La nuova Tratta degli Schiavi dall’Africa, passa dal Mondo del Calcio

Si chiama “Football Trafficking”, ed è una pratica che, quando va bene, serve a riempire le tasche dei falsi agenti, quando va male alimenta un traffico di esseri umani.
Quando finì all’improvviso sotto i riflettori per la dubbia età anagrafica messa in discussione dalle sue caratteristiche fisiche imponenti, del passato di Joseph Minala, centrocampista camerunense classe ’96 di proprietà della Lazio, non si sapeva praticamente nulla. Nelle giovanili biancocelesti spiccava su tutti per doti tecniche e soprattutto fisiche. Facile, allora, abbandonarsi alle speculazioni.
Poche settimane dopo, con le acque ben più calme, Minala concesse un’intervista a Sky Sport raccontando un aspetto drammatico della sua vita, che sarebbe dovuto balzare agli onori delle cronache in modo ben più deciso rispetto alle registrazioni anagrafiche: “Arrivai in Italia perché un agente mi promise un provino con il Milan – disse. Ma non c’era alcun provino e nessun Milan. Arrivai alla stazione Termini e questa persona mi diede un cellulare e mi disse ‘aspettami qui’, ma mi abbandonò lì solo”

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IL PERCORSO DI RINASCITA SPIRITUALE DI UN'ALLIEVA VICINA A MAMANI, CURANDERO ANDINO!
Hernàn Huarache Mamani, Curandero e grande divulgatore della cultura andina, ci ha lasciato importanti insegnamenti. Tra questi, il legame intenso con Pachamama (la madre Terra), la sacralità dell'elemento femminile, la donna come maestra dell'amore, la capacità di dirigere l'energia e la connessione con le proprie radici.
Lisa Corrao, l'allieva a lui più vicina, ripercorre in questo nuovo libro il proprio percorso di rinascita spirituale grazie agli insegnamenti del maestro.
È un percorso di iniziazione al seguito degli insegnamenti di Mamani.
È un invito, rivolto a tutti coloro che cercano la guarigione emotiva, mentale e spirituale, ad avvicinarsi al patrimonio di sapienza antica che costituisce la preziosa eredità ricevuta da Mamani... ›››

L’Italia degli uomini e dei “caporali”

Migranti a Ventimiglia

di Cristofaro Sola
A Ventimiglia va in scena la realtà. Ciò che denunciavamo da tempo si sta puntualmente verificando: i nostri vicini d’Oltralpe stanno sigillando i varchi.

Sono stufi di raccogliere tutta quella varia umanità migrante che il nostro Governo vorrebbe far passare oltreconfine sotto banco, alla chetichella. E hanno ragione. In nome di quale delirante ideologia dell’accoglienza dovrebbero lasciarsi invadere? Sono per questo razzisti e xenofobi? Certo che no. Sono semplicemente schierati a difesa di un principio che è sacrosanto: la tutela dell’integrità identitaria delle proprie comunità nazionali.

Ciò che altrove è ancora considerato un valore per qualcuno in Italia suona come una bestemmia, un atto sacrilego perpetrato in danno della fede assoluta nel…

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