Europa a Corto di Gas… Prima dell’Inverno

di Kulturjam
Bruxelles non riempie i serbatoi e abbassa l’asticella.
Scorte di gas Ue al 70% contro l’82% dell’anno scorso, Germania al 57%: Bruxelles abbassa l’obiettivo dal 90 all’80% e invita a consumare meno. Colpa della guerra nel Golfo e del GNL bloccato. Restiamo dipendenti dalle importazioni, con Usa e Norvegia al posto della Russia.
Al 24 settembre i depositi di gas dell’Unione europea risultano pieni per circa il 70%, contro l’82% dello stesso periodo dell’anno scorso, il livello più basso per la stagione da oltre quindici anni, secondo i dati di Gas Infrastructure Europe ripresi da Il Post e da Euronews.
La media, come sempre, nasconde una geografia assai disomogenea: la Polonia sfiora il 99%, l’Italia supera l’86%, la Francia si ferma poco sotto l’82%…

Vai all’articolo

Bollette: dal 2024, 9 Milioni di Utenti del “Mercato Tutelato” finiranno all’Asta

di Emanuele Quarta
Il mercato tutelato dal 1 gennaio 2024 non esisterà più. È una novità voluta fortemente dal governo Meloni e inserita nel “DL Concorrenza”.
Con la fine del mercato tutelato più di 9 milioni di utenze passeranno al mercato libero dove, a differenza di quello tutelato, il costo delle tariffe di gas e luce è legato all’andamento del prezzo di mercato, soprattutto quello del gas fortemente legato all’energia elettrica.
Gli utenti che oggi si trovano in “regime tutelato”, dall’anno prossimo avranno a disposizione due scelte: o passare al mercato libero – già adesso – oppure attendere che la propria utenza venga messa all’asta. Esattamente, per il passaggio al mercato libero, le utenze verranno messe all’asta per l’acquisto da parte degli operatori del settore che, almeno in teoria, dovranno conquistare utenze offrendo la migliore tariffa…

Vai all’articolo

Gas, è allarme sulle Bollette. “Rischio Lockdown energetico”

di Felice Manti
Il ministro Cingolani: “Impatti su famiglie e imprese”. Rincari al 900%. Ieri la telefonata Berlusconi-Putin.
“Da qui a Natale un Paese energivoro come il nostro corre verso il lockdown energetico”. Edoardo Beltrame si occupa di energia da 50 anni e un rimbalzo del prezzo del gas così preoccupante non l’aveva mai visto prima. Potrebbe ripetersi quanto accadde nel 1973, quando mancò il petrolio. Anche il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, non nasconde la sua preoccupazione: “Il gas a 300 euro per megawattora è una roba senza precedenti che impatta enormemente sulla manifattura, sulle bollette di tutti”…

Vai all’articolo