Presentata Proposta di Legge per Vietare le Importazioni dalle Colonie Israeliane

di Stefano Baudino
Vietare in Italia l’importazione e la promozione di beni e servizi provenienti dagli insediamenti israeliani nel Territorio palestinese occupato, mettendo un argine a quella che viene descritta come una violazione sistematica del diritto internazionale, con effetti devastanti per l’economia e la popolazione palestinese.
È questo l’obiettivo della nuova proposta di legge depositata in Parlamento e sostenuta dai leader di M5S, PD e AVS, nata grazie all’impegno di una coalizione di 20 organizzazioni della società civile. Nello specifico, la proposta prevede che il ministero degli Esteri, insieme all’Agenzia delle Dogane, definisca criteri e controlli per individuare i prodotti provenienti dagli insediamenti. Secondo il dettato della norma, sarà inoltre compito degli esportatori israeliani dimostrare che le merci non arrivano dai Territori occupati, con possibilità di sequestro e confisca in caso di false dichiarazioni…

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Israele e l’Implosione da Guerra Permanente

di Lucio Caracciolo
Israele ha intrapreso un percorso di autodistruzione.
A muoverlo è il bisogno di sicurezza inteso come costante allargamento del proprio territorio. Imperativo esaltato dagli estremisti religiosi quale adempimento del mandato divino, che vorrebbe il popolo eletto titolare dello spazio tra Nilo ed Eufrate (Genesi, 15; 18-21).
Dio non essendo cartografo lascia agli ultrasionisti religiosi qualche libertà di interpretazione circa la forma della Terra di Israele. Certo non un sogno da realizzare nel tempo visibile, almeno per i sionisti che curano il senso del limite. Diversi però, non solo ebrei — per esempio l’ambasciatore americano a Gerusalemme, Mike Huckabee — ne fanno l’ideale di riferimento…

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Israele Verso l’Annessione di Terre in Cisgiordania

Il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato una proposta per dichiarare vaste aree della Cisgiordania come “proprietà statale”, una misura adottata per la prima volta dall’inizio dell’occupazione nel 1967, in seguito alla Guerra dei sei giorni.
La nuova decisione fa seguito a un provvedimento adottato dal governo lo scorso fine settimana, quando è stato semplificato l’acquisto di terreni in Cisgiordania da parte dei coloni ebrei ed è stata abrogata una legge risalente al periodo del controllo giordano sulla zona, che classificava i registri catastali come pubblici anziché privati.
La proposta è stata avanzata da esponenti nazionalisti intransigenti: il vice primo ministro e ministro della Giustizia Yariv Levin, il ministro della Difesa Israel Katz e il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich. I promotori hanno accolto l’approvazione come una svolta decisiva e una “vera rivoluzione” per accelerare il processo di insediamento.
“Il rinnovo della regolamentazione territoriale in Giudea e Samaria è una mossa fondamentale per la sicurezza e la governance, volta a garantire il controllo, l’applicazione e la piena libertà operativa di Israele nell’area”, ha dichiarato Katz in una nota, utilizzando i toponimi israeliani per riferirsi alla Cisgiordania…

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La Controversa Collaborazione tra Italia e Israele: un Dilemma Morale e Giuridico

Nell’ambito dell’ordinanza che ha portato all’arresto di sette persone accusate di aver finanziato Hamas attraverso raccolte fondi in Italia, emergono numerosi dettagli relativi all’operato delle autorità israeliane e al loro peso nelle indagini condotte dalla magistratura italiana.
In particolare, un elemento centrale del processo investigativo è rappresentato dai documenti inviati da Israele agli inquirenti italiani, che sono stati utilizzati come prova cruciale per l’impianto accusatorio.
Secondo quanto riportato nell’ordinanza di custodia cautelare, questi documenti sono stati organizzati e catalogati in modo sistematico. Ogni documento proveniente da Israele è identificato dalla sigla “AVI” seguita da un codice alfanumerico univoco, che consente di risalire con precisione alla sua provenienza e al contenuto. In tutto, nelle 308 pagine dell’ordinanza si trovano ben 117 codici AVI, citati 236 volte, testimonianza dell’importanza di tali prove nel ricostruire le dinamiche dell’organizzazione…

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Gaza: Come si Pianifica un Genocidio

di Jonathan Cook (a cura di Davide Malacaria)
“La più efficace manipolazione che Israele ha messo in atto negli ultimi due anni è stata quella di imporre dei parametri del tutto infondati al ‘dibattito’ che si è svolto in Occidente riguardo la credibilità del bilancio delle vittime di Gaza, che ora ufficialmente ammonta a poco più di 70.000”.
“Non è solo che siamo rimasti impantanati in controversie senza fine sull’affidabilità delle autorità sanitarie di Gaza o su quanti di quei morti siano combattenti di Hamas (nonostante le campagne di disinformazione israeliane, l’esercito israeliano stesso ritiene che oltre l’80% dei morti siano civili); o che questi ‘dibattiti’ ignorino sempre il fatto che, fin dall’inizio, Israele ha distrutto la capacità di Gaza di contare i propri morti, distruggendo gli uffici governativi e gli ospedali dell’enclave, da cui discende che la cifra di 70.000 morti è probabilmente una drastica sottostima…

