L’Italia diventa una jungla infernale: in casa nostra le Mafie più sanguinarie del mondo

di Ornella Mariani
Mentre sul palcoscenico internazionale viene impietosamente esposta una caricatura di adolescente schizoide, l’Italia si trasforma in una jungla infernale dall’imponente volume d’affari espresso dall’accoglienza.
Il nuovo Governo, forte di una incompetenza senza precedenti, non si domanda quale futuro garantirà agli Italiani ormai ostaggi di soggetti fantasiosamente definiti “Migranti climatici”. Sono quelli delle grasse fila dei “Black Cats”; quelli col felino tatuato su una spalla e vistose cicatrici sull’addome, esiti dei rituali di affiliazione; quelli che l’ex Procuratore antimafia Franco Roberti ha definito pezzi di una delle Mafie più sanguinarie del mondo; Quelli che, abbigliati di giallo e di verde, esercitano il controllo sul traffico di droga, di prostituzione anche minorile e della tratta delle Bianche sull’intera dorsale adriatica.
Hanno eletto il Quartier Generale a Padova, ove di recente è stato arrestato il Capo dei Capi: Fred Iyamu, detto Gran Ibaka. Sceso da un barcone nel 2006, il “Povero Migrante” suscita perfino emozione e solidarietà a Sinistra!!! ed emulo di Osahenagharu Uwagboe detto Sixco, in galera dal 2016, si è spartito il ruolo di Leader con Edoseghe Terry ed Ezuma Christian Onya, sotto l’occhio vigile di maman Franca Udeh, Educatrice di Prostitute…

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Ramtha; Le Razze Aliene e la Natura della Realtà

Scopri gli insegnamenti classici che Ramtha ha dato sugli UFO in più di venticinque anni:

  • Razze aliene sulla Terra, coscienza e mente interdimensionale
  • La Grande Armata e la Guerra della Luce
  • Prepararsi al contatto e per il futuro

Ramtha affronta il tema degli attuali cambiamenti della Terra e delle sfide che la nostra civiltà sta affrontando. Egli fa luce sulle razze aliene che, rimanendo celate, hanno controllato la nostra evoluzione, e sulle molte altre che amano l’umanità e ci considerano loro partner, parte della loro famiglia.

In questo libro, Ramtha dà specifiche istruzioni per creare consapevolmente un contatto attraverso le sue discipline della Grande Opera, e descrive l’impostazione mentale necessaria alla realizzazione di questo compito.

Il messaggio di Ramtha è coerente e potente come sempre: voi siete tutti e allo stesso modo Dèi, i creatori della realtà in un campo quantico di infinite possibilità. Siete tutti in viaggio per una missione di esplorazione ed evoluzione: rendere conosciuto lo sconosciuto.

Il momento del contatto con una mente ultraterrestre è arrivato!

Leggi un estratto: Guadagnarsi il diritto di ascoltare una verità di milioni di anni ›››

Sea Watch, “Carola ha disobbedito”: chiesta convalida di arresto

La richiesta per la comandante tedesca della nave, che forzando il blocco ha fatto sbarcare i migranti a Lampedusa, è del procuratore di Agrigento, Patronaggio. E intanto sull’asse Parigi-Berlino è scontro con Salvini.
Il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio, il suo vice Salvatore Vella e il pubblico ministero Gloria Andreoli, hanno chiesto ieri sera la convalida dell’arresto di Carola Rackete, comandante della nave Sea Watch. I reati contestati sono rifiuto di obbedienza a nave da guerra, resistenza o violenza contro nave da guerra e navigazione in zone vietate…

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Autistico è bello!

di Stefano Re
L’Autismo va di moda! Eccovi servito il nuovo livello di rincoglionimento imposto: “l’Autismo è un dono”, “l’Autismo è una opportunità”, “l’Autismo serve per lavorare”, “l’Autismo è il futuro”.
Ve lo strillano con prestigiosi convegni, dalle patinate riviste e compagnia cantante, tutti ben foraggiati dalle case farmaceutiche. È la nuova frontiera: stravaccinato e autistico, con contorno di treccine bionde, seduto a guardare serie TV mangiando insetti bolliti. Il perfetto bimbo del radioso futuro che hanno in serbo per voi.
Vi hanno convinto che i bambini sani minaccino la salute pubblica. Vi hanno convinto che la scienza consista nel credere ciecamente a qualsiasi cosa affermi uno stronzo arrogante in camice bianco alla TV, e che farsi domande quando i conti non tornano, sia roba per matti e complottisti. Vi hanno convinto ad accettare come vere, epidemie immaginarie, morti immaginari e ad accettare la cancellazione di diritti fondamentali, per finte emergenze basate su un rischio venti volte inferiore a quello di venir colpiti da un fulmine…

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Benetton: nuova campagna di Toscani dedicata all’ “Integrazione”

Volti dell’Italia che studia e che lavora… nelle immagini di Oliviero Toscani per Benetton.

