Si è fatto Vaccinare: il Velocista Christophe Lemaître non può più andare ai Giochi Olimpici!

“Si è fatto vaccinare, non lo riconosciamo più”: il velocista medagliato Christophe Lemaître non potrà andare ai Giochi Olimpici.
I prossimi Giochi Olimpici, già funestati dal ritardo di un anno e dai comandi draconiani dell’indeciso governo giapponese (che sta pensando davvero di tenerli a porte chiuse!), potrebbero essere inaspettatamente segnati dagli effetti negativi della vaccinazione anti-COVID sugli atleti.
Abbiamo un esempio con il velocista francese Christophe Lemaitre che non si schiererà per i Campionati Francesi alla fine della settimana ad Angers e probabilmente non parteciperà ai Giochi Olimpici di Tokyo.
I prossimi Giochi Olimpici, già funestati dal ritardo di un anno e dai comandi draconiani dell’indeciso governo giapponese (che sta pensando davvero di tenerli a porte chiuse!), potrebbero essere inaspettatamente segnati dagli effetti negativi della vaccinazione anti-COVID sugli atleti.
L’importante quotidiano sportivo francese L’Equipe riferisce che questa decisione è stata presa con il suo staff tecnico, perché l’atleta “non è al 100% dei suoi mezzi fisici, a seguito in particolare di reazioni negative al vaccino contro il COVID-19”

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La Guida del WEF su come costringere i renitenti a fare il Vaccino

Il World Economic Forum pubblica una guida su come manipolare il pubblico e costringerlo a fare il “vaccino” Covid-19.
Il World Economic Forum ha avuto un ruolo predominante nello svolgersi degli avvenimenti degli ultimi quindici mesi, molto più di quanto molti di voi possano immaginare, e ora ha pubblicato un’ “utile” guida per i governi e i funzionari della sanità pubblica di tutto il mondo, su come manipolare il pubblico in generale, in modo da indurlo a farsi inoculare.
Il WEF afferma in un recente articolo che per ottenere l’immunità di gregge alla presunta malattia da Covid-19, i funzionari della sanità pubblica dovrebbero usare la “teoria della pubblicità”, manipolare cioè il modo in cui le persone pensano e si sentono riguardo al vaccino, utilizzare i leaders della comunità e gli operatori sanitari per dare voce alla propaganda e offrire tangenti come incentivi per “aiutare a far passare gli scettici attraverso le porte dei centri di vaccinazione locali”…

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I “Misteri” del Covid, dieci Domande senza Risposta

di Marcello Veneziani
Con la bella stagione l’Italia sta finalmente ritrovando un po’ di vita, di libertà e di fiducia. Ma restano irrisolti molti dubbi sulla pandemia che ci trasciniamo da mesi e che rischiamo di ritrovarci in futuro.
Ci sono almeno dieci domande senza una risposta compiuta.
1. Come è nato e da dove è partito il Covid?
Si fa sempre più strada la tesi che il covid non sia un errore della natura ma un errore di laboratorio; e non è fugato il sospetto che non sia un errore involontario. Dalla pandemia che ha patito in anticipo sugli altri e fronteggiandola coi mezzi efficaci di un regime totalitario e militarizzato, la Cina esce rafforzata, leader mondiale non solo nel commercio. E resta un mistero che le varianti siano identificate per nazione – variante inglese, indiana, brasiliana – mentre il virus originario non sia definito cinese.
2. Oltre il racconto dei Media quali sono stati in realtà i Paesi più colpiti?

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