La Guerra alla Russia ci porta al Razionamento Energetico

di Fabrizio Verde
L’oltranzismo neoliberista dell’Unione Europea a cui aderisce acriticamente anche l’Italia di Mario Draghi unito alle politiche guerrafondaie che si tramutano in sanzioni ed embarghi contro la Russia, dove ci stanno conducendo? Direttamente al razionamento energetico, quindi all’impoverimento e la definitiva de-industrializzazione.
Mentre il governo italiano valuta il passaggio allo stato di allarme energetico, il ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani afferma che l’Italia “farà eventualmente ricorso a un po’ di produzione a carbone”.
Ma per il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli, il razionamento è praticamente inevitabile: “O lo facciamo noi o ci pensa la recessione”, ha affermato in un’intervista al quotidiano Repubblica. Nella stessa intervista ha poi spiegato: “Il grosso dell’energia viene consumato da industria, servizi e trasporti: è lì che bisognerà razionare davvero. Ne soffriremo, ma non quanto stanno soffrendo gli ucraini che stanno sotto le bombe”

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Putin Taglia il Gas a Italia e Germania

di Giulia Burgazzi
Tagliando il gas all’Europa, la Russia rinuncia ad un incasso relativamente modesto e sferra un colpo durissimo all’anello più debole del cosiddetto blocco occidentale.
Mercoledì 15 giugno, il colosso russo Gazprom ha ridotto del 15% le forniture all’Italiana ENI. Ha diminuito del 40% il volume del gas consegnato alla Germania: in teoria, perché le lungimiranti sanzioni occidentali impediscono la riconsegna di una turbina del gasdotto Nord Stream I, portata in Canada per la manutenzione e rimasta bloccata laggiù.
In pratica, Putin probabilmente ha colto al balzo la palla della turbina per compiere la prima mossa di una precisa strategia. È abbastanza forte per istituire egli stesso sanzioni contro chi ha cercato di sanzionarlo. Nell’UE, Italia e Germania sono i Paesi che più dipendono dal gas russo. Il colpo, oltre che durissimo, è anche ben mirato…

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L’Arabia Saudita non ci sta alle Pressioni Usa di schierarsi contro la Russia

Il tentativo di Biden di convincere l’Arabia Saudita a unirsi alle sanzioni contro la Russia o a imporre altre restrizioni, insieme alla richiesta di aumentare la produzione di petrolio, è destinato a fallire in anticipo.
“In cambio di un dubbio successo, Biden riceverà un danno reputazionale quasi garantito. Questo treno non aveva affatto bisogno di essere pianificato”, afferma l’editorialista Dalia Dassah Kay.
A suo avviso, nulla può costringere l’Arabia Saudita a interrompere le relazioni con la Russia a scapito dei suoi interessi e la situazione economica non è favorevole a questo. L’osservatore ritiene che i paesi del Medio Oriente non imporranno sanzioni alla Russia a causa della situazione in Ucraina…

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Discorso di A. Lukashenko del 9 maggio 2022

Discorso di A. Lukashenko – 9 Maggio 2022
Aljaksandr Lukashenko: Oggi, non molte persone che vivono fuori dalla Bielorussia e dalla Russia sanno che la seconda guerra mondiale è stata vinta dai soldati sovietici, dall’Unione Sovietica.
“Conoscendo e comprendendo il posto della Bielorussia e il mio posto nel moderno sistema di coordinate, tuttavia, come rappresentante del popolo vittorioso, faccio appello ai popoli dei paesi occidentali. Sottolineo che il mio appello oggi è a voi, persone come noi. I vostri politici hanno lavorato duramente per farvi dimenticare a chi il mondo deve la liberazione dal fascismo. Oggi, non molte persone che vivono fuori dalla Bielorussia e dalla Russia sanno che la seconda guerra mondiale è stata vinta dai soldati sovietici, dall’Unione Sovietica, che il Secondo Fronte, di cui oggi si parla molto in Occidente, fu aperto solo nell’estate del 1944 quando fu assicurata la vittoria dell’URSS”

