Italiani: popolo più razzista d’Europa?

di Antonio Casolaro

Secondo un recente sondaggio, gli italiani sarebbero il popolo più razzista d’Europa.

Immigrazione forzataQuello che non dicono però, è che ciò che stiamo vivendo non è un comune fenomeno migratorio… non è come a Cuba dove la società multietnica si è prodotta durante i secoli.

Non si tratta di essere razzisti o meno, non è quello il punto cruciale. Accoglienza vuol dire integrazione… Se non riesci ad integrare e ad offrire condizioni dignitose di vita, non c’è crescita sociale ma caos sociale, invidia, frustrazione, sottoproletarizzazione e degrado.

E se questo lo so io, lo sanno sicuramente anche i nostri governanti che però non sembrano preoccuparsene. La politica è riuscita ad esprimere, finora, solo personaggi grotteschi che dinanzi a problemi gravissimi di ordine pubblico, invocano ruspe e affondamenti in mare da una parte e accoglienza indiscriminata dall’altra; praticamente troll della politica che fomentano le fazioni portandole ad uno scontro fuori dal terreno politico e istituzionale.

L’obiettivo a mio avviso è quello di disgregare il tessuto sociale e minare la comunità e la convivenza civile. È più facile per la finanza apolide governare sul caos che aver a che fare con Stati Sovrani.

L’impero finanziario non ha più la forza di opporsi militarmente ovunque nel pianeta e disperatamente crea sacche di caos e guerriglia, manovra organizzazioni terroristiche, promuove campagne contro la vita e la famiglia.

Il caos elevato a forma di governo mondiale!

Articolo di Antonio Casolaro https://www.facebook.com/AntonioCasolaro1975

Fonte: http://silviafranceschini.blogspot.it/2015/06/italiani-popolo-piu-razzista-deuropa-di.html

Libri e varie...

I Peccati del Papa Argentino

Sangue e sesso a Buenos aires: i silenzi di Jorge Mario Bergoglio

di Discepoli di Verità

I PECCATI DEL PAPA ARGENTINO  - LIBRO
Sangue e sesso a Buenos aires: i silenzi di Jorge Mario Bergoglio
di Discepoli di Verità

Le dimissioni di papa Benedetto XVI, indotte da blandizie e pressioni, hanno portato all'elezione papale, preparata nella massima segretezza, su ispirazione di san Josemaría Escrivá de Balaguer, del cardinale Jorge Mario Bergoglio arcivescovo di Buenos Aires.
 Questo libro racconta i peccati che macchiano la biografia del primo pontefice argentino. Superiore provinciale dei Gesuiti negli anni della dittatura militare di Buenos Aires, padre Bergoglio restò silente quando due preti gesuiti, assertori della "sovversiva" Teologia della liberazione, vennero sequestrati dalla polizia e sottoposti per mesi a prigionia e torture. Né mai il futuro papa Francesco proferì parola contro la giunta militare responsabile di una sanguinosa repressione, comprensiva di molte migliaia di desaparecidos, durata 7 anni (1976-1983).
 Da vescovo ausiliare prima, e poi da arcivescovo di Buenos Aires, mai Bergoglio denunciò la dilagante piaga della pedofilia sacerdotale, né mai si attivò per contrastarla.
 Anzi, arrivò al punto di manifestare indulgenza verso un sacerdote condannato per pedofilia, e solidarietà a un vescovo dimissionario per uno scandalo di omosessualità.
 Del resto, lo confessò lo stesso Bergoglio quando ancora era cardinale: "Ho commesso molti errori... Oggi chiedo perdono dei peccati e delle offese che ho realmente commesso"....

