Il Dalai Lama dichiara che l’Europa appartiene agli europei, non ai rifugiati

di Luciano Lago
Il Dalai Lama, quando parla, si riferisce con serenità metafisica, monastica all’ “unicità” dell’umanità, descrive il capitalismo occidentale come “spezzato”, e invita le nazioni sviluppate a cercare l’armonia con l’ambiente e a colmare il vuoto di ricchezza.
Il leader spirituale tibetano ha poi scatenato la rabbia dei settori globalisti, dopo aver dichiarato che “l’Europa appartiene agli europei” e che i rifugiati dovrebbero tornare nei loro paesi.
Parlando ad una conferenza nella terza più grande città svedese, Malmö, che ospita una grande popolazione di rifugiati, il 14° leader tibetano ha affermato che i rifugiati dovrebbero col tempo tornare e “sviluppare i propri paesi d’origine”. Le sue osservazioni hanno scatenato la rabbia tra molti commentatori dei grandi giornali e di vari utenti dei social media, che lo hanno definito un “bigotto di prim’ordine e un ipocrita”.
Il Dalai Lama, premio Nobel per la pace, seguito da milioni di buddisti in tutto il mondo, non è la prima volta che fa commenti controversi sui richiedenti asilo. In un’intervista al quotidiano tedesco Frankfurter, nel 2016, aveva affermato che c’erano “troppi rifugiati” in Europa e che “l’Europa non può diventare un paese arabo”

Vai all’articolo

HAI MAI DATO UN'OCCHIATA ALLA NOSTRA SEZIONE DEI LIBRI SUPER-SCONTATI?

Aquarius, l’ultima tragica umiliazione per la Ong: “Cancellata dal registro di Gibilterra”

Le navi delle Ong sono letteralmente scomparse dal mar Mediterraneo.
Soprattutto nel canale di Sicilia non c’è più traccia della Aquarius, l’imbarcazione della Sos Mediterranée e Medici senza frontiere, ormai rientrata a Marsiglia, dopo una serie di scontri al vetriolo per il blocco di fatto dei porti imposto dal governo italiano, Matteo Salvini in testa.
I guai si sa non vengono mai soli, anche per le “anime pie” delle Ong. E non fa eccezione l’Aquarius, che un tempo batteva bandiera di Gibilterra, almeno finché a inizio agosto le autorità portuali non hanno annunciato l’intenzione di rimuovere la nave dai propri registri.
Come scrive il Fatto quotidiano, l’armatore non ha presentato alcun ricorso per sospendere la procedura – la scadenza era il 20 agosto – e quindi la Aquarius è tornata a battere bandiera tedesca, come in origine. Il 22 agosto poi i responsabili di Sos Mediterranée hanno chiarito: “In questo momento la Aquarius non è in mare senza bandiera. I nostri team stanno lavorando per trovare una soluzione che permetterà alla Aquarius di continuare la sua missione vitale nel Mediterraneo centrale e di ripartire al più presto per salvare vite dopo il cambio equipaggio. Il processo è ancora in corso e sarete informati per tempo della situazione”

Vai all’articolo

Stop Islamizzazione: No al villaggio islamico!

Gli uomini, le culture, le religioni, sono tutte degne di rispetto, ma non sono intercambiabili l’una con l’altra.
I militanti emiliani di “Azione Identitaria” hanno affisso, nella serata di Sabato 12 Maggio scorso, uno striscione con scritto: “NO al villaggio islamico – Stop Islamizzazione”, sul ponte della ferrovia nei pressi dell’ex mattatoio di Veggia di Casalgrande (RE), luogo prescelto dalla Associazione Islamica immigrata di Sassuolo, per edificare un enorme “cittadella islamica”, un centro polifunzionale a metà tra una scuola coranica, un centro ricreativo, un mercato… e ovviamente una moschea, nonostante le ambigue rassicurazioni del Comune e dell’associazione islamica in questione.
I militanti emiliani di “Azione Identitaria” hanno affisso, nella serata di Sabato 12 Maggio scorso, uno striscione con scritto: “NO al villaggio islamico – Stop Islamizzazione”, sul ponte della ferrovia nei pressi dell’ex mattatoio di Veggia di Casalgrande (RE), luogo prescelto dalla Associazione Islamica immigrata di Sassuolo, per edificare un enorme “cittadella islamica”, un centro polifunzionale a metà tra una scuola coranica, un centro ricreativo, un mercato… e ovviamente una moschea, nonostante le ambigue rassicurazioni del Comune e dell’associazione islamica in questione.
Il messaggio è stato ribadito con l’affissione di diversi volantini nell’area, con scritto “NO al villaggio islamico a Veggia”…