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Gas in Rubli: L’Ungheria spezza le Reni all’Europa

di Marcello Pamio
La posizione del premier ungherese Victor Orban è chiarissima e ammirevole: prima della guerra in Ucraina viene la sicurezza energetica del Paese, da qui la decisione di pagare in rubli il gas russo!
La posizione del governo di Budapest non fa una piega. “L’approvvigionamento dell’energia è materia di sicurezza nazionale e il governo ha il dovere di garantire la sicurezza ai cittadini“, ha dichiarato il ministro degli Esteri ungherese.
Su Bloomberg, fonti della Gazprom, la società russa del gas, hanno fatto sapere che almeno quattro Paesi hanno pagato in rubli e altri dieci stavano aprendo conti in rubli…

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5 Indizi che stanno Creando una Crisi Alimentare di proposito

di Kit Knightly
Sono anni che politici e stampa mainstream prevedono l’arrivo sia di una “carenza di cibo” che di una “crisi delle catene di approvvigionamento alimentare”.
La cosa davvero strana è che, nonostante sembri sempre che sia lì lì per arrivare, per le cause più svariate, in realtà fino ad ora, la carenza di cibo fino non è mai arrivata. Già nel 2012, gli “scienziati” prevedevano che il cambiamento climatico e la mancanza di acqua pulita avrebbero creato “carenza di cibo” che avrebbe “obbligato la maggior parte degli abitanti del pianeta a diventare vegetariani entro il 2050” .
Più tardi, lo stesso anno, il Regno Unito è stato avvertito che potevano aspettarsi una carenza di cibo a causa del “caos post-Brexit”

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Emergenze Parallele: continua la Guerra di Draghi al nostro Paese

di Francesco Cappello
Non so se sia del tutto chiaro ma siamo ormai pienamente parte del conflitto ucraino. Siamo in guerra contro la Russia grazie alle decisioni di Draghi avallate dalla sua corte di vassalli.
Forniamo armi a Kiev mentre ci siamo proposti quali protagonisti principali della guerra economica contro la Russia seppure le sanzioni predisposte hanno il potere di danneggiare seriamente più il nostro Paese che la federazione russa.
Il “guerriero” Draghi, l’uomo che guarda lontano, dice che: “se dovessero cessare le forniture russe oggi, noi comunque fino a tardo ottobre siamo coperti dalle nostre riserve quindi le conseguenze non le vedremmo fino all’autunno. Questa è la prima cosa da sapere” nello stesso momento in cui, Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, afferma che già oggi (con il gas russo che continua ad alimentare il nostro sistema industriale): “Il 16% delle imprese ha ridotto o interrotto le produzioni. Se continuiamo così si aggiungerà un altro 30% nei prossimi mesi (…) Non possiamo più reggere. Produrre è diventato antieconomico”

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Parlamento Europeo, subito Stop al Gas Russo

Strasburgo, 7 aprile: Via libera del Parlamento europeo alla risoluzione di maggioranza che chiede più sanzioni contro la Russia.
Quindi, ancora più sanzioni alla Russia, includendo l’import di energia. La risoluzione è stata approvata con 513 sì, 19 astensioni e 22 contrari.
In corso di votazione è stato approvato un emendamento presentato da Ppe, S&D, Renew, Greens e Ecr che chiede “un totale e immediato embargo su gas, petrolio e carboni russi” e “l’abbandono dell’utilizzo dei gasdotti Nordstream 1 e 2”.
Il voto è stato accolto dall’applauso dell’assemblea. “Colleghi, questo è un momento significativo, la nostra posizione è chiara”, ha sottolineato la presidente del Pe Roberta Metsola. (ANSA).
Queste persone sono profondamente malate…

