A Netanyahu Non Crede Più Nessuno: gli Attacchi alla Flotilla Vengono da Israele

di Alessio Mannino
In queste ore, qualche marginale voce arriva senza vergogna a sostenere la tesi di un auto-attacco da parte della Global Sumud Flotilla.
Le azioni di disturbo di qualche giorno fa alle 51 imbarcazioni, in particolare alla nave “Alma” battente bandiera britannica (già colpita da un drone lo scorso 10 settembre), sono state senza dubbio un’altra intimidazione, il cui mittente non può essere che Israele.
A certificarlo è una fonte non sospettabile di simpatizzare per l’iniziativa politico-umanitaria che naviga in direzione Gaza: il nostro ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il titolare della Farnesina ha infatti rinnovato la richiesta al governo Netanyahu di “garantire la assoluta tutela del personale imbarcato”, fra cui ci sono molti italiani (tra i quali alcuni parlamentari del Pd, del M5S e di Avs).
Sui social, l’attivista tedesca Yasemin Acar ha definito “operazioni psicologiche” il sorvolo di droni con il lancio, questa volta, di petardi a scopo di stordimento, polveri urticanti e bombe sonore, al largo dell’isola greca di Creta…

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Netanyahu: “Controllo gli Stati Uniti, Controllo Donald Trump”

“Controllo gli Stati Uniti, controllo Donald Trump”: il messaggio di cui si vanta Netanyahu, secondo Tucker Carlson.
Il giornalista statunitense Tucker Carlson ha affermato di non poter sopportare le parole che sarebbero state espresse dal Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu nei confronti del suo paese, dichiarando di sentirsi “eccessivamente” umiliato dopo averle apprese.
Secondo quanto riportato da Carlson durante una conversazione con il collega Glenn Greenwald nel programma ‘System Update’, Netanyahu si vanterebbe senza mezzi termini in Medio Oriente di esercitare un’influenza diretta sulla politica statunitense. “Bibi va in giro – questo è un fatto, non me lo sto inventando, perché ho parlato con persone a cui lo ha detto – va in giro per il Medio Oriente, la sua regione, il suo stesso paese, dicendo alla gente in modo diretto, semplicemente affermando: ‘Io controllo gli Stati Uniti. Io controllo Donald Trump’ “, ha commentato il giornalista…

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La “Guerra Santa” di Netanyahu Vacilla: Sette Fronti, Zero Vittorie

di Mohamad Hasan Sweidan
La “guerra su più fronti” di Israele, che dura da due anni e guidata dall’autoproclamata “missione storica e spirituale” di Benjamin Netanyahu, sta minando il sostegno internazionale e alimentando il riconoscimento palestinese, trasformando i guadagni militari a breve termine in un’imminente sconfitta strategica.
Da quasi due anni, Israele sta conducendo quella che Netanyahu definisce una “guerra su più fronti”. Questa guerra, oltre a Gaza, include Libano, Siria, Iraq, Yemen, Cisgiordania occupata e Iran. In una delle sue interviste, il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha sottolineato di sentirsi impegnato in una “missione storica e spirituale” e di essere “profondamente legato” alla visione della Terra Promessa e del Grande Israele. Con queste parole, Netanyahu conferma che quella che definisce una “guerra su più fronti” è motivata da motivazioni sia religiose che politiche…

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GMO: Oltre 700 Persone, per lo Più Bambini, Uccise da Israele Mentre Cercavano Acqua

Gaza. L’Ufficio Stampa Governativo di Gaza (GMO) ha accusato l’esercito di occupazione israeliano di aver commesso “uno dei crimini più atroci contro l’umanità”, conducendo una “guerra deliberata e sistematica della sete” contro i palestinesi nella Striscia devastata dalla guerra.
In una dichiarazione diffusa lunedì, il GMO ha affermato che l’esercito israeliano ha compiuto decine di massacri contro civili che cercavano acqua, uccidendo oltre 700 persone, per lo più bambini.
“L’acqua viene usata come arma di guerra per punire collettivamente la popolazione e privarla dei suoi diritti umani più fondamentali”, ha aggiunto il GMO…

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La Spinta per Chiudere la Guerra di Gaza Rafforzata dal Confronto con Teheran

di Davide Malacaria
Trump ribadisce che la carneficina di Gaza finirà “entro una settimana”. Possibile che, come in altre circostanze, la tempistica indicata dal presidente Usa sia troppo ristretta rispetto alla realtà, ma la sollecitazione serve a urgere Netanyahu a muoversi in tal senso. E sembra avere una certa efficacia.
Netanyahu Pronto alla Pace?
I media israeliani informano che Netanyahu si sta confrontando con i suoi collaboratori sulla questione. Sul punto, le dichiarazioni di Aryeh Deri, membro del gabinetto di sicurezza di Netanyahu: “Ora più che mai sono state create le condizioni per porre fine alla guerra a Gaza”.
Le ha riportate il Washington Post, commentandole con le osservazioni di  Shira Efron, dell’Israel Policy Forum, secondo la quale la “vittoria” nella guerra contro l’Iran ha conferito nuova popolarità al premier israeliano, “un capitale politico necessario per poter accettare un cessate il fuoco a Gaza”