Vai all’articolo

La Chiesa ancora dalla parte degli stranieri: borse di studio per i figli degli immigrati

di Ismaele Rognoni
A Castel Volturno, la diocesi e la Caritas hanno inventato un modo per donare soldi agli extracomunitari che sono giunti in Italia e vogliono laurearsi; tale progetto, ovviamente, non è rivolto agli italiani.
Borse di studio e un piccolo campus universitario per i ragazzi di Castel Volturno (Caserta), figli di immigrati, che hanno l’ambizione di laurearsi.
È il progetto denominato “Centro Studi Internazionali” che la Diocesi di Capua sta realizzando in collaborazione con la Caritas e la “Fondazione Migrantes” al Centro Fernandes, struttura inaugurata nel 1996, che a Castel Volturno ospita stranieri in difficoltà, tra cui molte donne tolte dalla strada. Il progetto, che non possiamo che definire “razzista”, ovviamente non prende in causa figli di italiani in difficoltà conomiche, i quali potrebbero aspirare anch’essi a laurearsi…

Vai all’articolo

Toni Capuozzo, immigrazione: “Basta balle, ecco chi sono quelli che prendono i barconi”

di Toni Capuozzo
Un’analisi lucida. Uno schiaffo ai teorici dell’accoglienza a tutti i costi. A parlare, a In Onda, è Toni Capuozzo.
Si parla della vicenda della “Diciotti” e dei due migranti che hanno minacciato il capitano e l’equipaggio della nave. “La cosa che mi colpisce di più è che ci sia stato una sorta di ammutinamento a bordo – premette Capuozzo. È la prima volta che sento di naufraghi salvati dall’ammutinamento, che si rivoltano. Mi chiedo quali persone siano a bordo di quella nave”.
“Credo sia un episodio illuminante: continuiamo a subire queste migrazioni, non siamo in alcun modo in grado di gestirle. Chiunque conosca l’Africa – sottolinea Capuozzo – sa benissimo che non si tratta dei più poveri e dei bisognosi. L’unica guerra oggi in corso in Africa è nel sud Sudan, dove più di 1 milione di profughi si sposta verso l’Uganda: non ce n’è uno che sale sui gommoni degli scafisti”

Vai all’articolo

1 italiano su 2 si sentiva straniero in Italia prima di Salvini

Sondaggio: 82% italiani è contro immigrati, il 32% vorrebbe perfino affondare i barconi.
Mentre tante scuole hanno abolito da tempo il presepe in classe per non turbare gli alunni stranieri emerge dalla ricerca che l’identità culturale tradizionale è importante per italiani e «la maggior parte teme per la sua scomparsa».
La metà ammette di essersi sentito a volte «straniero nel proprio Paese», addirittura il 59% teme che l’identità sia «a rischio» e poco meno del 50% pensa che l’Italia «dovrebbe fare di più per proteggersi dal resto del mondo».E d’altra parte alla domanda se gli immigrati in generale si sforzino per integrarsi nel Paese il 44% risponde negativamente, la stessa percentuale definisce con sentimenti negativi il proprio rapporto con i musulmani. Ancora più chiaramente, il 40% definisce “incompatibili” l’identità italiana e l’Islam…

