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L’Orrore e la Sua Rimozione

di Andrea Zhok
Dalle notizie che sono giunte domenica sera a Rafah l’esercito israeliano ha bombardato le tende degli sfollati poste accanto ai magazzini dell’UNRWA (United Nations Relief and Works Agency).
Il numero dei morti e dei mutilati è indefinito, ma l’ordine di grandezza è del centinaio. Non è naturalmente il primo crimine di guerra di vaste proporzioni, in mondovisione, di cui l’IDF si macchia. Il rischio di assuefarsi all’orrore è perciò elevato. Un bambino straziato o orfano è difficile da reggere se visto da vicino; ma quando entriamo nell’ordine delle decine con cadenza quotidiana per mesi, l’intollerabilità può tradursi in fuga mentale, rimozione…

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Israele Non si Ferma: Pioggia di Fuoco su Gaza

di Alessandro Ferretti
Approfittando del costante scudo offerto dalla disinformazione diffusa da media e politici occidentali, Israele sta alzando ulteriormente il livello dei suoi crimini, bombardando non solo Rafah, ma tutta la Striscia.
Pioggia di Fuoco su Gaza
I pallini blu sulla mappa indicano i bombardamenti/attacchi dell’esercito di occupazione e sono relativi agli ultimi giorni.
Vale la pena notare che quattro mesi fa il portavoce dell’esercito israeliano aveva trionfalmente annunciato il completo smantellamento della struttura militare di Hamas nel nord della Striscia, al punto che l’esercito si era ritirato da quella zona.
Ancora pochi giorni fa, Netanyahu affermava che Israele ha completamente distrutto venti battaglioni di Hamas e che i quattro battaglioni rimanenti si trovano tutti a Rafah… eppure, dopo aver ordinato l’evacuazione di 300.000 abitanti a Rafah, domenica scorsa l’IOF ha intimato una gigantesca evacuazione immediata dei 100-150.000 abitanti del campo profughi di Jabaliya, a nord di Gaza City. Strano comportamento da adottare su un territorio dove, a detta degli stessi israeliani…

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La Lettera Virale: “Cari Bambini di Gaza, Mi Dispiace”

di Redazione Newsacademy
“Potreste chiedere al mondo perché c’è stata una rapida azione quando erano a rischio le rotte commerciali e gli interessi economici, ma un assordante silenzio quando sono stati uccisi 10.000 bambini”, ha scritto la parlamentare britannica Naz Shah.
“Il mondo potrebbe non gradire le vostre domande, ma meritate le risposte.” In un video virale pubblicato venerdì scorso, la deputata britannica Naz Shah, del Partito Laburista, ha chiesto scusa a circa un milione di bambini di Gaza a nome dei leader mondiali che, nonostante la trasmissione in diretta da parte dei giornalisti palestinesi dell’attacco di Israele all’enclave e la constatazione della corte di giustizia internazionale che Israele sta plausibilmente commettendo atti genocidi, rifiutano di vedere l’impatto che il bombardamento sta avendo sui civili, compresi i suoi residenti più giovani…

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Processo Storico all’ICJ (Corte Internazionale di Giustizia): il Sud Africa Elenca gli Atti Genocidi di Israele

di Redazione de l’AntiDiplomatico
L’11 gennaio è conclusa la prima udienza presso l’ICJ in cui il Sud Africa ha presentato l’elenco delle azioni per provare l’accusa ad Israele di commettere un genocidio contro i palestinesi a Gaza.
La squadra legale del Sud Africa è intervenuto davanti alla Corte internazionale di giustizia (ICJ) dell’Aia per discutere la denuncia di 84 pagine contro Israele presentata a dicembre, in cui richiede misure precauzionali urgenti contro Israele e la fine dei bombardamenti nell’enclave palestinese.
“Israele ha trasformato Gaza in un campo di concentramento dove viene compiuto un genocidio”, ha denunciato dal podio l’avvocato John Dugard. Un altro membro del team legale, Adila Hassim, ha affermato che le forze israeliane commettono “uccisioni senza precedenti” di civili palestinesi e ha presentato alla corte un elenco di azioni di Israele che, individualmente e collettivamente, formano un modello di comportamento calcolato che indica un’intenzione “genocida”…