Lux Tenebrae - Illuminati

Il volto occulto del Nuovo Ordine Mondiale

di Adam Kadmon

LUX TENEBRAE - ILLUMINATI
Il volto occulto del Nuovo Ordine Mondiale
di Adam Kadmon

Premessa:
 "Nel mio precedente saggio Illuminati, vi illustrai - come amo definirle - le mie "fiabe dell'età moderna" tratte dalle più importanti e controverse "teorie del complotto", inerenti appunto agli Illuminati che, nell'ambiente, vengono indicati quali costituenti la società segreta che domina segretamente il mondo. La prima domanda da porsi è appunto: ma esistono davvero? All'epoca spiegai che lo stesso ex ministro dell'economia Giulio Tremonti, ospite da Vespa e Santoro, denunciò con ferma convinzione la loro esistenza e si disse pronto a farne addirittura i nomi. Dalle decine di migliaia di comunicazioni da voi inviate al mio ufficio stampa "Adam Kadmon" su Facebook (unico spazio web autorizzato a rappresentarmi come verificabile nel mio blog ufficiale, appresi quanto gradiate lo stile con il quale trasmetto in modo semplice, accessibile a tutti, concetti altrimenti molto complicati. In un tempo lontano, le conoscenze esoteriche erano accessibili a tutti.
 Gli antichi saperi, infatti, non erano in balìa di pochi ma a disposizione delle popolazioni che, educate fin dalla primissima infanzia con dolcezza, al Rispetto Reciproco, erano talmente in grado di autoamministrarsi, di autogestirsi, da far venir meno l'esigenza di una autorità punitiva. Non vi era corruzione. Tutti avevano tutto. La parola chiave di quel tempo lontano era appunto semplicità. Per ringraziarvi dell'immenso affetto dimostratomi e nella speranza di fare cosa gradita, ho usato il medesimo stile di comunicazione anche in questo nuovo libro."
 "Ormai non è più questione di preoccuparsi della fondazione di un Nuovo Ordine Mondiale quanto piuttosto della modalità attraverso cui intendono conseguirlo".
Adam Kadmon...

Profugopoli

Quelli che si riempono le tasche con il business degli immigrati

di Mario Giordano

PROFUGOPOLI
Quelli che si riempono le tasche con il business degli immigrati
di Mario Giordano

La società che organizza corsi per buttafuori e addetti alle pompe funebri ed è controllata dal noto paradiso fiscale dell'isola di Jersey. L'ex consulente campano che con gli immigrati incassa 24.000 euro al giorno e gira in Ferrari. La multinazionale francese dell'energia. E l'Arcipesca di Vibo Valentia.
 Ecco alcuni dei soggetti che si muovono dietro il Grande Business dei Profughi: milioni e milioni di euro (denaro dei contribuenti) gestiti dallo Stato in situazione d'emergenza. E proprio per questo sfuggiti a ogni tipo di controllo. Dunque finiti in ogni tipo di tasca, più o meno raccomandabile.
 Si parla spesso di accoglienza e solidarietà, ma è sufficiente sollevare il velo dell'emergenza immigrazione per scoprire che dietro il paravento del buonismo si nascondono soprattutto gli affari. Non sempre leciti, per altro. Fra quelli che accolgono gli stranieri, infatti, ci sono avventurieri improvvisati, faccendieri dell'ultima ora, speculatori di ogni tipo. E poi vere e proprie industrie, che sulla disperazione altrui hanno costruito degli imperi economici: basti pensare che, mentre il 95 per cento delle aziende italiane fattura meno di 2 milioni di euro l'anno, ci sono cooperative che arrivano anche a 100 milioni e altre che in dodici mesi hanno aumentato il fatturato del 178 per cento.
 Profugopoli è un fiume di denaro che significa potere, migliaia di posti di lavoro, tanti voti. E che fa gola a molti perché, come è noto, "gli immigrati rendono più della droga". Però l'impressione è che Mafia Capitale, che tanto ci ha indignato, sia solo l'inizio: c'è un pentolone da scoperchiare che non riguarda solo Roma, ma tutta Italia. Lo ha detto anche il capo dell'Anticorruzione Raffaele Cantone: "Temo abusi di un sistema diffuso". Diffuso sì, ma quanto? Leggendo queste pagine ne avrete un'idea.
 Profugopoli, infatti, vi anticipa gli scandali che stanno per scoppiare, e vi svela ciò che nessuno ha ancora svelato: le coop sospette che continuano inspiegabilmente a vincere appalti, i personaggi oscuri, gli affidamenti dubbi, i comportamenti incomprensibili di alcune Prefetture. Come si giustifica, per esempio, che nel Nordest si aggiudichi bandi di gara a ripetizione una coop modenese, guidata da uno studente ventiduenne, già segnalata per "gravi inadempienze, poca trasparenza e false comunicazioni"?
 Tutti gli scandali sono insopportabili. Ma quelli che si fanno scudo della generosità sono i peggiori. E vanno denunciati, in primo luogo per rispetto ai tantissimi volontari perbene: questo libro è dedicato proprio a loro, che ogni giorno tendono la mano al prossimo senza ritirarla piena di quattrini. E che, perciò, non possono essere infangati da chi ha trasformato l'accoglienza in una grande mangiatoia. Perché se i volontari aiutano gli altri è per cercare di guadagnarsi il paradiso. Quello vero, non quello fiscale....