Vai all’articolo

“Le migrazioni di massa devono essere accettate”… ce lo dice l’ONU

di Luciano Lago
Dopo il fallimento del vertice sulle migrazioni di Lussemburgo, dalle Nazioni Unite parte la controffensiva dei mondialisti, quelli che hanno sempre predicato la necessità di accogliere le masse dei migranti e che si sono fatti promotori della sostituzione etnica delle popolazioni in Europa.
L’occasione è stata quella di contrastare le decisioni che vengono espresse in Europa da alcuni Stati, contrari all’accoglienza delle masse di migranti. Diventa incombente per l’ONU preparare un piano per influire sulle decisioni che si dovranno prendere in Europa.
Il problema delle migrazioni si trova al centro delle questioni dell’Unione Europea. Come sappiamo, il 5 giugno, a Lussemburgo, si è tenuto il vertice dei ministri degli Interni dell’Unione europea, per discutere di immigrazione e della riforma del “regolamento di Dublino”, il sistema comune europeo sull’asilo. Il vertice si è risolto in un completo fiasco e le delegazioni non hanno trovato alcun accordo sulla bozza di proposta presentata dalla Bulgaria, che è stata giudicata da molti notevolmente peggiore rispetto a quella della Commissione europea e soprattutto in confronto a quella approvata il 27 novembre scorso dal parlamento europeo con una larga maggioranza…

Vai all’articolo

“Ius soli”, Diego Fusaro lancia l’allarme: “Così perderà la cittadinanza chi ce l’ha”

Diego Fusaro

Lo Ius soli è un pericoloso “grimaldello” per annientare il concetto di cittadinanza: non avremo più cittadini, ne avremo in realtà di meno, anzi non ne avremo più nessuno, visto che saremo tutti trasformati in consumatori-apolidi e sradicati, che hanno tanti diritti quanti possono comprarne.
È l’allarme che il filosofo Diego Fusaro lancia in un’intervista concessa a IntelligoNews.
Pensa che l’introduzione dello ius soli nel nostro ordinamento sia un fattore positivo di modernizzazione per l’Italia?
Il problema in questione – per ragionare non in astratto ma sul piano della concretezza storica, con Hegel e non con Kant – è che con lo “ius soli” non estenderanno la cittadinanza ma la negheranno a chi ce l’ha…

Vai all’articolo

Meticciato e futuro dell’Italia

Il nuovo vescovo di Ferrara, Gian Carlo Perego

di Francesco Lamendola
Monsignor Perego non solo predice, ma prescrive il meticciato quale futuro dell’Italia. Ma è più che evidene che, se il popolo italiano si sta estinguendo, l’ingresso di un incessante flusso di migranti ne affretterà solo la fine.
Non perdono un’occasione per sparare le loro bordate; non trascurano il più piccolo spiraglio per andare all’attacco e imporre con prepotenza, e con assoluto disprezzo delle opinioni altrui, la loro visione della società futura, anche molto al di là e molto al di fuori dell’ambito di loro competenza, che è, o dovrebbe essere, quello spirituale e religioso: tale è lo stile dei cardinali e dei vescovi della neochiesa massonica al tempo di papa Bergoglio…

Vai all’articolo

Le “No-go zone” svedesi e non solo…

Frustrazione della polizia svedese

Andiamo in Svezia nelle No-go zone, ovvero zone di Malmö precluse persino alla polizia.
Circa 200.000 immigrati sono giunti negli ultimi due anni in Svezia, tanti come in qualsiasi altro paese dell’UE. Malmö, a giudicare dal numero degli abitanti, è la città con la più alta percentuale di immigrati. Il 32% dei residenti sono nati all’estero, ma nel quartiere Rosengård sono circa il 60%. Nove su dieci sono nati da immigrati.
Ora, un rapporto della polizia svedese dice che, dal settembre 2015, in Svezia c’è stato un aumento del traffico di droga, dei reati sessuali, di furti, di atti di vandalismo e della violenza delle gang. Il quartiere Rosengård è considerato particolarmente pericoloso. Si tratta cioè (a quanto riferisce la polizia) di…

