A Buon Intenditor…

di Lorenzo Sartié
Eni ha bloccato il prezzo del gas con la Russia 10 anni fa. E continua a pagarlo a quel prezzo. Però vi applica il prezzo determinato dalla borsa di Amsterdam.
Quindi lo compra a 2 (come da contratto) e ve lo rivende a 30 (grazie alla borsa che è pura speculazione). Eni con questo meccanismo ha avuto un utile di 600 miliardi nei primi 6 mesi di quest’anno. Eni, inoltre, casualmente ha spostato la sede legale in Olanda.
L’Eni è una compartecipata statale al 30,62% (4 e rotti% ministero dell’economia e finanze e 26 e rotti% Cassa Depositi e Prestiti). Quindi parte di quell’utile (180 MILIARDI!!!) è dello stato italiano, che non vuole ridarlo ai clienti (Cittadini e Imprese). Altro che sforamento di bilancio e PNNR…

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Aumento Gas “ingiustificato”: ENI sta speculando sulla Guerra

di Marco Di Mauro
La partecipata statale, nonostante acquisti il gas russo allo stesso prezzo del pre-guerra, lo rivende ai distributori maggiorato di 12 volte. Cingolani: una “colossale truffa” e la Procura di Roma apre un’indagine.
Sabato scorso il ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani l’ha definita una “colossale truffa” a Sky Tg 24: “un aumento del prezzo dei carburanti ingiustificato, non esiste motivazione tecnica di questi rialzi. La crescita non è correlata alla realtà dei fatti, è una spirale speculativa su cui guadagnano in pochi, una colossale truffa a spese dei cittadini e delle imprese”, parole riprese da pochi altri.
Difatti, nonostante la vergognosa manfrina mediatica, nessun gasdotto tra Russia e l’Europa è stato chiuso, e, cosa ancor più notevole, l’ENI continua a comprare il gas russo agli stessi prezzi pre-guerra, con l’unica differenza che lo rivende alle aziende italiane a un prezzo dodici volte superiore…

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