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A Genova il Corteo Contro la Nave delle Armi: “Grazie ai Portuali Marsigliesi è Arrivata Vuota”

I portuali francesi avevano già bloccato a Marsiglia 14 tonnellate di componenti per mitragliatrici destinate all’esercito israeliano. Sabato la manifestazione a Genova: “Neanche il nostro porto sarà complice del genocidio in Palestina”.
È arrivata vuota, al porto di Genova, la portacontainer Era della compagnia israeliana Zim, che avrebbe dovuto trasportare armi destinate all’esercito israeliano, grazie ad un’azione dei portuali francesi, che avevano già bloccato a Marsiglia 14 tonnellate di componenti per mitragliatrici.
A Genova, in ogni caso, ad attendere la nave in porto sabato mattina c’era un presidio di operai e cittadini al varco di Ponte Etiopia, una mobilitazione per ribadire il “no” della città al traffico di armi e per manifestare solidarietà al popolo palestinese…

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L’umanitá Sprofonda nella Spirale della Mostruosità Più Nera

L’umanità a Gaza è morta e noi siamo tutti coinvolti, oggi esiste il male in terra ed è la colonia israeliana in Palestina.
Il genocidio di Gaza ci insegna quanto la banalità del male sia tra noi: soldatesse bellissime e sorridenti che sparano alla testa di bambini di 4 anni e poi fanno yoga; soldati con la barba perfettamente definita che premono un pulsante e vedono sul monitor saltare in aria una famiglia intera. Le budella e i cervelli che si spargono ovunque in una pioggia rossa e gelatinosa, e poi la sera danno il bacio della buonanotte ai loro figli, rimboccandogli le coperte senza provare nessun rimorso.
50 Mila morti di cui i nostri telegiornali non mostreranno mai i volti perché “servi dei servi dei servi”

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Meloni Non Condanna Netanyahu: “Una Crisi Umanitaria Innescata dall’Attacco di Hamas”

di Andrea Sparaciari
Neanche le 60mila vittime civili di Gaza spingono Meloni a pronunciare la parola “condanna”. Lo sterminio? “Tutto è iniziato da Hamas”.
Chi si aspettava (pochi in verità) uno moto di orgoglio politico, di indipendenza, o anche solo una semplice presa di posizione umanitaria della premier-madre-donna-cristiana Giorgia Meloni nei confronti dello sterminio in corso a Gaza, anche mercoledì scorso è rimasto deluso. Rispondendo al “premier time” alla Camera a un’interrogazione dell’Avs Angelo Bonelli, la presidente del Consiglio ha confermato che il governo italiano continuerà a fare quanto fatto fino a oggi per la tragedia palestinese: cioè assolutamente nulla…

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La Telefonata Putin-Trump e… le Bombe su Gaza

di Davide Malacaria
Israele riprende i bombardamenti su Gaza nel giorno della telefonata tra Putin e Trump. Tempistica non casuale.
Netanyahu rilancia e il genocidio di Gaza ricomincia: 400 i morti in un attacco che supera per brutalità molti di quelli che hanno preceduto la tregua. Non solo si voleva riprendere l’aggressione, ma si volevano scioccare i palestinesi e il mondo, tale la spiegazione dell’intensità degli attacchi.
Netanyahu ha motivato l’azione come dettata dalla necessità di forzare Hamas a rilasciare gli ostaggi. Sa perfettamente, ma non gli importa, che invece sta facendo l’esatto contrario, mettendoli ulteriormente a rischio, come ha dichiarato Hamas e come hanno urlato, disperati, i parenti degli ostaggi medesimi.
Ma l’importanza dell’attacco risiede in altro, cioè nella tempistica…

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Raid Israeliani di Nuovo su Gaza, oltre 330 i Morti

Il ministero della Salute nella Striscia di Gaza gestito da Hamas ha reso noto che gli attacchi israeliani hanno ucciso più di 330 persone.
La ripresa della guerra di Israele a Gaza “è il passo giusto, morale, etico e più giustificato, per distruggere Hamas e riportare indietro i nostri ostaggi”. Lo ha affermato il leader dell’estrema destra israeliana Itamar Ben-Gvir, che a gennaio ha lasciato la coalizione di governo proprio in opposizione all’accordo di cessate il fuoco nella Striscia. “Non dobbiamo accettare l’esistenza dell’organizzazione di Hamas e deve essere distrutta”, ha aggiunto.
Il bilancio degli attacchi aerei israeliani nella Striscia è salito a 310 morti. Lo riferisce Al-Jazeera, citando il ministero della Salute di Gaza, gestito da Hamas…

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