Una radicale teoria su di un Futuro più equo

Solo la distruzione apocalittica può eliminare il divario tra ricchi e poveri, afferma lo storico Stanford Walter Scheidel.
Uno non deve essere un genio per vedere che c’è molta ingiustizia sul nostro pianeta. I ricchi stanno diventando sempre più ricchi e le persone povere hanno spesso pochissime possibilità di migliorare la loro vita. Uno storico, a questo proposito, ha avanzato una teoria radicale che suggerisce che solo la distruzione apocalittica può eliminare il divario tra ricchi e poveri.
È una visione pessimista, ma perfino alcuni scienziati credono che questo sia l’unico modo per “salvare” il mondo. Nel suo libro “The Great Leveler: Violenza e storia dell’ineguaglianza dall’età della pietra al ventunesimo secolo”, Stanford Walter Scheidel sostiene che la violenza di massa e le catastrofi possono seriamente ridurre la disuguaglianza economica. Secondo Scheidel, i documenti storici mostrano che le società sono “livellate” solo da eventi enormemente distruttivi: la guerra di mobilitazione di massa, le rivoluzioni radicali, i fallimenti dello stato e le pandemie mortali…

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IL PERCORSO DI RINASCITA SPIRITUALE DI UN'ALLIEVA VICINA A MAMANI, CURANDERO ANDINO!
Hernàn Huarache Mamani, Curandero e grande divulgatore della cultura andina, ci ha lasciato importanti insegnamenti. Tra questi, il legame intenso con Pachamama (la madre Terra), la sacralità dell'elemento femminile, la donna come maestra dell'amore, la capacità di dirigere l'energia e la connessione con le proprie radici.
Lisa Corrao, l'allieva a lui più vicina, ripercorre in questo nuovo libro il proprio percorso di rinascita spirituale grazie agli insegnamenti del maestro.
È un percorso di iniziazione al seguito degli insegnamenti di Mamani.
È un invito, rivolto a tutti coloro che cercano la guarigione emotiva, mentale e spirituale, ad avvicinarsi al patrimonio di sapienza antica che costituisce la preziosa eredità ricevuta da Mamani... ›››

La prima volta del “Daspo Urbano”, usato a Bologna per punire i poveri

La sera del 21 Novembre a Bologna, sono state sanzionate dieci persone colpevoli di dormire per strada, colpevoli di non avere un tetto. È stato applicato il Daspo Urbano previsto dalla legge 48, del 18 aprile 2017, che permette di punire per legge i più deboli, per salvaguardare un astratto concetto di decoro.
Un ragazzo di venticinque anni è stato denunciato per non aver rispettato un foglio di via che aveva ricevuto nel 2016, gli altri hanno subito l’ordine di allontanamento. Una nota del Comune ha precisato che gli uomini sanzionati mentre trovavano riparo sotto il portico di via Masini, erano sdraiati su materassi e circondati da “numerose masserizie” che “impedivano di fatto la fruizione del passaggio pedonale, nelle vicinanze di infrastrutture ferroviarie”.
Se avessero dormito sull’asfalto forse sarebbero stati più decorosi agli occhi di chi plaude di fronte a certe iniziative? Che cosa possiamo pensare di chi si attiva per richiedere l’allontanamento degli indigenti? Non è una soluzione né dal punto di vista pratico né da quello umano. Non ci si domanda dove dovrebbero andare a finire queste persone? Nei Comuni confinanti in attesa di essere allontanati anche da lì? C’è chi vorrebbe che sparissero nel nulla…

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