Migrazione Globale

Moving Millions. Chi muove le pedine di questo fenomeno inarrestabile?

di Jeffrey Kaye

MIGRAZIONE GLOBALE  - LIBRO
Moving Millions. Chi muove le pedine di questo fenomeno inarrestabile?
di Jeffrey Kaye

Perché milioni di persone ogni giorno
abbandonano il proprio paese nativo?
Da chi vengono aiutate?
Quali sono gli interessi politici ed economici
che stanno dietro a questi fenomeni migratori?
 Migrazione Globale, nato dall'esperienza che l'autore, il famoso giornalista Jeffrey Kaye, ha maturato direttamente sul campo (confine Messico-Stati Uniti, Senegal, Marocco, Irlanda, Polonia, Italia, Spagna, Emirati Arabi, ecc.) è un accurato
reportage, che ci consente di guardare al fenomeno migratorio da un altro punto di vista: la viva voce dei migranti stessi.
 Attraverso le loro parole entriamo in contatto con il lato umano della migrazione: nazioni impoverite, famiglie abbandonate e comunità disgregate. Kaye, inoltre, fornisce un'accurata analisi delle politiche delle varie nazioni che, di fatto, favoriscono le migrazioni globali.
 Con un linguaggio molto chiaro, e uno stile avvincente, il famoso giornalista Jeffrey Kaye ci guida all'interno del mondo della migrazione, mostrandoci quegli aspetti del fenomeno, che normalmente vengono tenuti nell'ombra. Migrazione Globale fornisce un'analisi dei fenomeni migratori, non partendo da analisi "teoriche", bensì lavorando "sul campo", andando nelle zone calde: confine Messico-Stati Uniti, Senegal, Marocco, Irlanda, Polonia, Italia, Spagna, Emirati Arabi, ecc.
 Questo accurato reportage, ci consente di guardare al fenomeno migratorio da un altro punto di vista: la viva voce dei migranti stessi. Attraverso le loro parole entriamo in contatto con il "lato umano" della migrazione: nazioni impoverite, famiglie abbandonate e comunità disgregate. Kaye, però, non si limita a un mero rendiconto delle riflessioni dei migranti. Fornisce un'accurata analisi delle politiche delle varie nazioni che, di fatto, favoriscono le migrazioni globali.
 Da questi presupposti, Kaye indica anche la strada su cui ci si dovrà muovere, se si vorrà seriamente "gestire" il fenomeno della migrazione globale – impossibile da fermare completamente, in quanto presente da sempre nel genere umano.
 Anteprima Migrazione Globale LIBRO di Jeffrey Kaye Quando cammino per andare al supermercato, la mia attenzione si posa spesso su un particolare insignificante, nel panorama urbano: un comunissimo tombino. Ad attirarmi non sono il suo aspetto ordinario e la sua copertura in ghisa, tipici di un oggetto che serve solo a coprire le fogne, bensì le due scritte poste su di esso.
 Da un lato vi è un semicerchio di lettere maiuscole che compongono la scritta "CITTÀ DI LOS ANGELES"; dall'altro vi sono tre parole, "PRODOTTO IN MESSICO", che completano il cerchio, formando una faccia sorridente e dando vita a un effetto ottico probabilmente non previsto da chi ha disegnato o realizzato una banale copertura delle fogne.
 L'adoro. Non solo per la scelta estetica, voluta o no, di questo oggetto banale e di mera utilità pubblica, ma soprattutto per la palese dichiarazione di collegamento tra due Paesi in una città nella quale il 40% dei residenti (compreso me) è nato all'estero, in un momento in cui l'attenzione e il dibattito pubblico riguardano le questioni"da dove veniamo" e "quali confini abbiamo attraversato". Nel corso della mia vita l'immigrazione è sempre stata un interesse costante, a livello sia professionale che personale.
 Continua a leggere - Anteprima Migrazione Globale LIBRO di Jeffrey Kaye
 Indice del libro 
 - Ringraziamenti
 - Introduzione
 - Capitolo I – Esche e paraocchi
 - Capitolo II – Crescere le persone per l'esportazione
 - Capitolo III – I migranti nel mercato globale
 - Capitolo IV – Cambio di rotta: la fortuna gira
 - Capitolo V – Le agenzie di reclutamento e il mercato degli esseri umani
 - Capitolo VI – I trafficanti come fornitori di servizi per la migrazione
 - Capitolo VII – "Dipendiamo pesantemente dai lavoratori immigrati"
 - Capitolo VIII – Schiavitù e flussi di denaro
 - Capitolo IX – "Cercasi lavoratori" o "Non oltrepassare il confine"
 - Capitolo X – Scelte politiche, influenze e alleanze
 - Capitolo XI – Resa dei conti sud-occidentale
 - Capitolo XII – Sangue fresco e selezione nazionale
 - Capitolo XIII – "Divisi per la necessità di sopravvivere"
 - Indice analitico
 - Note...

