Le Sceneggiate sulla Pelle dei Palestinesi

di Salvo Ardizzone
L’obiettivo di questo ennesimo piano di pace articolato in 20 punti è la smilitarizzazione della Striscia con il disarmo dei militanti della Resistenza che Israele non si è riuscito a piegare in due anni di combattimenti. L’altro obiettivo è economico, ovvero, realizzare un colossale business.
In pratica, è una spregevole speculazione immobiliare e finanziaria presentata come un progetto umanitario. Netanyahu ha accettato perché il piano rispecchia l’essenza degli interessi israeliani. Dubbia è invece è l’approvazione della Resistenza, minacciata da Trump di sfracelli se non si suicida sottoscrivendo il piano. Resta sempre la possibilità di un nuovo attacco di Israele all’Iran nei prossimi mesi. 
A oggi, 157 stati su 193 riconoscono la Palestina, uno stato che non esiste, né può esistere nelle condizioni poste, ovvero, vivere disarmato accanto a un’entità che ne massacra la popolazione mentre annette progressivamente i suoi territori. Un non-stato privo di qualsiasi attribuzione di uno stato vero, in primis di una qualsivoglia sovranità.
E ciò perché da sempre “Due popoli due stati” è stato ed è uno slogan ipocrita, è servito a chiudere gli occhi dinanzi allo scempio dei palestinesi in corso da decenni, oggi al genocidio…

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L’Orrore e la Sua Rimozione

di Andrea Zhok
Dalle notizie che sono giunte domenica sera a Rafah l’esercito israeliano ha bombardato le tende degli sfollati poste accanto ai magazzini dell’UNRWA (United Nations Relief and Works Agency).
Il numero dei morti e dei mutilati è indefinito, ma l’ordine di grandezza è del centinaio. Non è naturalmente il primo crimine di guerra di vaste proporzioni, in mondovisione, di cui l’IDF si macchia. Il rischio di assuefarsi all’orrore è perciò elevato. Un bambino straziato o orfano è difficile da reggere se visto da vicino; ma quando entriamo nell’ordine delle decine con cadenza quotidiana per mesi, l’intollerabilità può tradursi in fuga mentale, rimozione…

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La Spaventosa Campagna Elettorale Carica il Clima Guerrafondaio Occidentale

I leader politici occidentali stanno scavando una fossa più profonda per il loro eventuale collasso.
Gli stati occidentali stanno affrontando una crisi politica acuta in cui i loro partiti e leader al governo stanno lottando per la sopravvivenza in un contesto di grave perdita di legittimità agli occhi dei loro elettori.
Negli Stati Uniti, il presidente in carica Joe Biden è in lizza per la rielezione a novembre con i sondaggi storicamente più bassi di sempre per un occupante della Casa Bianca. Nel frattempo, in tutta l’Unione Europea, i partiti e i leader al governo sono pronti a subire una sconfitta a causa delle elezioni parlamentari di giugno.
Le radici di questa perdita di legittimità senza precedenti tra le istituzioni politiche occidentali sono molteplici…

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