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Gli Uomini Palestinesi non sono “Terroristi in Divenire”

di Daniele Bianchi
Si ignora l’uccisione degli uomini palestinesi. La loro umanità viene cancellata e vengono ritratti collettivamente come “pericolosi uomini marroni” e “potenziali terroristi”. Ciò, a sua volta, ne consente l’uccisione da parte di Israele.
In poco meno di tre mesi, più di 21.000 persone sono state uccise a Gaza, e molte altre corrono il rischio di malattie e morte a causa dei continui bombardamenti indiscriminati, dell’invasione di terra e dell’assedio da parte di Israele. C’è stato anche un aumento significativo della violenza dei coloni e del numero di omicidi da parte delle forze israeliane nella Cisgiordania occupata.
Nella copertura mediatica e nei resoconti delle organizzazioni per i diritti umani, delle istituzioni internazionali e delle ONG, soprattutto in Occidente, l’attenzione è stata attirata principalmente sugli attacchi di Israele contro donne e bambini palestinesi. Gli esempi includono la cifra spesso citata di oltre 8.000 bambini uccisi e le notizie di molti bambini sottoposti ad amputazioni senza anestesia.
Anche i governi alleati di Israele hanno espresso preoccupazione per il numero sempre crescente di donne e bambini palestinesi morti. Il presidente francese Emmanuel Macron, ad esempio, ha dichiarato: “Questi bambini, queste donne, questi anziani vengono bombardati e uccisi. Quindi non c’è alcuna ragione per questo e nessuna legittimità”. Sebbene tali affermazioni denigrino giustamente l’uccisione di donne e bambini in Palestina, ignorano l’uccisione degli uomini…

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Israele Seppellisce Vivi gli Abitanti di Gaza. La Palestina Sollecita Indagini

Il ministro della Sanità palestinese chiede un’indagine internazionale sulle notizie secondo cui le forze israeliane avrebbero seppellito vivi alcuni palestinesi ricoverati nell’ospedale Kamal Adwan a Gaza.
Secondo i media palestinesi, Mai Al-Kaila ha dato l’annuncio in una dichiarazione rilasciata sabato 16, in cui ha indicato che i dati e le testimonianze raccolte da testimoni oculari, squadre mediche e media dimostrano che le forze del regime israeliano hanno utilizzato i bulldozer per seppellire vive alcune persone. Palestinesi nel cortile dell’ospedale Kamal Adwan, nella parte settentrionale della Striscia di Gaza.
“Alcuni di loro sono stati visti vivi prima di essere assediati dai carri armati israeliani”, si è lamentato il proprietario. Date le prove, Alkaila ha esortato la comunità internazionale a “prendere misure serie per chiarire le cause di questa tragedia e a non ignorare o rimanere in silenzio di fronte alle notizie di crimini di guerra commessi nella Striscia di Gaza”

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“Abbastanza da Far Piangere una Pietra”. Il Viaggio Straziante di una Famiglia Espulsa da Gaza

La seguente testimonianza è stata resa da Zakaria Baker l’11 novembre 2023. La testimonianza è stata raccolta da Amplify Gaza Stories, un’organizzazione che lavora sul campo per raccogliere e tradurre testimonianze degli abitanti di Gaza, per fare in modo che le loro storie di lotta, resistenza e sopravvivenza vengano conosciute al mondo.
“Mi chiamo Zakaria Baker, sono una delle persone sfollate dalle proprie case quattro giorni fa, intorno al 7 novembre 2023.
L’inizio dello sfollamento avviene così: un ufficiale dell’intelligence israeliana ha chiamato uno dei miei cugini. Eravamo circa una ventina, seduti sulle sedie. Il bombardamento del campo profughi di Al-Shati non si è fermato un solo secondo. I missili lanciati contro il campo, non potevamo né vederli né sentirli. Erano bombe a botte [barrel bombs]. Quando furono sganciate su un blocco residenziale di sei o sette case, le distrussero completamente. La cosa più spaventosa e dolorosa è che questi missili vengono lanciati contro case piene di persone. I corpi nel campo di Al-Shifa sono ancora sotto le macerie. Potevamo sentire l’odore dei cadaveri.
L’ufficiale dell’intelligence israeliana ha chiamato uno dei miei cugini che era seduto con noi e ha detto: “Bakers, perché non ve ne siete andati? I vostri vicini sono stati evacuati. Avete 30 minuti per andarvene, per la vostra sicurezza. Se non ve ne andate, vi rovesceremo la morte addosso”.

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Comunicato Stampa del Coordinamento Romano di Solidarietà con la Palestina

In quanto utenti del servizio pubblico, chiediamo alle redazioni giornalistiche RAI la lettura del seguente breve comunicato, invitandole a riconoscere e quindi rifiutare la faziosità fin qui dimostrata.
L’informazione data dalle redazioni giornalistiche della RAI sul genocidio in corso a Gaza distorce gravemente e mistifica persino i fatti, a causa dell’acritica e ampia diffusione che fa delle comunicazioni del governo di Tel Aviv.
Le forze armate israeliane hanno compiuto gravissimi crimini di guerra (denunciati anche dal Segretario Generale dell’ONU), in quasi due mesi di continui bombardamenti contro la popolazione palestinese di Gaza – totalmente sotto assedio, con azzeramento delle forniture di acqua, energia elettrica, carburante; blocco quasi totale dell’ingresso di cibo e medicinali – distruggendo tutte le infrastrutture civili, compresi gli ospedali; utilizzando armi proibite…

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