Ogni Volta che Vado in una Grande Città…

di Gabriele Sannino
Le grandi città, purtroppo, sono diventate un campionario perfetto… per fotografare i drammi del cosiddetto “uomo moderno”.
Personalmente (per mia fortuna) vivo in una piccola cittadina. Ogni volta che vado in una grande città di questo maltrattato paese (ma immagino che questo accada un po’ in tutto il mondo) ti rendi conto in modo PLASTICO di come questa élite disprezzi profondamente l’umanità, ovvero intenda solo sottometterla anche se – ovviamente – i suoi lacchè dichiarino pubblicamente il contrario…

Vai all’articolo

Rabbia Repressa, Cattiveria e Violenza

Dott. Stefano Manera
Molto presto, dovremo fare i conti con sempre più persone pericolose e incapaci di con-vivere civilmente in un contesto sociale.
La notizia: alcuni rampolli, definti della Fiuggi “bene”, durante la festa di compleanno dei 18 anni di una ragazza, hanno deciso di prendere a calci una capretta fino a ucciderla, filmare il tutto e postarlo sui social. La vicenda è avvenuta in un agriturismo di Anagni, in provincia di Frosinone.
Il commento: Il video girato dagli stessi carnefici, mostra i ragazzi mentre trasportano su una carriola una capretta, che viene poi lanciata da una finestra. Si vede uno di loro prendere la rincorsa per colpire a calci sulla testa l’animale fino a ucciderlo. Le immagini sono di un’atroce violenza.
La capretta si era lasciata avvicinare perché abituata alle visite delle famiglie, ma ha riposto malamente la sua fiducia, venendo colpita ripetutamente fino alla morte…

Vai all’articolo

Italiani: popolo più razzista d’Europa?

Immigrazione forzata

di Antonio Casolaro
Secondo un recente sondaggio, gli italiani sarebbero il popolo più razzista d’Europa.
Quello che non dicono però, è che ciò che stiamo vivendo non è un comune fenomeno migratorio… non è come a Cuba dove la società multietnica si è prodotta durante i secoli.

Non si tratta di essere razzisti o meno, non è quello il punto cruciale. Accoglienza vuol dire integrazione… Se non riesci ad integrare e ad offrire condizioni dignitose di vita, non c’è crescita sociale ma caos sociale, invidia, frustrazione, sottoproletarizzazione e degrado.

E se questo lo so io, lo sanno sicuramente anche i nostri governanti che però non sembrano preoccuparsene. La politica è riuscita ad esprimere, finora, solo personaggi grotteschi che dinanzi a problemi gravissimi di…

Vai all’articolo