranieri?
Non sussiste alcuna tutela riguardo l’identità etnica e culturale del popolo italiano…

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Willy Duarte: stavolta il Razzismo è faticoso perfino da inventare

di Stelio Fergola
Willy Duarte è morto, e la corsa a tentare di renderlo vittima del razzismo e del fascismo è stata, come di consueto, frenetica, energica, prepotente.
Willy Duarte muore pestato a sangue da alcuni teppisti di quartiere. È di pelle scura Willy Duarte, e sono bianchi (e fanno Bianchi anche di cognome… ) i presunti aggressori, che per ora negano ogni responsabilità. Il razzismo e il fascismo vengono prepotentemente alla mente. Non per la loro esistenza, ma perché già si immagina la stampa mainstream che fa di tutto per farli sorgere dal nulla. Ma la sensazione è che stavolta ci sia poco materiale perfino per inventare.
Willy Duarte, il razzismo impossibile da tirare fuori
Willy Duarte era un ragazzo di pelle scura, come abbiamo appena detto. E a poca distanza dall’omicidio, pare l’unico elemento a cui ci si possa appellare per tirare fuori le solite manfrine sul razzismo da combattere e debellare. Ma il materiale è talmente esiguo che i giornaloni sembrano girarci intorno senza giungervi – quasi – mai…

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