di Mauro Vanzini
Usiamo pure un’etichetta, per capirci: “complottista”! Io anche mi definisco un complottista, infatti ho frequentato molto, e ancora frequento, questa “scuola di pensiero”.

Chiamiamola come vogliamo, è solo per capirci, ribadendo che nei più orgogliosi sentirsi appioppare del complottista, nel senso di “credulone e coglione senza limiti”, non è piacevole. Ma io sono onesto, e dico che, per la gran parte degli eventi sociali e umani in generale, io come tutti, non ho certo la possibilità di sapere in modo diretto se si tratti di verità o meno.
L’uomo mente, e mente a sé stesso, molto abilmente, lo fa perché ci crede, lo fa perché ci guadagna, si trattasse solamente di mantenere integra la famosa zona comfort. Tutto è zona comfort, dai pasticcini al divano, dallo studio al lavoro. Un genio nella scienza, può essere contemporaneamente imbecille in altri ambiti, e ovviamente non sarà mai capace di confessarselo. Ma soffriamo tutti, ne sono convinto, e chi pensa diversamente, probabilmente, se da una parte è fortunato nella vita del mondo, dall’altra sta solo incubando la malattia con ancor più testardaggine. Quando moriremo non ci servirà l’inglese, diceva Battiato, quindi possiamo tranquillamente pensare in italiano, abbiamo già tutti gli strumenti per comprendere meglio la realtà e noi stessi. Potremmo quindi dire: quando moriremo, non ci serviranno i tg!
Potrei scrivere un romanzo su quanto è accaduto nel recente passato e accade nel presente, su quanto vissuto. In ogni caso scriverei solo le mie impressioni, io lo ammetto questo. Ed è così per chiunque, anche per chi guarda i telegiornali, legge giornali mainstream, etc.
Sto per arrivare al dunque…
Da complottista con esperienza, vedo che in questi giorni infuria un’immane tempesta di falsità, di portata pari a quella di 6 anni fa, nell’anno del celeberrimo “virus”. Sta succedendo di nuovo, e stavolta sono molto più attrezzati. Foto, video, voci, logica: tutto distorto, falsificato. E stavolta non ci cascano solo gli amanti dei tg, oggi la platea si è allargata. È la vendetta del potere, stavolta la società ribelle viene erosa con grande maestria, perché ci hanno studiati attentamente, in questi ultimi anni, perché loro (il famoso “loro”), sapevano che ovunque è pieno di “cazzoni avariati” (cit. dal film “Nothing Hill”).
La cosa che più mi intristisce, ultimamente, è la caduta della ragione. Viene a mancare la logica, da parte di tutti, giornalisti di confine, esperti di geopolitica, sedicenti reporter di guerra. Sapevano “loro” che il seme dell’ideologia germoglia sempre, se innaffiato nella stagione e nei tempi giusti. È quasi primavera, ad aprile attacca anche il manico del badile, e oggi attacca veramente di tutto. Basterebbe la logica per comprendere, scegliere le fonti, cercare, farsi incuriosire… ma la “zona comfort mentale” è più forte di ogni intelligenza.
Sta nascendo una nuova classe di complottisti, una classe trasversale, la quale si appoggia su di una certa ideologia politica, di cui non oso fare il nome, Dio mi salvi, la quale ancora alberga viva più che mai nei cuori di tantissimi italiani. Ma non è solo ideologia, magari fosse così, magari potessimo tornare al mondo facile degli ultimi decenni del 900. Qui ci sono idolatri di shorts e reels, scrollatori abili del display del loro smartphone. Ci sono persone che abbandonano ogni logica, finiscono dentro video falsi, foto false, titoli falsi, motivazioni false, articoli falsi. Tutto falso! E non se ne accorgono.
Sapevano “loro” che bastava mentire, semplicemente, per fregarci alla grande. Oggi, con l’intelligenza artificiale, le menzogne diventano vere. Ci restava però un’altra intelligenza, quella umana, ma anche questa evidentemente è falsificabile, ed è questa la sconfitta più grande.
Articolo di Mauro Vanzini
Fonte: https://www.conoscenzealconfine.it/




































Tutto vero, lo uso costantemente