Multinazionali pro gender e migranti: la Silicon Valley patria del Neo-Comunismo

di Adriano Scianca
Qualche decennio fa, Giorgio Locchi e Alain de Benoist fecero scalpore con il loro saggio su “Il Male americano”, in cui arrivarono a definire Washington come “la capitale del neomarxismo”. All’epoca si poteva sorriderne, forse, ma oggi quell’intuizione ci sembra geniale.
Dovendo rifare oggi il punto della situazione, ci sarebbe solo da fare una piccla correzione: non Washington, ma la Silicon Valley è oggi il punto di riferimento del progressismo più spinto. Non è del resto un caso se esso coincida con il quartier generale del capitalismo globale.

È di pochi mesi fa la notizia che James Damore, ingegnere di Google, è stato licenziato in tronco dalla multinazionale, per aver pubblicato un documento di 10 pagine in cui ha affermato che donne e uomini sono…

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Dite ai globalisti che gli italiani non vogliono lo Ius Soli

di Alessandro Catto
Davvero risibile il tentativo, visto negli ultimi giorni, di far approvare culturalmente ancor prima che politicamente, l’approvazione dello Ius Soli. Fa ridere quest’opera di pressing, messa in atto dalla solita porzione di sinistra dirittocivilista, antifascista, antirazzista, antipopulista… ma guardacaso mai anticapitalista.
Fa ridere il furbesco tentativo di delegittimare l’opinione popolare e le scelte di un parlamento che, in teoria, sarebbe deputato a rappresentarne le decisioni e non a operare secondo una idea astratta di “giustizia”, produzione propria di una classe di agiati della globalizzazione, di moralisti da ateneo universitario, di cantori della società globale al frequente riparo nella burocrazia statale, che quasi mai vivono le numerose controindicazioni, per italiani e migranti, causate dall’immigrazione…

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La prima volta del “Daspo Urbano”, usato a Bologna per punire i poveri

La sera del 21 Novembre a Bologna, sono state sanzionate dieci persone colpevoli di dormire per strada, colpevoli di non avere un tetto. È stato applicato il Daspo Urbano previsto dalla legge 48, del 18 aprile 2017, che permette di punire per legge i più deboli, per salvaguardare un astratto concetto di decoro.
Un ragazzo di venticinque anni è stato denunciato per non aver rispettato un foglio di via che aveva ricevuto nel 2016, gli altri hanno subito l’ordine di allontanamento. Una nota del Comune ha precisato che gli uomini sanzionati mentre trovavano riparo sotto il portico di via Masini, erano sdraiati su materassi e circondati da “numerose masserizie” che “impedivano di fatto la fruizione del passaggio pedonale, nelle vicinanze di infrastrutture ferroviarie”.
Se avessero dormito sull’asfalto forse sarebbero stati più decorosi agli occhi di chi plaude di fronte a certe iniziative? Che cosa possiamo pensare di chi si attiva per richiedere l’allontanamento degli indigenti? Non è una soluzione né dal punto di vista pratico né da quello umano. Non ci si domanda dove dovrebbero andare a finire queste persone? Nei Comuni confinanti in attesa di essere allontanati anche da lì? C’è chi vorrebbe che sparissero nel nulla…

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Profughi? Tutte balle! Non sono poveri e non scappano dalla guerra né dalla fame

di Marco Dozio
Anna Bono, docente di ‘Storia dell’Africa’ all’Università di Torino: “C’è una propaganda che li esorta a venire in Italia spiegando  che qui è tutto gratis”.
Anna Bono, docente di Storia e Istituzioni dell’Africa all’Università di Torino, conoscendo a fondo la materia, ribalta un bel gruzzolo di luoghi comuni. Spiega che chi sbarca o viene traghettato sulle nostre coste, arrivando prevalentemente dall’Africa subsahariana, per la stragrande maggioranza dei casi non è un profugo. E nemmeno un povero in fuga dalla fame. Ma un giovane maschio, spesso appartenente al ceto medio, che non scappa da guerre o persecuzioni. “La maggior parte di chi lascia l’Africa subsahariana per l’Europa non scappa né dalla guerra né dalla povertà estrema”

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Orban rilancia la battaglia contro l’immigrazione di massa

Il Primo Ministro ungherese Viktor Orban ha chiaramente invitato gli ungheresi a diffidare dal potere del Sith (termine applicato a certi personaggi dell’universo di Guerre stellari, in grado di utilizzare il Lato Oscuro della Forza) nel suo ultimo discorso sulla crisi migratoria in Europa.
Ha anche definito l’Europa centro-orientale l’ultima “zona libera dai migranti”. “Non dobbiamo mai sottovalutare il potere del lato oscuro”, ha affermato il Primo Ministro, facendo riferimento alla saga di “Star Wars”, per identificare le trame di coloro che si trovano dietro l’invasione dei migranti, aggiungendo che “non hanno una struttura solida ma reti molto estese”.