Vai all’articolo

La moderna “Inquisizione svedese”

Due pericolosi sovversivi

Quella che segue è la descrizione di una vicenda assurda, che solo pochi anni fa avremmo ritenuto impossibile potesse accadere in Europa. Eppure… Ancora una volta si parla della Svezia, di questo straordinario laboratorio a cielo aperto di ingegneria sociale, sempre più strisciante verso il totalitarismo. Quella forma particolarmente subdola che si esprime nel “politicamente corretto”.

Ce la racconta oggi sul suo blog “The Truth Barrier” Celia Farber, giornalista svedese-americana. Riassumo brevemente la storia, che avrebbe sicuramente entusiasmato Franz Kafka, e quindi vi propongo la traduzione in italiano dell’articolo, perché offre una visione straordinariamente vivida della catastrofe socialdemocratica, attraverso gli occhi e il racconto di due suoi diretti

Vai all’articolo

Italiani: popolo più razzista d’Europa?

Immigrazione forzata

di Antonio Casolaro
Secondo un recente sondaggio, gli italiani sarebbero il popolo più razzista d’Europa.
Quello che non dicono però, è che ciò che stiamo vivendo non è un comune fenomeno migratorio… non è come a Cuba dove la società multietnica si è prodotta durante i secoli.

Non si tratta di essere razzisti o meno, non è quello il punto cruciale. Accoglienza vuol dire integrazione… Se non riesci ad integrare e ad offrire condizioni dignitose di vita, non c’è crescita sociale ma caos sociale, invidia, frustrazione, sottoproletarizzazione e degrado.

E se questo lo so io, lo sanno sicuramente anche i nostri governanti che però non sembrano preoccuparsene. La politica è riuscita ad esprimere, finora, solo personaggi grotteschi che dinanzi a problemi gravissimi di…

Vai all’articolo

Sindacati polizia: una marea umana di migranti sull’Italia… il paese sta collassando!

Sindacati polizia: una marea umana di migranti sull'Italia... il paese sta collassando!

 “C’è una marea umana di migranti sull’Italia, il paese sta collassando, la gente non ne può più”. A dirlo il presidente nazionale del Libero sindacato di polizia (Lisipo), Antonio De Lieto.
“Sono praticamente quotidiani – spiega – gli arrivi nei nostri porti di migliaia e migliaia di stranieri, provenienti da tutto il mondo. Solo una piccola parte di questi sono profughi, altri solo migranti economici, clandestini insomma. In questo contesto, le navi militari europee svolgono una sorta di servizio taxi”.
“Certo – osserva De Lieto – è giusto salvare qualcuno che rischia di annegare, ma rischiano veramente tutti di annegare? Partono tutti con gommoni in avaria? Per questi migranti il nostro Paese si sta svenando, mentre non dà risposte ai tanti cittadini italiani che

Vai all’articolo

L’Italia degli uomini e dei “caporali”

Migranti a Ventimiglia

di Cristofaro Sola
A Ventimiglia va in scena la realtà. Ciò che denunciavamo da tempo si sta puntualmente verificando: i nostri vicini d’Oltralpe stanno sigillando i varchi.

Sono stufi di raccogliere tutta quella varia umanità migrante che il nostro Governo vorrebbe far passare oltreconfine sotto banco, alla chetichella. E hanno ragione. In nome di quale delirante ideologia dell’accoglienza dovrebbero lasciarsi invadere? Sono per questo razzisti e xenofobi? Certo che no. Sono semplicemente schierati a difesa di un principio che è sacrosanto: la tutela dell’integrità identitaria delle proprie comunità nazionali.

Ciò che altrove è ancora considerato un valore per qualcuno in Italia suona come una bestemmia, un atto sacrilego perpetrato in danno della fede assoluta nel…

Vai all’articolo