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Riassumiamo…

da t.me/lucanalinews
Allora riassumiamo, ditemi se ho ben capito…
– L’Ucraina ha fatto bene a bombardare per 8 anni il Donbass.
– Si possono bombardare tutti gli stati del mondo, destabilizzando la zona e lasciandoli in mano all’anarchia, basta che non si bombardi l’Ucraina.
– I nazisti sono universalmente riconosciuti come il male universale tranne se sono ucraini, in quel caso sono bravi ragazzi che salutano sempre.
– I ricchi russi che si fanno i cazzi loro sono oligarchi, i ricchi americani che influenzano i governi sono filantropi.
– L’Italia ripudia la guerra ma non la guerra in ucraina.
– L’Italia è in stato di emergenza perché c’è una guerra in ucraina, per qualunque altra guerra non ce n’è bisogno…

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La False Flag dietro l’Angolo…

di Davide Donateo
Biden: “La Nato interverrà nel conflitto in caso di utilizzo di armi chimiche”.
Mentre continuano le operazioni militari in Ucraina, il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, si è recato in Europa, dove il 24 marzo si è tenuto un vertice della NATO. Nonostante i tentativi di Kiev di coinvolgere la NATO in una guerra con la Russia e di stabilire una no fly zone sull’Ucraina, l’alleanza ha confermato ancora una volta la sua riluttanza a entrare in uno scontro militare con l’esercito russo.
L’alleanza ha invece deciso di rafforzare la difesa dei propri territori. Quattro ulteriori gruppi di combattimento multinazionali della NATO di 40.000 soldati saranno schierati in Bulgaria, Ungheria, Romania e Slovacchia su base permanente…

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La Russia è condannata da tutto il Mondo? A quanto pare, no!

di Eugenio Capozzi
L’impressione è che ad essere isolato sia l’Occidente, rispetto a un resto del mondo che racchiude la stragrande maggioranza della popolazione e delle risorse.
Non è vero che la Russia è condannata da tutto il Mondo. Infatti:
– le sanzioni contro la Russia sono state adottate solo da Stati Uniti e alleati occidentali;
– la Cina rifiuta di prendere posizione contro Mosca respingendo le pressioni di Biden;
– il Brasile e tutta l’America Latina si mantengono strettamente neutrali;
– la Turchia, pur facendo parte della Nato e mantenendo rapporti con l’Ucraina, non aderisce alle sanzioni e si candida a mediatrice;
– Israele, alleato di ferro degli Stati Uniti, continua a dialogare con Putin e lavora per una soluzione diplomatica al conflitto ucraino

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Confindustria lancia l’Allarme riguardo le Sanzioni alla Russia

di Cesare Sacchetti
Confindustria ha lanciato un vero e proprio allarme riguardo alle sanzioni imposte alla Russia.
Il settore manifatturiero già duramente provato da anni di progressiva erosione dovuta all’appartenenza all’euro e successivamente dalla farsa pandemica rischia di saltare definitivamente in aria.
Ad esprimere crescente preoccupazione sono stati in particolar modo gli ambienti imprenditoriali e industriali nelle regioni nelle quali è confinato il residuo potere economico italiano, ovvero Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte.
Stiamo parlando di quel potere rappresentato dalle élite neoliberali Italiane che hanno fermamente sostenuto la globalizzazione e la letale appartenenza alla moneta unica fino a quando c’è stato un beneficio anche per loro. Ora il capitale del Nord sta scoprendo che seguire fino in fondo la linea di Bruxelles equivale al loro stesso suicidio…

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Sanzioni… non sta andando tutto secondo i Piani

di Alessia C. F. (ALKA)
La guerra in Ucraina era fortemente voluta per ragioni geopolitiche da parte degli Stati Uniti. Il grande obiettivo degli USA è quello di indebolire la Russia, che è stata dichiarata un nemico, a qualsiasi costo.
L’intervento militare russo in Ucraina è la cosa migliore che potesse capitare agli USA, perché ora finalmente hanno l’Europa pronta per le sanzioni, che distruggeranno economicamente l’UE. Ma l’UE si sta sacrificando per una buona causa?
Anche la Russia sarà certamente indebolita dalle varie sanzioni. Ma il peggio lo vedremo in Europa, gli USA hanno poco commercio con la Russia e la UE è convinta di fare a meno del gas russo, con gli Stati Uniti pronti a venderci a caro prezzo il suo gas da fracking. Quindi le cose vanno molto bene per gli Stati Uniti, perché l’UE al momento segue alla lettera la linea imposta dagli Stati Uniti. Tuttavia, il mondo non è composto solo da USA, UE e Russia…

