La Bandiera dell’Antisemitismo e la Sponda con Israele

di Fulvio Scaglione
Tenere sotto controllo l’opinione pubblica e fare sponda con Israele. Questi i veri scopi del DDL sull’antisemitismo.
Ieri è stato il giorno della politica che se ne frega. Che se ne frega della gente e della realtà. Cioè, è stato il giorno in cui sono cominciati alla Camera i lavori sul “decreto di legge antisemitismo”, tecnicamente Disegno di legge n. 1004 (“Disposizioni per il contrasto all’antisemitismo e per l’adozione della definizione operativa di antisemitismo”), che partono alla Commissione Affari Costituzionali con il chiaro intento di ottenere una rapida approvazione come già fu al Senato, nel marzo scorso, con 105 voti a favore, 24 contrari e 21 astenuti…

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Gaza: la Morte Arriva dal Cielo e dal Profondo della Terra

di Davide Malacaria
“Da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco lo scorso ottobre, 282 bambini e ragazzi sotto i 18 anni sono stati uccisi, una media di un bambino al giorno”. Così Ilana Hammerman su Haaretz.
Una parte rilevante dei 1.191 palestinesi uccisi in questo lasso di tempo, nel quale si sono registrati anche 3.853 feriti. Solo un aspetto del genocidio in corso, dove molti di più muoiono di stenti e malattie a causa delle condizioni in cui sono costretti i sopravvissuti, ristretti nel 30% del territorio originale della Striscia.
Per chi segue quanto si consuma a Gaza si tratta di cose note. Più interessante, nell’articolo della Hammerman, le citazioni. La prima è quella di Plestia Alaqad, ventiduenne di Gaza, che il 18 ottobre 2023, solo tre settimane dall’inizio della guerra, scriveva sul suo diario:
“Oggi la ‘guerra’ è finita. Questa non è più un’aggressione; è un genocidio. Non c’è altra parola che possa descrivere la portata della violenza che vedo davanti ai miei occhi”…

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New York Times: Israele Ha Tentato di Uccidere i Negoziatori Iraniani Durante i Colloqui di Pace

Come riportato dal NYT Israele avrebbe provato a sabotare i negoziati di pace tra Usa e Iran provando ad assassinare Araghchi e Qalibaf.
La pubblicazione americana, citando funzionari statunitensi attuali ed ex, scrive che i funzionari americani temevano che Israele stesse pianificando di uccidere il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il presidente del parlamento Mohammad Bagher Qalibaf per far fallire i negoziati sul cessate il fuoco.
Venuti a conoscenza di ciò, gli Stati Uniti hanno chiesto ai paesi della regione di avvertire l’Iran del possibile complotto israeliano…

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Adesso è Nero su Bianco…

Il report Onu: “Infanzia cancellata. Israele ha preso di mira i bambini di Gaza, un genocidio”. L’ira dello Stato ebraico: “Una farsa calunniosa”.
Una nuova linea rossa per i diritti umani è stata calpestata nel vortice di morte in cui Gaza affoga da quasi tre anni. L’Idf “sta prendendo deliberatamente di mira e uccidendo i bambini palestinesi nella Striscia, cancellando la loro infanzia” al punto da compromettere “la stessa capacità di esistere e di determinare il proprio futuro”. A certificarlo è la Commissione indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite, secondo cui lo Stato ebraico “ha continuato a commettere un genocidio a Gaza”, approfittando del fragile cessate il fuoco in vigore dal 10 ottobre 2025.
Immediata la replica del ministero degli Esteri israeliano…

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Quasi il 20% dei Prodotti Israeliani Venduti in UE Viene dalle Terre Rubate ai Palestinesi

di Valeria Casolaro
Su quasi 6mila spedizioni israeliane di agrumi, datteri e altri prodotti agricoli esportati in Europa negli ultimi 8 anni, circa un migliaio (il 17,2%) proveniva dagli insediamenti illegali in Cisgiordania. La percentuale sale al 19,2% se si considera specificatamente l’Unione Europea.
A rivelarlo è l’inchiesta realizzata dall’organizzazione Global Echo che parla, alla luce della tendenza a occultare l’origine dei prodotti, di fenomeno sottostimato. Le spedizioni provenienti dai territori occupati sarebbero cioè maggiori di quelle dichiarate, dando vita a un mercato da diversi milioni di euro…