“L’Unione Europea ed alcuni dei suoi membri chiave sono stati presi in ostaggio da un impero finanziario e

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Migrazioni terapeutiche… o i pericoli delle fiabe

Bambini africani

Il 10 maggio scorso, La Stampa titolava: «Sempre più allergici e malati. Ma a rafforzare i nostri bimbi saranno i microbi africani». L’articolo riportava le conclusioni di uno studio scientifico sulla correlazione tra l’impoverimento dell’ecosistema microbico nell’organismo e l’insorgere sempre più frequente e precoce, di malattie autoimmuni nei paesi sviluppati.
L’ambiguità del titolo e della tesi non troppo velatamente suggerita nel testo («le popolazioni africane potrebbero aiutarci a recuperare una parte di quell’ecosistema») schiacciava l’occhio alla redazione di Left, che lo stesso giorno traduceva così la notizia sul suo sito: «L’arrivo dei migranti fa bene alla salute». “Non solo la nostra economia, ma anche il nostro sistema immunitario ha bisogno dell’apporto dei migranti. È quanto emerge da uno studio condotto da un team di ricercatori del dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze e pubblicato da La Stampa. Secondo i biologi, i migranti africani portano con loro una serie di batteri, funghi (sic) e microbi che abbiamo perso”

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Le profezie di Bettino Craxi su Europa e immigrazione in un cortometraggio

Craxi ad Hammamet

di Roberto Vivaldelli
“Ecco il nuovo cortometraggio realizzato dalla Fondazione Craxi! In questi giorni in cui tutti parlano di Europa, ecco le preveggenti parole di Bettino Craxi. Più di un trentennio fa, Craxi, metteva già in guardia l’Europa dei rischi che correva e delineava cosa dovesse essere o meno l’integrazione comunitaria…”.
Così la figlia Stefania Craxi ha presentato sui social il nuovo cortometraggio dedicato al padre-statista e alla sua visione dell’Europa (in fondo il link al video).
Ne emerge la straordinaria lucidità e lungimiranza politica dell’esponente socialista, nonché la sua chiara visione dell’Italia inserita nel contesto geopolitico del Mediterraneo. Profetiche le sue parole sull’immigrazione…

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Putin, invadici! E facciamola finita…

Vladimir Putin

di Nino Spirlì
Eh, sì! Facci la santa cortesia, caro Presidente Putin, di rivolgere un paio di decine di migliaia di cosacchi verso l’Italia. E facci tuoi!
Ci resti solo Tu come aiuto serio, credibile e concreto contro questa Europazza antitaliana, questi governanti imbecilli, queste signorine istituzionali dalle fantasie eroticoamoraliste, questi politici pinocchi e strafottenti, queste teste di cardo di italioti confusamente e avidamente satolli di hotdog di porco e chebab d’agnello, questi gheiarcobalenati violenti saccenti e pretenziosi, queste tonache bianco sangue che blaterano da balconi e amboni, questa catasta di finti buoni e veri accoglioni che ci stanno meticciando con la peggiore feccia raccattata nei continenti limitrofi…
Se trovi cinque minuti di tempo, inviaci una flotta, che ne so, dei sottomarini…

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Le “No-go zone” svedesi e non solo…

Frustrazione della polizia svedese

Andiamo in Svezia nelle No-go zone, ovvero zone di Malmö precluse persino alla polizia.
Circa 200.000 immigrati sono giunti negli ultimi due anni in Svezia, tanti come in qualsiasi altro paese dell’UE. Malmö, a giudicare dal numero degli abitanti, è la città con la più alta percentuale di immigrati. Il 32% dei residenti sono nati all’estero, ma nel quartiere Rosengård sono circa il 60%. Nove su dieci sono nati da immigrati.
Ora, un rapporto della polizia svedese dice che, dal settembre 2015, in Svezia c’è stato un aumento del traffico di droga, dei reati sessuali, di furti, di atti di vandalismo e della violenza delle gang. Il quartiere Rosengård è considerato particolarmente pericoloso. Si tratta cioè (a quanto riferisce la polizia) di…

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Caserma Montello: italiani senza casa chiedono ospitalità… e i frati li cacciano!

Senzatetto italiani rifiutati dalla caserma montello

di Claudio Bernieri 
Milano: tre homeless, i cosiddetti senza casa, infreddoliti ma con il peccato originale di essere italiani, hanno chiesto ospitalità alla caserma Montello – il resort dove dormono 300 clandestini, alloggiati a spese dei contribuenti – e sono stati rifiutati.
Siamo a Milano, dove i fratelli di san Francesco gestiscono con i soldi pubblici l’ex caserma, ora hotel per immigrati. Il funzionario della cooperativa, responsabile del residence per clandestini, ha aperto la porta a mezzanotte, quando nella nebbia ha bussato qualcuno: ma una volta verificato che i tre senza…

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