Perché Putin ha “bannato” il dem Sassoli? Leggere bene la nota del Cremlino

di Eugenio Palazzini
David Sassoli, esponente del Pd e presidente del Parlamento europeo, è stato inserito nella blacklist di Mosca. Il governo di Vladimir Putin ha poi vietato l’ingresso in Russia anche ad altri sette funzionari europei. Tra questi Vera Jourova, vice presidente per i valori e la trasparenza della Commissione europea, e il capo dell’ufficio del procuratore di Berlino, Jorg Raupach.
“A quanto pare, non sono il benvenuto al Cremlino? Lo sospettavo un po’ “, commenta Sassoli su Twitter. “Nessuna sanzione o intimidazione fermerà me o l’Europarlamento dalla difesa dei diritti umani, della libertà e della democrazia. Le minacce non ci zittiranno”, scrive Sassoli. Citando poi il grande scrittore russo Tolstoj: “Non c’è grandezza dove non c’è verità”. La decisione russa ha visto poi una serie di reazioni dei politici europei, un coro che denuncia l’ “inaccettabile” rappresaglia…

Vai all’articolo

Il Coronavirus imprime un’accelerazione al Cambiamento. Cadono come birilli consolidati paradigmi

di Giulio Virgi
È ormai diventato un luogo comune paragonare ad una guerra vera e propria la battaglia in corso contro il Coronavirus.
Non tutti ritengono che si tratti di un’immagine appropriata, non essendo fortunatamente presenti, almeno per ora, alcune caratteristiche fondamentali dei conflitti. Manca soprattutto il ricorso alla violenza di massa organizzata dagli Stati, che provoca estese distruzioni e l’uccisione di un gran numero di persone. Eppure alcune analogie sono evidenti: con la guerra, infatti, questa epidemia in atto condivide diverse caratteristiche importanti.
Innanzitutto, c’è la paura: una paura fisica che riguarda in primo luogo l’incolumità e la sopravvivenza personale. Non ci si spara, ma molti comportamenti individuali riflettono il sospetto nei confronti di chiunque s’incontri, in quanto potenziale portatore di una minaccia tanto concreta quanto invisibile…

Vai all’articolo