Dal Bangladesh alla Spagna: Ecco Tutti i Paesi che Possono Transitare da Hormuz (l’Italia Non c’è!)

di Michele Crudelini
L’invito della Commissione europea ad una vita più sobria dal punto di vista energetico è arrivato in modo del tutto impersonale… come l’annuncio delle previsioni metereologiche.
E come se l’Unione europea non solo non avesse alcuna responsabilità sull’attuale crisi energetica, ma come se non avesse nemmeno mezzi per tentare di risolverla. Come al solito tutto viene scaricato sui cittadini.
Eppure il blocco dello stretto di Hormuz da parte dell’Iran non è un’imprevedibile calamità naturale, ma il risultato di una politica estera inadeguata. Quel passaggio non è infatti chiuso a tutto il mondo…

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Egitto: Scattano Misure di Coprifuoco e Lockdown

di Peppe Caridi
Tra chiusure anticipate e smart working forzato, il Cairo tenta di stabilizzare le finanze pubbliche riducendo drasticamente il consumo di petrolio e gas.
La complessa situazione geopolitica e le fluttuazioni dei mercati internazionali stanno mettendo a dura prova la tenuta economica di molte nazioni, e l’Egitto si trova oggi in prima linea in questa battaglia per la stabilità. Essendo un Paese che si basa fortemente sulla importazione di petrolio e di altre fonti energetiche per soddisfare il fabbisogno interno, il governo del Cairo ha dovuto varare con urgenza una serie di misure temporanee drastiche…

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Bollette: dal 2024, 9 Milioni di Utenti del “Mercato Tutelato” finiranno all’Asta

di Emanuele Quarta
Il mercato tutelato dal 1 gennaio 2024 non esisterà più. È una novità voluta fortemente dal governo Meloni e inserita nel “DL Concorrenza”.
Con la fine del mercato tutelato più di 9 milioni di utenze passeranno al mercato libero dove, a differenza di quello tutelato, il costo delle tariffe di gas e luce è legato all’andamento del prezzo di mercato, soprattutto quello del gas fortemente legato all’energia elettrica.
Gli utenti che oggi si trovano in “regime tutelato”, dall’anno prossimo avranno a disposizione due scelte: o passare al mercato libero – già adesso – oppure attendere che la propria utenza venga messa all’asta. Esattamente, per il passaggio al mercato libero, le utenze verranno messe all’asta per l’acquisto da parte degli operatori del settore che, almeno in teoria, dovranno conquistare utenze offrendo la migliore tariffa…

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Gli Esperti di Regime: “Freddo è bello, fa Dimagrire ed elimina la Palestra”. E basta con il Cibo di Qualità…

di Augusto Grandi
Esperti per tutte le stagioni. E il Menzognero (Messaggero) lancia la sfida alla Busiarda (La Stampa) per il giornalismo più indecente.
In estate il quotidiano romano aveva fatto spiegare dall’esperto di turno che l’aria condizionata andava evitata perché faceva ingrassare, provocando un aumento dell’appetito. Casualmente era perfettamente in linea con le indicazioni di Sua Mediocrità Mario Draghi, ma ovviamente era solo una coincidenza.
Ora il governo dei Migliori e l’oppofinzione, per sostenere le sanzioni imposte da Biden e adottate dal maggiordomo di Palazzo Chigi, hanno deciso che bisogna stare al freddo ed il Menzognero scova un altro esperto per spiegare che il freddo fa bene alla salute e fa anche dimagrire. Risparmiate i soldi della palestra e spegnete i termosifoni….

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Putin Taglia il Gas a Italia e Germania

di Giulia Burgazzi
Tagliando il gas all’Europa, la Russia rinuncia ad un incasso relativamente modesto e sferra un colpo durissimo all’anello più debole del cosiddetto blocco occidentale.
Mercoledì 15 giugno, il colosso russo Gazprom ha ridotto del 15% le forniture all’Italiana ENI. Ha diminuito del 40% il volume del gas consegnato alla Germania: in teoria, perché le lungimiranti sanzioni occidentali impediscono la riconsegna di una turbina del gasdotto Nord Stream I, portata in Canada per la manutenzione e rimasta bloccata laggiù.
In pratica, Putin probabilmente ha colto al balzo la palla della turbina per compiere la prima mossa di una precisa strategia. È abbastanza forte per istituire egli stesso sanzioni contro chi ha cercato di sanzionarlo. Nell’UE, Italia e Germania sono i Paesi che più dipendono dal gas russo. Il colpo, oltre che durissimo, è anche ben mirato…