Mare Monstrum

Immigrazioni: bugie e tabù

di Alessio Mannino

MARE MONSTRUM  - LIBRO
Immigrazioni: bugie e tabù
di Alessio Mannino

Capire cos'è realmente l'immigrazione di massa in Italia negli ultimi anni significa sbugiardare la falsificazione politicamente corretta del migrante idealizzato o demonizzato a priori, cioè dipinto alternativamente come un nemico invasore o confratello universale, quando invece è, al tempo stesso, vittima e strumento di uno scempio umano.
 Un fenomeno certamente epocale viene rappresentato come destino ineluttabile e giusto in sé, mentre ha un'origine storica ben precisa: la globalizzazione finanziaria e dei mercati che attraverso l'ideologia della crescita infinita e del progresso illimitato ha colonizzato a scopi economici l'immaginario planetario, attirando in Occidente e nei Paesi globalizzati le bestie da soma dello sradicamento sociale e culturale incarnato dal Consumatore Unico Mondiale.
 Ricostruendo le motivazioni di fondo delle transumanze umane, il libro tratta gli aspetti principali del fenomeno migratorio sulla base dei dati e dei fatti di cronaca emersi nell'ultimo periodo.
 Una critica al falso mito dell'immigrazione come necessità irreversibile e gioiosa, sbandierata dai missionari laici del cieco buonismo e sostenuta dal calcolo utilitaristico del sistema industriale che non distingue popoli, storie e culture ma conosce soltanto le esigenze del mercato fine a se stesso.
  Un'illusione strumentale, la "migrazione felice", che nasconde il lato oscuro della desertificazione di differenze. A danno sia di chi arriva sia di chi ospita....

Confessioni di un Trafficante di Uomini

Nuova edizione ampliata

di Andrea di Nicola, Giampaolo Musumeci

CONFESSIONI DI UN TRAFFICANTE DI UOMINI - LIBRO
Nuova edizione ampliata
di Andrea di Nicola, Giampaolo Musumeci

Un libro diventato un vero e proprio caso internazionale, tradotto in diverse lingue, che ha scosso l'opinione pubblica ora in una nuova edizione aggiornata e ampliata.
 Per la prima volta parla chi controlla il traffico dei migranti e dei richiedenti asilo. Un sistema criminale che gli autori di questo libro hanno potuto raccontare dopo aver percorso le principali vie dell'immigrazione irregolare.
 Ecco cosa si muove dietro la massa di disperati che riempiono le pagine dei giornali.
 Ora finalmente possiamo conoscere tutti i segreti della più spietata agenzia di viaggi del mondo....
LA TRATTA DEGLI SCHIAVI - LIBRO
Migrazione Globale - Chi governa l'immigrazione e perché
di Jeffrey Kaye

