• Se cerchi un libro o un prodotto BIO, prova ad entrare nel sito di un nostro partner, Macrolibrarsi, il Giardino dei Libri, sosterrai così il nostro progetto di divulgazione. Grazie, Beatrice e Mauro
    Canale Telegram

Israele Non si Ferma: Pioggia di Fuoco su Gaza

di Alessandro Ferretti
Approfittando del costante scudo offerto dalla disinformazione diffusa da media e politici occidentali, Israele sta alzando ulteriormente il livello dei suoi crimini, bombardando non solo Rafah, ma tutta la Striscia.
Pioggia di Fuoco su Gaza
I pallini blu sulla mappa indicano i bombardamenti/attacchi dell’esercito di occupazione e sono relativi agli ultimi giorni.
Vale la pena notare che quattro mesi fa il portavoce dell’esercito israeliano aveva trionfalmente annunciato il completo smantellamento della struttura militare di Hamas nel nord della Striscia, al punto che l’esercito si era ritirato da quella zona.
Ancora pochi giorni fa, Netanyahu affermava che Israele ha completamente distrutto venti battaglioni di Hamas e che i quattro battaglioni rimanenti si trovano tutti a Rafah… eppure, dopo aver ordinato l’evacuazione di 300.000 abitanti a Rafah, domenica scorsa l’IOF ha intimato una gigantesca evacuazione immediata dei 100-150.000 abitanti del campo profughi di Jabaliya, a nord di Gaza City. Strano comportamento da adottare su un territorio dove, a detta degli stessi israeliani…

Vai all’articolo

Le Università Americane Reintroducono la Didattica a Distanza per Fermare le Proteste Contro Israele

In alcune università negli Stati Uniti, gli studenti stanno facendo delle proteste perché non sono d’accordo con alcune cose che il governo americano sta facendo, come aiutare Israele in un conflitto con la Palestina.
Queste proteste sono diventate così grandi che alcune scuole, come la Columbia University a New York, hanno deciso di fare le lezioni su internet invece che in persona per cercare di calmare la situazione. Alcune persone pensano che gli studenti che protestano non amino le persone ebree, ma gli studenti dicono che non è vero e che stanno solo cercando di far capire che non sono d’accordo con alcune decisioni politiche.
Anche se alcuni studenti sono stati arrestati per le loro proteste, continuano a dire quello che pensano e a chiedere che le università non sostengano più alcune aziende che producono armi o che sono collegate a Israele…

Vai all’articolo

Berlino, la Polizia Interrompe il Congresso sulla Palestina

La cieca difesa di Israele sta portando la Germania a livelli di intolleranza indegni di uno Stato in teoria democratico.
Dopo settimane di martellante campagna terroristica da parte dei media e della politica tedesca contro un incontro definito “intollerabile” dal sindaco di Berlino, il congresso di tre giorni (che doveva iniziare il 12 aprile) organizzato per discutere del massacro in corso a Gaza e del ruolo tedesco nel supportarlo, è stato bloccato e vietato dalla polizia dopo pochi minuti dall’inizio del secondo intervento.
Udi Raz, ebreo tedesco portavoce di Jewish Voice for Peace in Germania, è stato arrestato. La polizia ha tagliato l’elettricità alla sala e ha avvisato partecipanti, organizzatori e speakers che sarebbero stati perseguiti legalmente…

Vai all’articolo

Netanyahu Cerca l’Escalation

di Davide Malacaria
L’attacco all’ambasciata iraniana di Damasco poteva far scattare l’escalation. Teheran risponderà a freddo, evitando la trappola.
L’assassinio del generale Reza Zahedi (nella foto) in un edificio dell’ambasciata iraniana di Damasco, assassinato insieme ad altri membri delle guardie rivoluzionarie, supera un’altra delle linee rosse che normalmente hanno limitato la portata dei conflitti del Secondo dopoguerra, evitando al mondo escalation ingestibili (il mondo guidato da regole esisteva prima dell’89; dopo il crollo del Muro, le regole sono state riscritte a uso e consumo degli Usa…).
Anzitutto perché Israele ha colpito un alto ufficiale di una nazione non ufficialmente in guerra. Per analogia, è come se la Russia uccidesse il capo del Pentagono o il Segretario della Nato perché gli Usa sostengono con armi, intelligence e tanto altro l’Ucraina. E per di più all’interno di una nazione sovrana, anch’essa non ufficialmente impegnata nel conflitto in corso, e infrangendo le norme riconosciute da tutto il mondo che fanno delle sedi diplomatiche luoghi inviolabili…

Vai all’articolo

Approvato il “Cessate Il Fuoco” a Gaza ma Non Inserita la Parola “Permanente”nella Risoluzione

di Antonietta Chiodo
New York – Approvato ieri 25 marzo 2024 alle 15.39 ora italiana la prima risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a favore del “Cessate il Fuoco” sulla Striscia di Gaza.
Prima dell’avvio dei lavori si è tenuto un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell’attentato terroristico in Russia pochi giorni fa.
Durante il suo discorso il portavoce palestinese ha porto le proprie condoglianze all’ambasciatore russo per i tragici eventi da poco vissuti, la commozione durante la narrazione delle violenze che dal 1948 Israele ha compiuto contro il suo popolo lo ha frenato per alcuni istanti.
Con 14 voti favorevoli e l’astensione degli Stati Uniti è stato ufficialmente deciso che Israele si fermi e che attivi un cessate il fuoco. Purtroppo come ha fatto notare il rappresentante russo…

