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Il Governo dei peggiori (criminali) ne spara un’altra…

di Nicola Giordanella
Peste suina, il governo chiude i boschi di Genova: per sei mesi divieto di trekking e mountain bike.
L’ordinanza del ministero prevede lo stop ad ogni attività con “interazione diretta o indiretta coi cinghiali infetti”. Caccia di selezione esclusa.
Dopo gli allarmi di queste ore sulla presenza di peste suina tra Liguria e Piemonte, arriva il provvedimento del governo, e arriva a “gamba tesa”. L’ordinanza messa a punto nella notte tra il 13 e il 14 gennaio e sottoscritta dai ministri Speranza e Patuanelli, prevede infatti che nella “zona rossa”, che comprende 114 comuni tra cui Genova, sarà vietata per sei mesi ogni attività che possa avere un contatto con i cinghiali, tra cui la raccolta dei funghi e tartufi, la pesca, il trekking, il mountain bike e le altre attività di “interazione diretta o indiretta coi cinghiali infetti”…

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Quando hai un Ministro alla Transizione Ecologica che vuole dimezzare gli Abitanti…

di Augusto Grandi
Non bastava Sua Divinità Mario Draghi. Che, negli ultimi giorni ha scelto il basso profilo. D’altronde è estremamente basso il livello degli interventi previsti per il rilancio dell’Italia. E parte dei soldi, una fetta cospicua, saranno destinati alla transizione ecologica, ossia alle iniziative del ministero guidato da Cingolani/Saingoleni (meglio pronunciarlo come lo yankee che sogna di essere).
Nulla di male, la salvaguardia dell’ambiente non è solo un obiettivo bensì una necessità. Nulla di male se non ci fosse Saingoleni che, in un intervento di alcuni mesi orsono, ha reso noto che la Terra “è stata progettata per 3 miliardi di persone”.
Fantastico! Il Padreterno – sì, quello sconosciuto a monsu Bergoglio – quando stava progettando il Pianeta ha telefonato a Cingolani e gli ha detto: “Guavda cavo, pensavo di fave questa Tevva ma non ci voglio più di 3 miliavdi di pevsone. Se no a Capalbio si cvea un fastidioso assembvamento e la Civinnà si avvabbia”. Ovviamente il Padreterno di Saingoleni parla come Gianni Agnelli. Dunque si rischia che il ministro, grande amico di Dio, per accontentarlo si impegni ad eliminare il fastidioso surplus di popolazione. E vuoi andare contro il progetto divino? Certo che no!…

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Draghi: dai Burattini ai Burattinai

di Roberto Pecchioli
In alto hanno deciso: basta Conte, arriva Mandrake, “l’uomo-drago”. Che bella democrazia, in cui non si vota! Comico parlare di sovranità; i sovranisti della domenica troveranno il modo di allinearsi con la volontà di lorsignori.
“Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare”. In alto hanno deciso: basta Conte, arriva Draghi. Passiamo dai burattini ai burattinai. Il potere scende in campo direttamente: la gravità della situazione italiana deve essere peggiore delle più nere previsioni, e non solo per il crollo del PIL.
Non riusciamo però a condividere l’entusiasmo di chi si consola per la fine del governo giallo fucsia. Pessima gente, per carità, povera patria in mano a don Fofò Bonafede, il disc jockey ministro di giustizia, a Giggino Di Maio, ministro degli esteri digiuno di storia e geografia che neppure sospetta l’esistenza della geopolitica. E che dire di un prefetto agli Interni, dell’imbarazzante signora De Micheli ai trasporti, del povero Speranza (nomen omen) alle prese con il “contagio” e di tutta l’improbabile brigata…

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Trump in autunno combatterà la sua Battaglia finale contro il Nuovo Ordine Mondiale

di Cesare Sacchetti
Uno degli ultimi annunci di Donald Trump su Twitter lascia presagire che presto saranno sganciate delle bombe devastanti sul caso Spygate.
Il presidente americano ha parlato di imminenti rivelazioni sulla vicenda di spionaggio internazionale che lo ha visto vittima di un elaborato complotto per sabotare la sua campagna elettorale da candidato repubblicano prima, e successivamente il suo mandato da presidente degli Stati Uniti.
Trump non poteva essere più esplicito. Il tentativo di colpo di Stato ai suoi danni è partito direttamente dalla Casa Bianca, orchestrato sin dal primo momento da Barack Obama, all’epoca presidente, e dal suo vice, quel Joe Biden attuale candidato dem alle prossime presidenziali e già coinvolto in un altro scandalo in Ucraina, per via delle sue indebite pressioni sulla magistratura locale dirette a salvare suo figlio Hunter Biden, dall’inchiesta sugli enormi e anomali compensi ricevuti dallo stesso Hunter quando lavorava per Burisma, una società ucraina attiva nel settore petrolifero.
Quello che potrebbe arrivare il prossimo autunno, potrebbe avere una rilevanza così devastante da pregiudicare definitivamente le già precarie chance di Joe Biden di spodestare Trump dalla Casa Bianca. Allo stesso tempo, spygate vuol dire necessariamente Italia. È questo Paese infatti che ha avuto un ruolo determinate, come già spiegato in altre occasioni, nel tentativo di incastrate illegalmente Trump…