Quali sono gli interessi politici ed economici che regolano questo drammatico traffico di esseri umani? Un reportage giornalistico che ci permette di portare alla luce tutte le ombre del "Fenomeno Immigrazione" e di dar voce a coloro a cui è stato negato il diritto di esistere.
 Il mondo sta sperimentando un esodo globale di dimensioni mai viste finora, ma motivato dalle stesse antiche ragioni di sempre: la ricerca di nuove opportunità e risorse. Il mondo degli affari e della finanza sfruttano in modo interessato i flussi migratori, che di conseguenza continuano, sanguinosi e incessanti.
 Le immigrazioni persistono per almeno due ragioni: la prima è che il mondo degli affari si basa sulla mobilità umana e sulla disponibilità di masse di lavoratori; la seconda è che i migranti sono in grado di aggirare qualsiasi forza od ostacolo che si frapponga tra loro e il loro obiettivo.
 È la legge della domanda e dell’offerta.
 Esattamente come il mercato della droga sfama appetiti apparentemente insaziabili, superando frontiere e controlli della polizia, così i migranti, insieme al mondo degli affari e della finanza, che li sfrutta, fanno sì che i flussi umani continuino.
 È un sistema globale che possiamo definire “capitalismo predatore”, 
 perché basato sul traffico di esseri umani.
 
 Questo libro intende riempire il vuoto esistente nel dibattito sul tema facendo luce sugli aspetti economici della vicenda – spesso volutamente trascurati – esaminando le relazioni tra migrazione e globalizzazione e le varie attività che incoraggiano, facilitano e traggono profitto dalle migrazioni, sia quelle legali che quelle illegali.
 Da parte dei politici viene utilizzata spesso la retorica per nascondere le reali motivazioni che incancreniscono il “problema immigrazione”. La questione viene posta solo in termini di controllo e di gestione, per accontentare i più bassi istinti della folla:
 qual è il modo migliore per tenere fuori dai confini gli stranieri indesiderati? 
 Come punire i milioni d’immigrati illegali che s’intrufolano oltre le frontiere
 e non rispettano i limiti del permesso di soggiorno?
 L’autore indica invece la strada su cui ci si dovrà muovere se si vorrà davvero comprendere e risolvere questo problema sociale ormai fuori controllo: perché solo tenendo conto anche delle ragioni dei migranti, i legislatori saranno finalmente in grado di elaborare delle politiche per una immigrazione razionale e umana.
 E questa sarebbe davvero una nuova storia.
 Indice Introduzione
 Capitolo I – Esche e paraocchi
Capitolo II – Crescere le persone per l'esportazione
Capitolo III – I migranti nel mercato globale
Capitolo IV – Cambio di rotta: la fortuna gira
Capitolo V – Le agenzie di reclutamento e il mercato degli esseri umani
Capitolo VI – I trafficanti come fornitori di servizi per la migrazione
Capitolo VII – «Dipendiamo pesantemente dai lavoratori immigrati»
Capitolo VIII – Schiavitù e flussi di denaro
Capitolo IX – «Cercasi lavoratori» o «Non oltrepassare il confine»
Capitolo X – Scelte politiche, influenze e alleanze
Capitolo XI – Resa dei conti sud-occidentale
Capitolo XII – Sangue fresco e selezione nazionale
Capitolo XIII – «Divisi per la necessità di sopravvivere»
 Indice analitico
Note
 Introduzione di "La Tratta degli Schiavi" Benjamin E. Johnson, direttore dell'organizzazione a sostegno dei migranti Immigration Policy Center, durante un congresso ha eloquentemente riassunto la questione così:
 «Inviamo due messaggi contrastanti ai nostri confinanti: 
"Si cercano lavoratori" e "State fuori"».
 Johnson ha definito "schizofrenico" il fallimentare approccio ufficiale.
 Continua a leggere: > Introduzione di "La Tratta degli Schiavi"...