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Il Punto della Situazione della Guerra in Ucraina e sue Ripercussioni generali e in particolare in Italia

di Claudio Martinotti Doria
Noi italiani saremo il popolo che pagherà il prezzo più alto di questa guerra, anche e soprattutto a causa della servile, inetta e parassitaria classe politica di cui disponiamo.
Putin ha un grosso limite, nell’azione da lui ordinata in Ucraina, che deriva dalla coerenza con quanto dichiarato pubblicamente; la guerra è rivolta alle Forze Armate Ucraine per eradicare i nazisti dal paese e demilitarizzarlo senza coinvolgere i civili, e in una guerra garantire l’incolumità dei civili è impresa ardua che costa vite umane tra le proprie forze armate, perché impedisce di ricorrere prevalentemente se non esclusivamente all’artiglieria e ai bombardamenti aerei e missilistici, dovendo agire prevalentemente con truppe a terra.
Le forze armate ucraine, soprattutto quelle naziste che sono prive di scrupoli, si rifugiano appunto in città tra i civili per ridurre il rischio di venire colpite. Ecco perché vi sono gravi perdite da entrambe le parti e non solo tra i militari ucraini. Putin non vuole venire accusato di far strage di civili, è comprensibile, ma questo non impedisce ai media mainstream occidentali di accusarlo ugualmente. A lui interessa soprattutto non perdere il consenso tra i russi e siccome tra gli ucraini i russi sono parecchi, deve evitare di colpirli seppur accidentalmente. Ecco perché la guerra lampo non potrà essere tanto veloce come auspicato inizialmente…

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Crisi Ucraina: li dovremo Sopportare per mesi e subirne le Conseguenze…

di Claudio Martinotti Doria
Crisi Ucraina: li dovremo sopportare per mesi e subirne le Conseguenze. Mi riferisco ai politicanti e media mainstream e alla loro continua ipocrisia e mistificazione.
Da quanto si sa dalla storia dell’umanità, chi detiene il potere si è sempre fondato sulla gestione della paura per assoggettare, controllare e manipolare le masse dei suoi sudditi. Oltre all’uso della forza nelle sue varie modalità attuative, e più recentemente ricorrendo all’abuso della tecnologia e delle armi biologiche, si è sempre ricorso alla creazione di un nemico, sia interno che esterno o invisibile, su cui indirizzare la frustrazione e l’aggressività popolare che ha bisogno di sfogare la sua impotenza e viltà su un capro espiatorio.
Sono processi vecchi come il mondo ma sempre efficaci, funzionano, soprattutto se si ha il totale controllo dei media…

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Il Testo integrale della Risposta di Putin a Biden

Putin: “Noi nell’altra persona vediamo sempre proiettate le nostre proprie qualità e pensiamo che lui sia come noi. Quando valutiamo gli altri, o persino gli altri Stati o popoli, è come se ci guardassimo allo specchio: vediamo noi stessi”.
“Per quanto riguarda le parole del mio collega americano, noi davvero, come lui ha detto, ci conosciamo di persona. Cosa gli potrei rispondere? Che stia in salute! Gli auguro salute! Lo dico senza ironia. Nella storia di ogni popolo, di ogni Stato, ci sono molti avvenimenti drammatici, pesanti, sanguinosi. Ma quando noi valutiamo le altre persone, o persino gli altri Stati o popoli, è come se ci guardassimo allo specchio e lì vediamo noi stessi, perché trasferiamo agli altri ciò che noi respiriamo, ciò che noi siamo in sostanza…

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Biden: “Putin assassino”. La Russia richiama l’Ambasciatore negli Usa!

