Nasce “DSRB” – Banca per la Difesa, la Sicurezza, e la Resilienza

di Gabriele Sannino
Dopo il vertice di Ankara della NATO dello scorso 7-8 luglio 2026, il Canada e altre otto nazioni hanno annunciato la nascita di una Nuova banca internazionale di investimenti nella difesa (tradotto Guerra).
Questa nuova banca (che crea sempre denaro dal NULLA, ricordiamocelo, anche se a breve non potrà più farlo visto il nuovo sistema finanziario) si chiama DSRB, ovvero “Banca per la difesa, la sicurezza, e la RESILIENZA” (odio quest’ultimo termine, ce lo mettono ovunque per giustificare qualsiasi NEFANDEZZA!).
Ebbene, i paesi fondatori di questo istituto sono Canada, Albania, Belgio, Lettonia, Lussemburgo, Romania, Turchia e Ucraina, Grecia…

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La Riapertura del Nord Stream è di Nuovo all’Ordine del Giorno

di Umberto Pascali
Finalmente! Chi ne sta parlando? Chi la sta rendendo possibile?
– Vladimir Putin (Presidente russo). Il 4 giugno 2026, durante il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF), Putin ha dichiarato pubblicamente che una delle due linee del Nord Stream 2 è rimasta intatta dopo i sabotaggi del 2022 e che la Russia è pronta a far ripartire le forniture di gas verso la Germania (fino a 28 miliardi di m³/anno) già dal giorno dopo, basta una decisione politica di Berlino.
Lo ha fatto per favorire la cooperazione energetica tra Russia e Germania, ridurre i costi per l’industria tedesca e aprire la strada a un possibile accordo di pace in Ucraina con incentivi economici. Reazioni: grande apprezzamento da parte dell’AfD e di voci imprenditoriali tedesche…

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Le Sanzioni Contro la Russia Cominciano a Crollare. E il Cedimento più Drammatico Avviene in… Inghilterra!

di Umberto Pascali
Il governo di Starmer abbandona “a tempo indeterminato” le sanzioni sul carburante russo importato da paesi terzi.
Starmer si abbandona a bugie a frasi contraddittorie. I Conservatori esplodono. I funzionari del moribondo governo perdono la testa: siamo stati maldestri, abbiamo dato un’impressione sbagliata!
Zelensky s’infuria, ma il petrolio manca, sul Ponte (di Londra) sventola bandiera bianca…
La realtà irrompe e travolge le fantasie guerrafondaie dei paesi europei. È l’inizio della fine per i russofobi ossessionati. Ed è proprio il paese che ospita la cancerogena city di Londra (e i registi della nuova Operazione Barbarossa) il primo a dover cedere!…

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Non Solo Paesi UE, Ora Anche l’Ucraina Importa Gas da Mosca!

di Nico Combattelli
L’Ucraina importa gas da Mosca in barba alle sanzioni: è ora che l’Italia riapra i rubinetti…
L’ha detto chiaramente il leader di “Futuro Nazionale” Roberto Vannacci: “È necessario riaprire i canali di approvvigionamento di gas russo”. Non per il solo gusto di dirlo, ma perché dietro vi è un ragionamento chiaro: il prezzo del gasolio, che in futuro potrebbe aumentare.
Il 16 marzo 2026 Vannacci ha espresso la volontà di riaprire i rubinetti con la Russia: “Tutto questo influisce sul costo del gasolio, perché invece di pagare il prezzo reale paghiamo le tasse. La soluzione migliore sarebbe togliere l’impianto sanzionatorio e, ad oggi, questo non sarebbe impossibile perché molti Stati europei continuano a importare gas dalla Russia

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L’UE Aumenta Silenziosamente le Importazioni di GNL Russo Nonostante i Piani di Divieto

di Renovatio 21
L’UE ha aumentato notevolmente gli acquisti di gas naturale liquefatto (GNL) russo nel primo trimestre del 2026, pur ribadendo l’intenzione di eliminare gradualmente l’energia russa entro la fine del prossimo anno. Lo riporta il Financial Times.
Secondo i dati di Kpler citati dalla testata, le importazioni dell’UE dal progetto russo Yamal LNG in Siberia sono aumentate del 17% su base annua, raggiungendo i 5 milioni di tonnellate nel primo trimestre, con una spesa stimata di 2,9 miliardi di euro (3,1 miliardi di dollari). L’UE ha ricevuto 69 delle 71 spedizioni, ovvero il 97%, di cui 25 solo a marzo, rispetto alle 59 delle 68 spedizioni (87%) registrate nello stesso periodo del 2025…