La Tratta degli Schiavi

Migrazione Globale - Chi governa l'immigrazione e perché

di Jeffrey Kaye

Quali sono gli interessi politici ed economici che regolano questo drammatico traffico di esseri umani? Un reportage giornalistico che ci permette di portare alla luce tutte le ombre del "Fenomeno Immigrazione" e di dar voce a coloro a cui è stato negato il diritto di esistere.

Il mondo sta sperimentando un esodo globale di dimensioni mai viste finora, ma motivato dalle stesse antiche ragioni di sempre: la ricerca di nuove opportunità e risorse. Il mondo degli affari e della finanza sfruttano in modo interessato i flussi migratori, che di conseguenza continuano, sanguinosi e incessanti.

Le immigrazioni persistono per almeno due ragioni: la prima è che il mondo degli affari si basa sulla mobilità umana e sulla disponibilità di masse di lavoratori; la seconda è che i migranti sono in grado di aggirare qualsiasi forza od ostacolo che si frapponga tra loro e il loro obiettivo.

È la legge della domanda e dell’offerta.

Esattamente come il mercato della droga sfama appetiti apparentemente insaziabili, superando frontiere e controlli della polizia, così i migranti, insieme al mondo degli affari e della finanza, che li sfrutta, fanno sì che i flussi umani continuino.

È un sistema globale che possiamo definire “capitalismo predatore”,

perché basato sul traffico di esseri umani.

Questo libro intende riempire il vuoto esistente nel dibattito sul tema facendo luce sugli aspetti economici della vicenda – spesso volutamente trascurati – esaminando le relazioni tra migrazione e globalizzazione e le varie attività che incoraggiano, facilitano e traggono profitto dalle migrazioni, sia quelle legali che quelle illegali.

Da parte dei politici viene utilizzata spesso la retorica per nascondere le reali motivazioni che incancreniscono il “problema immigrazione”. La questione viene posta solo in termini di controllo e di gestione, per accontentare i più bassi istinti della folla:

qual è il modo migliore per tenere fuori dai confini gli stranieri indesiderati?

Come punire i milioni d’immigrati illegali che s’intrufolano oltre le frontiere
e non rispettano i limiti del permesso di soggiorno?

L’autore indica invece la strada su cui ci si dovrà muovere se si vorrà davvero comprendere e risolvere questo problema sociale ormai fuori controllo: perché solo tenendo conto anche delle ragioni dei migranti, i legislatori saranno finalmente in grado di elaborare delle politiche per una immigrazione razionale e umana.

E questa sarebbe davvero una nuova storia.

Indice

Introduzione

Capitolo I – Esche e paraocchi
Capitolo II – Crescere le persone per l'esportazione
Capitolo III – I migranti nel mercato globale
Capitolo IV – Cambio di rotta: la fortuna gira
Capitolo V – Le agenzie di reclutamento e il mercato degli esseri umani
Capitolo VI – I trafficanti come fornitori di servizi per la migrazione
Capitolo VII – «Dipendiamo pesantemente dai lavoratori immigrati»
Capitolo VIII – Schiavitù e flussi di denaro
Capitolo IX – «Cercasi lavoratori» o «Non oltrepassare il confine»
Capitolo X – Scelte politiche, influenze e alleanze
Capitolo XI – Resa dei conti sud-occidentale
Capitolo XII – Sangue fresco e selezione nazionale
Capitolo XIII – «Divisi per la necessità di sopravvivere»

Indice analitico
Note

Introduzione di "La Tratta degli Schiavi"

Benjamin E. Johnson, direttore dell'organizzazione a sostegno dei migranti Immigration Policy Center, durante un congresso ha eloquentemente riassunto la questione così:

«Inviamo due messaggi contrastanti ai nostri confinanti:
"Si cercano lavoratori"
e "State fuori"».

Johnson ha definito "schizofrenico" il fallimentare approccio ufficiale.

Continua a leggere: > Introduzione di "La Tratta degli Schiavi"

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