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Israele: Procuratrice dell’Esercito Arrestata per Aver Denunciato le Torture sui Palestinesi

di Valeria Casolaro
La polizia israeliana ha arrestato, nella notte di lunedì 3 novembre, la procuratrice generale dell’esercito, Yifat Tolmer-Yerushalmi.
La militare si era dimessa lo scorso 31 ottobre, dopo aver ammesso di aver autorizzato la diffusione, lo scorso anno, di un video nel quale si vedono alcuni soldati israeliani che torturavano un detenuto palestinese nella prigione di Sde Teiman, nel deserto del Negev.
Secondo le prime informazioni, la diffusione delle immagini avrebbe avuto lo scopo di difendere l’operato dell’ufficio che stava indagando sugli abusi commessi nel penitenziario, mentre l’estrema destra israeliana negava che questi fatti fossero mai avvenuti.
La donna è scomparsa domenica per alcune ore, ma è stata successivamente arrestata a seguito di una imponente operazione di ricerca che ha coinvolto polizia, esercito e soccorsi….

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Il Teatrino delle Illusioni

di Massimo Mazzucco
In Palestina continua il teatrino delle illusioni.
Tredici giorni fa abbiamo avuto gli “accordi di pace” fra Israele e Hamas, che sono stati firmati da mezzo mondo, ma non da Israele nè da Hamas. E non è certo un caso che Hamas abbia appena dichiarato che “senza il ritiro totale dell’IDF da Gaza non deporremo le armi”, mentre Netanyahu ha dichiarato che “a Gaza ci siamo per restare. Dobbiamo garantire la sicurezza di Israele”.
Quindi, in sostanza, nulla di fatto. Hamas rimane, l’IDF pure, e presto troveranno un pretesto per ricominciare a combattere. Con la differenza che ora Israele avrà le mani completamente libere, perché gli ostaggi vivi sono tutti tornati a casa.
Però al mondo è stata servita la bugia della “pace in Palestina”, perché era necessario far scendere un pò il livello di indignazione nel mondo, prima che andasse fuori controllo. È stata una grande operazione di ipnosi di massa, che grazie alla connivenza dei media mainstream ha funzionato alla perfezione…

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La Crisi della Fame a Gaza è “Catastrofica” Nonostante il Cessate il Fuoco

Quarantuno organizzazioni umanitarie accusano Israele di aver respinto “arbitrariamente” gli aiuti inviati nella Striscia di Gaza colpita dalla carestia.
La crisi della fame a Gaza resta “catastrofica” a due settimane dall’entrata in vigore del cessate il fuoco, ha avvertito l’agenzia sanitaria delle Nazioni Unite, mentre i gruppi umanitari internazionali hanno chiesto a Israele di smettere di bloccare le consegne di aiuti umanitari.
I rifornimenti che entrano nell’enclave assediata non soddisfano i bisogni nutrizionali delle persone che vi risiedono, hanno annunciato giovedì le organizzazioni umanitarie, mentre il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite ha affermato che i rifornimenti a Gaza sono ancora ben lontani dall’obiettivo giornaliero di 2.000 tonnellate, perché sono aperti solo due valichi per entrare nel territorio palestinese…

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Knesset, il Monologo di Trump Interrotto dal Grido di Due Parlamentari: “Riconoscete la Palestina”

di Francesco Fustaneo
Mentre il tycoon rivendicava il suo ruolo nella tregua – da lui definita “pace” – trasformando la politica in una soap opera familiare (“Ivanka si è convertita per amore di Israele”), Ayman Odeh e Ofer Kassif hanno riportato tutti alla realtà: quella del genocidio e dell’apartheid.
Durante il suo discorso alla Knesset, il parlamento israeliano, Donald Trump ha proclamato al mondo il suo ruolo nell’accordo di “pace”, intrecciando armi, affari e racconti personali, arrivando persino a strumentalizzare la conversione all’ebraismo della figlia Ivanka come prova del suo “amore per Israele”. In quel momento, due parlamentari hanno riportato l’attenzione della platea alla realtà dei fatti…

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Trump Annuncia la Firma della Prima Fase del Piano di Pace

Gaza: La firma per la prima parte del piano di pace è prevista alle 12:00 di oggi al Cairo.
“Sono molto orgoglioso di annunciare che sia Israele che Hamas hanno firmato la prima fase del nostro piano di pace. Ciò significa che TUTTI gli ostaggi verranno rilasciati molto presto, e Israele ritirerà le sue truppe su una linea concordata come primo passo verso una pace forte, duratura ed eterna.
Tutte le parti saranno trattate in modo equo! Questo è un grande giorno per il mondo arabo e musulmano, per Israele, per tutte le nazioni circostanti e per gli Stati Uniti d’America, e ringraziamo i mediatori del Qatar, dell’Egitto e della Turchia, che hanno lavorato con noi per rendere possibile questo evento storico e senza precedenti. BEATI GLI OPERATORI DI PACE!” ha detto Donald Trump sul social Truth…

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