Vai all’articolo

Strage a Gaza: Meloni e Biden Evitano Ogni Condanna di Israele

di Augusto Grandi
Nessuna condanna, ovviamente… di Giorgia Meloni dopo l’ennesimo episodio di macelleria israeliana a Gaza.
Eventualmente… se proprio volesse… se Netanyahu trovasse il tempo… se non fosse troppo occupato a sterminare qualche altro migliaio di bambini, ecco, allora Israele potrebbe gentilmente spiegare cos’è successo a quel centinaio di palestinesi massacrati mentre aspettavano il cibo. Questo è il vergognoso tenore dell’intervento di Giorgia Meloni, dopo l’ennesimo episodio di macelleria israeliana a Gaza. Nessuna condanna, ovviamente…

Vai all’articolo

Israele, 800 Funzionari Usa-Ue Firmano il “Documento Transatlantico”: “Rischio Genocidio a Gaza”

I firmatari restano per ora anonimi. Ma a certificare l’autenticità del testo sono media del calibro della Bbc, nel Regno Unito, e del New York Times, negli Usa, a cui l’appello è stato fatto filtrare in copia.
Una rivolta sotterranea senza precedenti, per numeri e peso specifico, che coinvolge centinaia di diplomatici e alti ufficiali allarmati per la stabilità geopolitica e la pace mondiali, ma anche indignati per ragioni morali e d’interesse nazionale. È ciò che emerge da un clamoroso “documento transatlantico” sottoscritto da oltre 800 funzionari pubblici americani ed europei in servizio attivo e indirizzato alle rispettive cancellerie per denunciare sia “le gravi violazioni del diritto internazionale” imputate alla risposta militare scatenata da Israele contro la Striscia di Gaza dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre, sia la complicità attribuita all’Occidente nella realizzazione di “una delle più gravi catastrofi umanitarie del secolo”, fino a potenziali scenari di “pulizia etnica o genocidio”

Vai all’articolo

La Lettera Virale: “Cari Bambini di Gaza, Mi Dispiace”

di Redazione Newsacademy
“Potreste chiedere al mondo perché c’è stata una rapida azione quando erano a rischio le rotte commerciali e gli interessi economici, ma un assordante silenzio quando sono stati uccisi 10.000 bambini”, ha scritto la parlamentare britannica Naz Shah.
“Il mondo potrebbe non gradire le vostre domande, ma meritate le risposte.” In un video virale pubblicato venerdì scorso, la deputata britannica Naz Shah, del Partito Laburista, ha chiesto scusa a circa un milione di bambini di Gaza a nome dei leader mondiali che, nonostante la trasmissione in diretta da parte dei giornalisti palestinesi dell’attacco di Israele all’enclave e la constatazione della corte di giustizia internazionale che Israele sta plausibilmente commettendo atti genocidi, rifiutano di vedere l’impatto che il bombardamento sta avendo sui civili, compresi i suoi residenti più giovani…

Vai all’articolo

Processo Storico all’ICJ (Corte Internazionale di Giustizia): il Sud Africa Elenca gli Atti Genocidi di Israele

di Redazione de l’AntiDiplomatico
L’11 gennaio è conclusa la prima udienza presso l’ICJ in cui il Sud Africa ha presentato l’elenco delle azioni per provare l’accusa ad Israele di commettere un genocidio contro i palestinesi a Gaza.
La squadra legale del Sud Africa è intervenuto davanti alla Corte internazionale di giustizia (ICJ) dell’Aia per discutere la denuncia di 84 pagine contro Israele presentata a dicembre, in cui richiede misure precauzionali urgenti contro Israele e la fine dei bombardamenti nell’enclave palestinese.
“Israele ha trasformato Gaza in un campo di concentramento dove viene compiuto un genocidio”, ha denunciato dal podio l’avvocato John Dugard. Un altro membro del team legale, Adila Hassim, ha affermato che le forze israeliane commettono “uccisioni senza precedenti” di civili palestinesi e ha presentato alla corte un elenco di azioni di Israele che, individualmente e collettivamente, formano un modello di comportamento calcolato che indica un’intenzione “genocida”…

Vai all’articolo

Israele si Prepara a Influenzare la Decisione della Corte Internazionale di Giustizia sulla Questione del Genocidio a Gaza

Israele chiede aiuto al mondo per influenzare la sentenza della Corte internazionale di giustizia (CIG) sulla questione del genocidio a Gaza, con udienza programmata il prossimo 11 gennaio.
Il Ministro degli Esteri israeliano ha emanato istruzioni al riguardo per tutte le sue ambasciate, riporta Axios. Israele ha chiesto alle ambasciate di contattare diplomatici e politici nei paesi ospiti chiedendo di fare dichiarazioni a supporto di Tel Aviv contro l’accusa di genocidio.
Questo serve per creare tensione internazionale sulla CIG per non ammettere la richiesta del Sud Africa: Israele teme che questo possa portare all’obbligo di bloccare la sua azione a Gaza.
L’obiettivo strategico di Israele è il rigetto della richiesta di ingiunzione da parte della Corte, che si astenga dal determinare che Israele sta commettendo genocidio a Gaza e riconoscere che l’esercito israeliano opera nella Striscia secondo il diritto internazionale…

Vai all’articolo