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Presentata Proposta di Legge per Vietare le Importazioni dalle Colonie Israeliane

di Stefano Baudino
Vietare in Italia l’importazione e la promozione di beni e servizi provenienti dagli insediamenti israeliani nel Territorio palestinese occupato, mettendo un argine a quella che viene descritta come una violazione sistematica del diritto internazionale, con effetti devastanti per l’economia e la popolazione palestinese.
È questo l’obiettivo della nuova proposta di legge depositata in Parlamento e sostenuta dai leader di M5S, PD e AVS, nata grazie all’impegno di una coalizione di 20 organizzazioni della società civile. Nello specifico, la proposta prevede che il ministero degli Esteri, insieme all’Agenzia delle Dogane, definisca criteri e controlli per individuare i prodotti provenienti dagli insediamenti. Secondo il dettato della norma, sarà inoltre compito degli esportatori israeliani dimostrare che le merci non arrivano dai Territori occupati, con possibilità di sequestro e confisca in caso di false dichiarazioni…

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Israele e l’Implosione da Guerra Permanente

di Lucio Caracciolo
Israele ha intrapreso un percorso di autodistruzione.
A muoverlo è il bisogno di sicurezza inteso come costante allargamento del proprio territorio. Imperativo esaltato dagli estremisti religiosi quale adempimento del mandato divino, che vorrebbe il popolo eletto titolare dello spazio tra Nilo ed Eufrate (Genesi, 15; 18-21).
Dio non essendo cartografo lascia agli ultrasionisti religiosi qualche libertà di interpretazione circa la forma della Terra di Israele. Certo non un sogno da realizzare nel tempo visibile, almeno per i sionisti che curano il senso del limite. Diversi però, non solo ebrei — per esempio l’ambasciatore americano a Gerusalemme, Mike Huckabee — ne fanno l’ideale di riferimento…

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Israele Verso l’Annessione di Terre in Cisgiordania

Il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato una proposta per dichiarare vaste aree della Cisgiordania come “proprietà statale”, una misura adottata per la prima volta dall’inizio dell’occupazione nel 1967, in seguito alla Guerra dei sei giorni.
La nuova decisione fa seguito a un provvedimento adottato dal governo lo scorso fine settimana, quando è stato semplificato l’acquisto di terreni in Cisgiordania da parte dei coloni ebrei ed è stata abrogata una legge risalente al periodo del controllo giordano sulla zona, che classificava i registri catastali come pubblici anziché privati.
La proposta è stata avanzata da esponenti nazionalisti intransigenti: il vice primo ministro e ministro della Giustizia Yariv Levin, il ministro della Difesa Israel Katz e il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich. I promotori hanno accolto l’approvazione come una svolta decisiva e una “vera rivoluzione” per accelerare il processo di insediamento.
“Il rinnovo della regolamentazione territoriale in Giudea e Samaria è una mossa fondamentale per la sicurezza e la governance, volta a garantire il controllo, l’applicazione e la piena libertà operativa di Israele nell’area”, ha dichiarato Katz in una nota, utilizzando i toponimi israeliani per riferirsi alla Cisgiordania…

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La Controversa Collaborazione tra Italia e Israele: un Dilemma Morale e Giuridico

Nell’ambito dell’ordinanza che ha portato all’arresto di sette persone accusate di aver finanziato Hamas attraverso raccolte fondi in Italia, emergono numerosi dettagli relativi all’operato delle autorità israeliane e al loro peso nelle indagini condotte dalla magistratura italiana.
In particolare, un elemento centrale del processo investigativo è rappresentato dai documenti inviati da Israele agli inquirenti italiani, che sono stati utilizzati come prova cruciale per l’impianto accusatorio.
Secondo quanto riportato nell’ordinanza di custodia cautelare, questi documenti sono stati organizzati e catalogati in modo sistematico. Ogni documento proveniente da Israele è identificato dalla sigla “AVI” seguita da un codice alfanumerico univoco, che consente di risalire con precisione alla sua provenienza e al contenuto. In tutto, nelle 308 pagine dell’ordinanza si trovano ben 117 codici AVI, citati 236 volte, testimonianza dell’importanza di tali prove nel ricostruire le dinamiche dell’organizzazione…

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Gaza: Come si Pianifica un Genocidio

di Jonathan Cook (a cura di Davide Malacaria)
“La più efficace manipolazione che Israele ha messo in atto negli ultimi due anni è stata quella di imporre dei parametri del tutto infondati al ‘dibattito’ che si è svolto in Occidente riguardo la credibilità del bilancio delle vittime di Gaza, che ora ufficialmente ammonta a poco più di 70.000”.
“Non è solo che siamo rimasti impantanati in controversie senza fine sull’affidabilità delle autorità sanitarie di Gaza o su quanti di quei morti siano combattenti di Hamas (nonostante le campagne di disinformazione israeliane, l’esercito israeliano stesso ritiene che oltre l’80% dei morti siano civili); o che questi ‘dibattiti’ ignorino sempre il fatto che, fin dall’inizio, Israele ha distrutto la capacità di Gaza di contare i propri morti, distruggendo gli uffici governativi e gli ospedali dell’enclave, da cui discende che la cifra di 70.000 morti è probabilmente una drastica sottostima…

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