Lei pensa che Vladimir Putin sia un assassino? “Sì”. Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha risposto così ad una domanda specifica nell’intervista a Good Morning America. E le parole del numero uno Usa scatenano la dura reazione di Mosca, che parla di “attacco alla Russia”.
Il rapporto è un diretto atto d’accusa a Putin: “Abbiamo stabilito – si legge nel documento – che il presidente russo ha condotto un’operazione di influenza tesa a minare la candidatura del presidente Biden e il partito democratico, sostenendo l’ex presidente Trump, minando la fiducia pubblica nel processo elettorale ed esacerbando le divisioni negli Stati Uniti”.
La replica di Mosca: “Un attacco alla Russia”

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La serie di incidenti nelle basi russe potrebbe avere una spiegazione

di Paolo Mauri
La Russia è stata colpita da tre gravi incidenti in poco più di un mese che hanno coinvolto le proprie forze armate.
Il 2 luglio il sottomarino per compiti speciali a propulsione nucleare AS-12, il Losharik, ha subito quello che sembra essere un grave guasto all’impianto antincendio a gas, che ha causato la morte di 14 membri d’equipaggio; Mosca ha però posto il segreto di Stato sulla vicenda anche in considerazione della natura delicata delle missioni affidate al sottomarino, che sarebbe meglio definire batiscafo per le profondità che è in grado di raggiungere.
Il 5 agosto una gigantesca esplosione nel deposito munizioni della base di Achinsk, nella regione siberiana di Krasnoyarsk, contenente decine di migliaia di proiettili d’artiglieria, ha provocato almeno 8 feriti e 15mila sfollati dai villaggi vicini…

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Il Parlamento Europeo dichiara la Russia “Non un Partner” ma il Nemico n. 1

Da un organismo come il Parlamento Europeo, che di solito, nel suo fermento normativo, si occupa della misura delle zucchine e di quella delle vongole, ci si poteva aspettare di tutto ma non certo una farneticante dichiarazione di guerra contro la Russia come quella emessa l’altro giorno.
Nella sua ultima delibera, il Parlamento europeo ha fatto una dichiarazione importante. Ora ufficialmente, l’Unione europea non considera più la Russia suo “partner strategico”. Principalmente questa dichiarazione si basava sulla presunta “aggressione russa contro l’Ucraina”.
Lo afferma il nuovo rapporto sulle relazioni politiche intercorrenti tra l’UE e la Federazione russa. Il Parlamento europeo (PE) ha adottato questo documento pochi giorni fa, con 402 deputati che hanno votato a favore, mentre 163 si sono dichiarati contrari.
Il documento sancisce la richiesta degli eurodeputati per fermare la costruzione di Nord Stream-2, il gasdotto dalla Russia attraverso il Baltico, dal momento che il progetto, dicono, minaccerebbe il mercato interno europeo e potenzialmente aumenterebbe la dipendenza dell’UE dal gas russo, secondo il documento del Parlamento europeo…

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“Tocca all’Europa”: Cosa si può fare per salvare il mondo?

di Paul Craig Roberts
Starà all’Europa dire l’ultima parola, per salvare la Terra da una catastrofe nucleare. 
I governi europei non si rendono conto del potenziale di cui dispongono per salvare il mondo dall’aggressione di Washington, perché gli europei occidentali, dalla fine della Seconda guerra mondiale, sono abituati ad essere Paesi- vassalli di Washington, mentre gli europei centro-orientali hanno accettato di diventare vassalli di Washington dopo il crollo dell’URSS.
Il Vassallaggio paga bene però solo se non si mettono in conto tutti i costi. Con l’adesione alla NATO, l’Europa centro-orientale permise a Washington di sistemare la sua presenza militare ai confini della Russia. Questa presenza militare ai confini della Russia, ha dato a Washington un’indebita fiducia.
Malgrado il terribile destino dei due migliori eserciti mai messi insieme – la Grande Armata di Napoleone e la Wehrmacht tedesca – Washington non ha ancora imparato che in guerra ci sono due regole da rispettare: (1) Non marciare sulla Russia. (2) Non marciare sulla Russia…

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