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5 Indizi che stanno Creando una Crisi Alimentare di proposito

di Kit Knightly
Sono anni che politici e stampa mainstream prevedono l’arrivo sia di una “carenza di cibo” che di una “crisi delle catene di approvvigionamento alimentare”.
La cosa davvero strana è che, nonostante sembri sempre che sia lì lì per arrivare, per le cause più svariate, in realtà fino ad ora, la carenza di cibo fino non è mai arrivata. Già nel 2012, gli “scienziati” prevedevano che il cambiamento climatico e la mancanza di acqua pulita avrebbero creato “carenza di cibo” che avrebbe “obbligato la maggior parte degli abitanti del pianeta a diventare vegetariani entro il 2050” .
Più tardi, lo stesso anno, il Regno Unito è stato avvertito che potevano aspettarsi una carenza di cibo a causa del “caos post-Brexit”

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L’UE vuole una Devastante Crisi Alimentare al proprio Interno

di Mittdolcino
Bloccato l’import di Potassa dal più grande produttore mondiale, la Bielorussia.
Una volta si diceva spararsi nei piedi per far dispetto alla gamba. La sostanza non cambia, con l’UE, oggi: bloccando l’import di potassa, un insostituibile fertilizzante, NON dalla Russia ma dalla Bielorussia, si causerà una drammatica crisi alimentare. Evidentemente l’UE vuole creare una potente crisi alimentare al suo interno.
Sì ma per quale ragione? Si vuole forse una scusa per il disastro economico causato dalla gestione COVID? O per nascondere i fallimenti dei piani UE, transizione Green su tutti? O per celare gli effetti collaterali attesi, forse anche drammatici, dei sieri COVID? O più semplicemente il caos serve per mandare avanti il piano del Grande Reset in UE, un continente di vecchi, con pensioni ormai insostenibili?…

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È iniziato il Collasso dell’Economia…

di Francesco Polimeni
Una nazione sta portando alla chiusura le sue aziende perché i costi dell’energia sono insostenibili.
Non può più permettersi di affittare edifici all’estero, la carenza di carburante porta a blackout che in parte durano per ore, le università esauriscono la carta e non possono nemmeno permettersi di pagare l’elettricità e i prezzi di tutto continuano ad aumentare.
Il crollo è avvenuto in due settimane ed è iniziato con un forte aumento del prezzo del carburante del 40%. La forte crescita ha ridotto i margini di tutte le imprese locali che semplicemente non sono in grado di lavorare in rosso dopo due anni di pandemia di coronavirus…

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Lezione di “New Speak”

“La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza” (“1984” – George Orwell)
1- L’Italia è completamente fallita, ma grazie al grin paz l’economia vola.
2- Mandiamo armi in guerra perchè l’Italia è un paese che diffonde la pace.
3- Non ci saranno sacrifici da fare, ma preparatevi a fare molti necessari sacrifici.
4- Ringraziamo il governo per il fantastico lavoro svolto, infatti è EVIDENTE che tutti sono felici, tutti sono sani, tutti lavorano. Top!…

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“Pronti a inventare l’Emergenza Razionamenti”

Draghi e Salvini si preparano a lanciare un nuovo allarme.
Ha cercato di “rassicurare” tutti, Mario Draghi, sottolineando l’importanza dei provvedimenti allo studio del governo, che potremmo presto veder tradotti in atti ufficiali, e che permetteranno di affrontare in maniera “adeguata” la recente crisi, con carburanti e bollette schizzati alle stelle.
Poi, però, di fronte alle domande dei giornalisti il premier ha spiegato: “Non è assolutamente necessario prepararsi. Diversificazione, intervento sui prezzi e poi, se le cose continuano a peggiorare, dovremmo cominciare a entrare in una logica di razionamento”.
Una stretta non solo sull’energia, ma anche sui generi alimentari, a quanto pare. Tanto che lo stesso Draghi ha aggiunto: “Le mancanze di materie prime alimentari vanno affrontate esattamente come stiamo facendo sulle deficienze nell’approvvigionamento di gas. Sappiamo che la sparizione dal mercato temporanea dei grani di Russia e Ucraina crea delle mancanze serie. Bisogna andare ad approvvigionarsi da altre parti del mondo, questo crea dei disagi”

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