La prima rappresenta un gruppo di studenti universitari di medicina. Tra loro ci sono una nigeriana, un’indiana, un ciadiano, un anglo-srilankese e un italo-nigeriano, che stanno studiando per dare il loro contributo all’interno del sistema sanitario nazionale… wow!

La seconda foto ritrae un gruppo di professionisti. Ci sono un agente di polizia della questura di Enna, un assessore all’Istruzione del comune di Scandicci, un sacerdote della provincia di Pavia, un imam di Roma e un medico e un avvocato di Milano. Le loro origini sono in Camerun, Senegal, Indonesia, Togo, Repubblica Democratica del Congo. Tutti lavorano per costruire un’Italia migliore! Evviva, come siamo…

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Toni Capuozzo, immigrazione: “Basta balle, ecco chi sono quelli che prendono i barconi”

di Toni Capuozzo
Un’analisi lucida. Uno schiaffo ai teorici dell’accoglienza a tutti i costi. A parlare, a In Onda, è Toni Capuozzo.
Si parla della vicenda della “Diciotti” e dei due migranti che hanno minacciato il capitano e l’equipaggio della nave. “La cosa che mi colpisce di più è che ci sia stato una sorta di ammutinamento a bordo – premette Capuozzo. È la prima volta che sento di naufraghi salvati dall’ammutinamento, che si rivoltano. Mi chiedo quali persone siano a bordo di quella nave”.
“Credo sia un episodio illuminante: continuiamo a subire queste migrazioni, non siamo in alcun modo in grado di gestirle. Chiunque conosca l’Africa – sottolinea Capuozzo – sa benissimo che non si tratta dei più poveri e dei bisognosi. L’unica guerra oggi in corso in Africa è nel sud Sudan, dove più di 1 milione di profughi si sposta verso l’Uganda: non ce n’è uno che sale sui gommoni degli scafisti”

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Dite ai globalisti che gli italiani non vogliono lo Ius Soli

di Alessandro Catto
Davvero risibile il tentativo, visto negli ultimi giorni, di far approvare culturalmente ancor prima che politicamente, l’approvazione dello Ius Soli. Fa ridere quest’opera di pressing, messa in atto dalla solita porzione di sinistra dirittocivilista, antifascista, antirazzista, antipopulista… ma guardacaso mai anticapitalista.
Fa ridere il furbesco tentativo di delegittimare l’opinione popolare e le scelte di un parlamento che, in teoria, sarebbe deputato a rappresentarne le decisioni e non a operare secondo una idea astratta di “giustizia”, produzione propria di una classe di agiati della globalizzazione, di moralisti da ateneo universitario, di cantori della società globale al frequente riparo nella burocrazia statale, che quasi mai vivono le numerose controindicazioni, per italiani e migranti, causate dall’immigrazione…

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Profughi? Tutte balle! Non sono poveri e non scappano dalla guerra né dalla fame

di Marco Dozio
Anna Bono, docente di ‘Storia dell’Africa’ all’Università di Torino: “C’è una propaganda che li esorta a venire in Italia spiegando  che qui è tutto gratis”.
Anna Bono, docente di Storia e Istituzioni dell’Africa all’Università di Torino, conoscendo a fondo la materia, ribalta un bel gruzzolo di luoghi comuni. Spiega che chi sbarca o viene traghettato sulle nostre coste, arrivando prevalentemente dall’Africa subsahariana, per la stragrande maggioranza dei casi non è un profugo. E nemmeno un povero in fuga dalla fame. Ma un giovane maschio, spesso appartenente al ceto medio, che non scappa da guerre o persecuzioni. “La maggior parte di chi lascia l’Africa subsahariana per l’Europa non scappa né dalla guerra né dalla povertà estrema”

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Gli immigrati pagheranno le nostre pensioni? È un’altra bugia!

Gli immigrati pagheranno le nostre pensioni?

Una bugia molto diffusa (insieme a quella degli immigrati che fanno i lavori che gli italiani non vogliono più fare) è quella per cui gli immigrati “pagheranno le nostre pensioni”.
O meglio, è una bugia che potrebbe diventare realtà se continueremo a far emigrare i nostri giovani in cerca di un lavoro e, contemporaneamente, a favorire l’ingresso e la “integrazione” degli stranieri; integrazione il cui primo passo è, appunto, l’acquisizione di un posto di lavoro.
Già, perché i contributi previdenziali non sono versati da italiani o da stranieri, ma da chi lavora, a prescindere dal colore della pelle. Se si fanno lavorare gli italiani, i contributi INPS (e in prospettiva “le nostre pensioni”) li pagheranno gli italiani; se si fanno lavorare gli stranieri, ovviamente i contributi li pagheranno loro…

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