Non Solo Paesi UE, Ora Anche l’Ucraina Importa Gas da Mosca!

di Nico Combattelli
L’Ucraina importa gas da Mosca in barba alle sanzioni: è ora che l’Italia riapra i rubinetti…
L’ha detto chiaramente il leader di “Futuro Nazionale” Roberto Vannacci: “È necessario riaprire i canali di approvvigionamento di gas russo”. Non per il solo gusto di dirlo, ma perché dietro vi è un ragionamento chiaro: il prezzo del gasolio, che in futuro potrebbe aumentare.
Il 16 marzo 2026 Vannacci ha espresso la volontà di riaprire i rubinetti con la Russia: “Tutto questo influisce sul costo del gasolio, perché invece di pagare il prezzo reale paghiamo le tasse. La soluzione migliore sarebbe togliere l’impianto sanzionatorio e, ad oggi, questo non sarebbe impossibile perché molti Stati europei continuano a importare gas dalla Russia

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L’UE Aumenta Silenziosamente le Importazioni di GNL Russo Nonostante i Piani di Divieto

di Renovatio 21
L’UE ha aumentato notevolmente gli acquisti di gas naturale liquefatto (GNL) russo nel primo trimestre del 2026, pur ribadendo l’intenzione di eliminare gradualmente l’energia russa entro la fine del prossimo anno. Lo riporta il Financial Times.
Secondo i dati di Kpler citati dalla testata, le importazioni dell’UE dal progetto russo Yamal LNG in Siberia sono aumentate del 17% su base annua, raggiungendo i 5 milioni di tonnellate nel primo trimestre, con una spesa stimata di 2,9 miliardi di euro (3,1 miliardi di dollari). L’UE ha ricevuto 69 delle 71 spedizioni, ovvero il 97%, di cui 25 solo a marzo, rispetto alle 59 delle 68 spedizioni (87%) registrate nello stesso periodo del 2025…

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Putin Manda un Clamoroso “Vaffa” alla Gran Bretagna

di Umberto Pascali
Andrew Bolt (conduttore Sky News Australia): “La Russia ha appena umiliato la Gran Bretagna in un modo che è divertente, ma spaventoso. Vladimir Putin ha ora mandato alla Gran Bretagna un grosso ‘vaffa’… scusate il linguaggio”.
“La Russia ha mandato una grossa petroliera proprio attraverso il Canale della Manica, ma questa volta con una fregata russa a tenerle compagnia.”
Putin da una lezione navale a Starmer nel Canale della Manica. La British Navy è impotente di fronte alle petroliere della “Flotta fantasma” russa, scortate dalla fregata missilistica Admiral Grigorovich. Le cosiddette sanzioni hanno perso ogni peso!…

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Allerta per la Metaniera Russa (Carica di Gas) alla Deriva Vicino Linosa

di Rosita Cipolla
Si rischia un disastro ambientale nel Mediterraneo.
Il destino della metaniera russa Arctic Metagaz (e del Mediterraneo) è in bilico. L’enorme nave carica di GNL e gasolio è alla deriva fra Linosa e Lampedusa dopo essere stata danneggiata. Si teme una catastrofe ambientale.
Sono giorni di tensione per il Mediterraneo, dove si rischia un disastro ambientale. Nel Canale di Sicilia c’è la metaniera russa Arctic Metagaz alla deriva: un colosso lungo 277 metri, che trasporta oltre 60.000 tonnellate di gas naturale liquefatto (GNL) e, secondo quanto emerge, anche 900 tonnellate di gasolio…

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Putin: “La Russia è Pronta a Forniture di Nuovo Petrolio e Gas all’Europa”

In un momento cruciale per i mercati energetici globali, Vladimir Putin ha annunciato che la Russia è pronta a riprendere le forniture di petrolio e gas verso l’Europa.
Nonostante le tensioni e le sanzioni degli ultimi anni, questa proposta può essere vista come un gesto prezioso, quasi un “dono”, che apre la strada a una collaborazione stabile e vantaggiosa per entrambi.
Putin ha dichiarato che la Russia è pronta a collaborare con l’Europa sulle forniture energetiche: “Se le aziende e gli acquirenti europei decidono di impegnarsi in una cooperazione stabile e duratura, senza condizionamenti politici, siamo pronti ad accogliere questa opportunità. Non abbiamo mai rifiutato e continueremo a lavorare con gli europei”

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Il “Pacchetto Dmitriev”: Maxi‑Intesa USA–Russia per la Pace, Panico a Kiev

