Sguardi allucinati dei ragazzi-zombie che terrorizzano Parigi

di Francesco De Remigis
Povertà, degrado e traffici di ogni genere affliggono Parigi. Ma a differenza di altre capitali europee si registra un fenomeno inedito. Gruppi di giovanissimi senzatetto, dai 12 a 17 anni, hanno instaurato un regime di paura nel quartiere Goutte-d’Or.
Quartiere multietnico, sì, ma esposto a un fenomeno senza precedenti, che ha spinto il sindaco Anne Hidalgo a considerare l’ipotesi di mandare l’esercito. Né migranti, né figli del quartiere. Sono semplici vagabondi, minorenni senza genitori, che hanno scambiato questo arrondissement per una giungla dove si vive da predatori e si dorme nelle tane.
Sguardo allucinato, volto emaciato, sempre più dipendenti dal consumo di colla e altre droghe. Chiassosi a qualunque ora del giorno e della notte, circondano malcapitati passanti, spesso turisti, per sottrarre denaro sotto la minaccia di coltelli. O, molto più spesso, senza armi bianche; facendo dei loro corpi di adolescenti degli zombi a cui lasceresti qualunque cosa tu abbia in tasca, pur di non essere infastidito…

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La prima volta del “Daspo Urbano”, usato a Bologna per punire i poveri

La sera del 21 Novembre a Bologna, sono state sanzionate dieci persone colpevoli di dormire per strada, colpevoli di non avere un tetto. È stato applicato il Daspo Urbano previsto dalla legge 48, del 18 aprile 2017, che permette di punire per legge i più deboli, per salvaguardare un astratto concetto di decoro.
Un ragazzo di venticinque anni è stato denunciato per non aver rispettato un foglio di via che aveva ricevuto nel 2016, gli altri hanno subito l’ordine di allontanamento. Una nota del Comune ha precisato che gli uomini sanzionati mentre trovavano riparo sotto il portico di via Masini, erano sdraiati su materassi e circondati da “numerose masserizie” che “impedivano di fatto la fruizione del passaggio pedonale, nelle vicinanze di infrastrutture ferroviarie”.
Se avessero dormito sull’asfalto forse sarebbero stati più decorosi agli occhi di chi plaude di fronte a certe iniziative? Che cosa possiamo pensare di chi si attiva per richiedere l’allontanamento degli indigenti? Non è una soluzione né dal punto di vista pratico né da quello umano. Non ci si domanda dove dovrebbero andare a finire queste persone? Nei Comuni confinanti in attesa di essere allontanati anche da lì? C’è chi vorrebbe che sparissero nel nulla…

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