L’ennesima beffa contro il Popolo Palestinese

di Antonello Boassa
Si è consumata l’ennesima beffa contro il popolo della Palestina ad opera di Stati Uniti e Israele.
Mentre l’ipocrita civiltà occidentale “piange” la “giornata della memoria” che nulla ha di commemorativo per le vittime del nazismo, mentre molto ha di feroce e di preparatorio per nuovi assalti contro le vittime di oggi e di domani, si è consumata l’ennesima beffa contro il popolo della Palestina ad opera di Stati Uniti e Israele.
Coloni sionisti, già in stato di esaltazione – abituati e autorizzati a compiere azioni violente nei confronti dei palestinesi, da parte della comunità internazionale e di organizzazioni internazionali quali l’ONU – hanno incendiato una scuola, gettando materiale incendiario dentro una delle classi. Tali azioni, ovviamente, per i nostri media, sono “azioni di difesa” contro il “terrorismo quotidiano” palestinese.
La beffa consiste in un accordo stipulato senza la controparte palestinese

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Musulmani e Cristiani uniti: a Betlemme producono il “Vino della pace”

di Silvana Palazzo
A Betlemme il “Vino della pace”: musulmani e cristiani uniti, lavorano insieme nella Cantina Cremisan. “Qui sono tutti fratelli”, spiega l’enologo Riccardo Cotarella.
I salesiani hanno trovato un modo per unire popoli divisi da religione e politica. In Palestina, hanno costruito una cantina, dove lavorano operai musulmani e cristiani. Insieme producono il “vino della pace”.
La cantina Cremisan, nata da un convento costruito nel 1995 a Betlemme, è un luogo di convivenza pacifica. Non mancano le misure di sicurezza, ma sono soft. Il veneziano don Pietro Bianchi racconta al Corriere della Sera di essersi liberato “degli sceriffi con giubbotto anti proiettile che urlavano tutto il giorno“. Il clima deve essere sereno per produrre un vino che viene venduto anche a Gerusalemme…

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