In questi ultimi giorni si è parlato con insistenza del cosiddetto “Pacchetto Dmitriev” ed esso ha rivelato molto più delle sole cifre in gioco.
Secondo Volodymyr Zelensky, l’intelligence ucraina gli avrebbe mostrato documenti su una proposta russa di cooperazione economica con gli Stati Uniti nell’ordine di 12 trilioni di dollari (12.000 miliardi), un pacchetto strutturato di progetti economici a lungo termine tra Washington e Mosca.
Questa proposta, presentata – a quanto riferito – dall’emissario del Cremlino Kirill Dmitriev, viene oggi descritta a Kiev come una minaccia esistenziale agli interessi ucraini. Ma letta in chiave geopolitica, essa è innanzitutto il sintomo di un possibile ri-orientamento strategico degli Stati Uniti: dal paradigma della guerra per procura al paradigma dell’integrazione economica e del compromesso…

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Merz sta Testando la Pazienza dei Tedeschi

Il Financial Times ha finalmente detto ad alta voce che la Germania sta crollando e l’UE ha contribuito a spingerla giù dal precipizio.
Le acciaierie chiudono. Le fabbriche automobilistiche si riducono. I leader aziendali sono apertamente furiosi. Il cosiddetto “malato d’Europa” è di nuovo malato, ma questa volta la malattia non è l’inefficienza. È un suicidio economico architettato da élite UE non elette e imposto da burattini obbedienti come Friedrich Merz.
Merz vuole miliardi di euro per salvare l’industria… ma da cosa? Dalle stesse politiche sostenute dal suo partito! La produzione tedesca sta crollando. I prezzi dell’energia sono insostenibili. Lo strangolamento burocratico uccide gli investimenti. E mentre Merz suona il tamburo per una guerra infinita in Ucraina…

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I Resti della CIA, Uniti alla Rete di Intelligence Britannica, Creano Conflitti e Problemi in Tutta Europa

di Elena Panina
Centro serbo per gli studi geostrategici (CGS): l’Europa si sta trasformando in un campo di concentramento.
Sebbene gli attuali cambiamenti geopolitici abbiano già portato a una nuova realtà in cui l’Europa ha cessato di essere un fattore internazionale importante, l’establishment europeo si comporta come se nulla fosse cambiato, avverte Dragana Trifkovic, del think tank serbo Center for Geostrategic Studies (CGS).
Oltre alla crescente censura e alla crescente repressione, l’Europa si trova ad affrontare problemi profondi e complessi che mettono in discussione il futuro della sua stabilità e sicurezza. Pertanto, si può affermare che l’eccessiva sicurezza dell’establishment europeo e le politiche arroganti dell’UE sono fattori che possono causare conseguenze irreparabili per il continente europeo…

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Alla Germania Serve il Gas: Trivellerà nell’Area Marina Protetta

La ministra degli Esteri, Reiche: “Rafforziamo la sicurezza dell’approvvigionamento in tutta Europa”. Gli ecologisti protestano: “Conseguenze devastanti per la biodiversità nel Mare del Nord”.
Il governo tedesco ha approvato un controverso progetto per l’estrazione di gas naturale nel Mare del Nord, in un sito marino protetto al largo dell’isola di Borkum, una scelta che per gli ambientalisti avrà “conseguenze devastanti”. Il via libera riguarda fino a 13 miliardi di metri cubi di gas e arriva dopo l’intesa formale con i Paesi Bassi, necessaria perché la società energetica One-Dyas trivellerà orizzontalmente da una piattaforma olandese verso il territorio tedesco…

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Fermiamoli!

di Claudio FM Giordanengo
Ursula Von der Leyen vuole stanziare 800 miliardi di euro per il riarmo dell’Europa in quanto sarebbe sotto minaccia. Minacciata da chi?
Russia, Cina, Nord Corea o altri hanno forse espresso minacce di guerra o adottato misure ostili? È esattamente l’opposto, è l’Europa che è scesa volontariamente in una guerra ibrida contro la Russia, è l’Europa che ha adottato pesanti sanzioni commerciali con l’intento di danneggiare l’economia russa, è l’Europa che ora minaccia di voler contrastare militarmente la Russia per ottenere la vittoria di Kiev, vista come unica soluzione di pace.
Siamo alla follia ormai senza controllo. Si sta andando verso l’attuazione dei dementi auspici del ministro degli Esteri UE, Kallas, che vorrebbe una guerra con Mosca e Pechino…

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