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Putin Manda un Clamoroso “Vaffa” alla Gran Bretagna

di Umberto Pascali
Andrew Bolt (conduttore Sky News Australia): “La Russia ha appena umiliato la Gran Bretagna in un modo che è divertente, ma spaventoso. Vladimir Putin ha ora mandato alla Gran Bretagna un grosso ‘vaffa’… scusate il linguaggio”.
“La Russia ha mandato una grossa petroliera proprio attraverso il Canale della Manica, ma questa volta con una fregata russa a tenerle compagnia.”
Putin da una lezione navale a Starmer nel Canale della Manica. La British Navy è impotente di fronte alle petroliere della “Flotta fantasma” russa, scortate dalla fregata missilistica Admiral Grigorovich. Le cosiddette sanzioni hanno perso ogni peso!…

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Allerta per la Metaniera Russa (Carica di Gas) alla Deriva Vicino Linosa

di Rosita Cipolla
Si rischia un disastro ambientale nel Mediterraneo.
Il destino della metaniera russa Arctic Metagaz (e del Mediterraneo) è in bilico. L’enorme nave carica di GNL e gasolio è alla deriva fra Linosa e Lampedusa dopo essere stata danneggiata. Si teme una catastrofe ambientale.
Sono giorni di tensione per il Mediterraneo, dove si rischia un disastro ambientale. Nel Canale di Sicilia c’è la metaniera russa Arctic Metagaz alla deriva: un colosso lungo 277 metri, che trasporta oltre 60.000 tonnellate di gas naturale liquefatto (GNL) e, secondo quanto emerge, anche 900 tonnellate di gasolio…

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Putin: “La Russia è Pronta a Forniture di Nuovo Petrolio e Gas all’Europa”

In un momento cruciale per i mercati energetici globali, Vladimir Putin ha annunciato che la Russia è pronta a riprendere le forniture di petrolio e gas verso l’Europa.
Nonostante le tensioni e le sanzioni degli ultimi anni, questa proposta può essere vista come un gesto prezioso, quasi un “dono”, che apre la strada a una collaborazione stabile e vantaggiosa per entrambi.
Putin ha dichiarato che la Russia è pronta a collaborare con l’Europa sulle forniture energetiche: “Se le aziende e gli acquirenti europei decidono di impegnarsi in una cooperazione stabile e duratura, senza condizionamenti politici, siamo pronti ad accogliere questa opportunità. Non abbiamo mai rifiutato e continueremo a lavorare con gli europei”

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Il “Pacchetto Dmitriev”: Maxi‑Intesa USA–Russia per la Pace, Panico a Kiev

In questi ultimi giorni si è parlato con insistenza del cosiddetto “Pacchetto Dmitriev” ed esso ha rivelato molto più delle sole cifre in gioco.
Secondo Volodymyr Zelensky, l’intelligence ucraina gli avrebbe mostrato documenti su una proposta russa di cooperazione economica con gli Stati Uniti nell’ordine di 12 trilioni di dollari (12.000 miliardi), un pacchetto strutturato di progetti economici a lungo termine tra Washington e Mosca.
Questa proposta, presentata – a quanto riferito – dall’emissario del Cremlino Kirill Dmitriev, viene oggi descritta a Kiev come una minaccia esistenziale agli interessi ucraini. Ma letta in chiave geopolitica, essa è innanzitutto il sintomo di un possibile ri-orientamento strategico degli Stati Uniti: dal paradigma della guerra per procura al paradigma dell’integrazione economica e del compromesso…

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Merz sta Testando la Pazienza dei Tedeschi

Il Financial Times ha finalmente detto ad alta voce che la Germania sta crollando e l’UE ha contribuito a spingerla giù dal precipizio.
Le acciaierie chiudono. Le fabbriche automobilistiche si riducono. I leader aziendali sono apertamente furiosi. Il cosiddetto “malato d’Europa” è di nuovo malato, ma questa volta la malattia non è l’inefficienza. È un suicidio economico architettato da élite UE non elette e imposto da burattini obbedienti come Friedrich Merz.
Merz vuole miliardi di euro per salvare l’industria… ma da cosa? Dalle stesse politiche sostenute dal suo partito! La produzione tedesca sta crollando. I prezzi dell’energia sono insostenibili. Lo strangolamento burocratico uccide gli investimenti. E mentre Merz suona il tamburo per una guerra infinita in Ucraina…

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