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Prima la Guerra civile, poi il Governo Draghi: in autunno il Mondialismo darà l’assalto finale all’Italia

di Cesare Sacchetti
Se si dà uno sguardo all’ultima indagine della Banca d’Italia sulle condizioni economiche del Paese dopo il Covid, si avvertirà probabilmente un brivido freddo che percorre la schiena.
Il 55% degli italiani si trova ad un passo dalla soglia di povertà. Un terzo delle famiglie italiane tra tre mesi non avrà più sufficienti riserve. L’ossigeno finirà in autunno e molti non avranno più nemmeno le risorse necessarie per comprare il pane. Quella che sta per arrivare è un’ondata tale che trascinerà il Paese in un vortice di caos e violenza mai visti dalla fine del secondo conflitto mondiale.
Cacciari, uomo da sempre vicino agli ambienti globalisti, non ha avuto pudori nel descrivere ciò che sta per arrivare in Italia. Le sue parole infatti non lasciano spazio a dubbi: “In autunno la situazione sociale ed economica sarà drammatica con pericoli per l’ordine sociale. Per stare a galla, il governo dovrà coprirsi dietro il pericolo della pandemia e tenere le redini in qualche modo. Una ‘dittatura democratica’ sarà inevitabile”

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Italia sotto attacco militare

di Federico Dezzani
A distanza di circa cinque settimane dalla diffusione del Coronavirus nelle regioni settentrionali, l’Italia sembra sempre più essere oggetto di un vero e proprio assalto militare: negli ultimi giorni si è infatti intensificato l’attacco informatico anche alle infrastrutture strategiche, come gli ospedali.
La chiusura ad oltranza delle attività economiche facilita la manovra angloamericana che punta all’implosione dell’Unione Europea attraverso il default dell’Italia.
Guerra biochimica + guerra informatica + guerra finanziaria
Non c’è davvero pace per l’Italia. Sono trascorse circa cinque settimane dalla comparsa del Coronavirus nelle regioni settentrionali ed altrettante ne sono trascorse dalla pubblicazione della nostra prima analisi a caldo, dove evidenziavamo con grande precisione (e, ci sia concesso, una certa preveggenza) le finalità dell’attacco angloamericano. Più le settimane trascorrono, più l’Italia sembra essere oggetto, infatti, di un vero e proprio attacco militare, articolato, avvolgente, incessante, con l’obiettivo ultimo di portare al collasso il suo sistema socio-economico e, attraverso il default dell’Italia, affondare tutte le istituzioni europee. Destabilizzato il quadrante europeo, spostato il focus militare sulla sola Germania e indebolita economicamente la Russia attraverso il collasso europeo, gli angloamericani potrebbero infine concentrarsi sulla sola Cina, che è in cima all’agenda degli strateghi atlantici…

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Sea Watch, “Carola ha disobbedito”: chiesta convalida di arresto

La richiesta per la comandante tedesca della nave, che forzando il blocco ha fatto sbarcare i migranti a Lampedusa, è del procuratore di Agrigento, Patronaggio. E intanto sull’asse Parigi-Berlino è scontro con Salvini.
Il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio, il suo vice Salvatore Vella e il pubblico ministero Gloria Andreoli, hanno chiesto ieri sera la convalida dell’arresto di Carola Rackete, comandante della nave Sea Watch. I reati contestati sono rifiuto di obbedienza a nave da guerra, resistenza o violenza contro nave da guerra e navigazione in zone vietate…

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Multa UE all’Italia, il tempismo e il doppiopesismo

di Stelio Fergola
Sì, l’Italia rischia una multa UE di 3,5 miliardi di euro per debito pubblico eccessivo.
Origine, l’irreprensibile e democraticissima Commissione Europea, che ha ben pensato di inviare questa altrettanto irreprensibile notifica dopo il voto del 26 maggio scorso e per i conti pubblici riguardanti la stagione 2017/2018, ovvero quando c’era in carica un governo diverso dall’attuale.
Italia quindi sotto attacco perché non rispetterebbe i parametri. Peccato che i dati ci dicano l’esatto contrario, visto che il nostro Paese negli ultimi 11 anni ha sforato il famoso tetto per tre volte, contro le nove della Francia. E di quale entità, come ricorda Germano Dottori su Facebook: Strano che tanto rigore, tra l’altro rivolto a chi nell’Unione rispetta di più i parametri di Maastricht, arrivi proprio nei giorni successivi al trionfo di un partito sovranista come la Lega…

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