“Mi pento di essermi Vaccinato”, il tennista francese Chardy costretto a fermarsi

di Redazione de l’AntiDiplomatico

“Non posso allenarmi, non posso giocare. Ho iniziato a sentire un grande dolore su tutto il corpo. Mi pento di essermi vaccinato”, a parlare è il tennista Jeremy Chardy costretto a mettere fine alla sua stagione agonistica a causa degli effetti collaterali emersi dopo il vaccino.

Il tennista francese intervistato da RMC Sport ha rivelato di aver iniziato a provare dolore dopo essere stato vaccinato, quindi gli è stato impossibile continuare ad allenarsi e giocare.

La decisione di farsi vaccinare è stata presa da Chardy per godere dei privilegi dei giocatori vaccinati, inclusa la non necessità di sottoporsi a quarantena quando si arriva a un evento. “Adesso mi pento di aver fatto il vaccino – afferma Chardy – ma non potevo saperlo. Ho 35 anni a febbraio, quindi in questo momento potrei essere un po’ negativo, ma è la prima volta che penso che la prossima stagione potrebbe essere la mia ultima”.

Quello di Chardy non è il primo caso di uno sportivo costretto a fermarsi a causa dei postumi del vaccino. Il mese scorso fece discutere in Italia il caso della pallavolista Francesca Marcon, colpita da una pericardite dopo le due dosi di vaccino anti-Covid.

In un’intervista a Repubblica di fine agosto spiegava: “Dopo la prima dose di vaccino ho avuto i disturbi classici, dopo la seconda la situazione è peggiorata. Non so cosa mi sia successo, non ho mai avuto problemi cardiaci, ma i dolori sono iniziati prima del 3 agosto, giorno della seconda dose, quando poi si sono acuiti notevolmente“.

Poi affermava: “Dovevo iniziare le vacanze cinque giorni dopo la seconda dose, ma non stavo bene: sono partita lo stesso ma sono stata male, il dolore al torace è aumentato e così sono andata al pronto soccorso dove mi hanno diagnosticato una pericardite“.

Un problema cardiaco che figura tra gli effetti collaterali dei vaccini con tecnologia mRNA. Anche la pallavolista esprimeva rammarico per non essere stata ben informata dei rischi: “Mi spiace solo che nessuno mi abbia detto, dopo la prima dose e i miei primi disturbi, che potevo andare incontro a problemi di questo tipo. Magari avrei fatto degli accertamenti”.

Articolo della Redazione de l’AntiDiplomatico

Fonte: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-mi_pento_di_essermi_vaccinato_il_tennista_francese_chardy_costretto_a_fermarsi/38822_43200/

Libri e varie...
MALATTIE, VACCINI E LA STORIA DIMENTICATA
di Suzanne Humphries, Roman Bystrianyk

Malattie, Vaccini e la Storia Dimenticata

di Suzanne Humphries, Roman Bystrianyk

Un libro prezioso per chiunque, dalle famiglie ai professionisti della salute.

Fino a qualche tempo fa le infezioni mortali erano molto temute in Occidente.

Da allora, diversi Paesi hanno attraversato un’enorme trasformazione diventando più sicuri e più sani. Molte cose infatti sono mutate complessivamente nella vita sociale: dalla nuova sensibilità per l’ambiente alla legislazione sulla sicurezza sul lavoro, dalla maggiore consapevolezza dell’igiene a una migliore conoscenza dei bisogni alimentari.

Le malattie infettive erano già in diminuzione a partire dalla metà del XIX secolo, e all’inizio del XX avevano raggiunto livelli significativamente più bassi.

Questa trasformazione è una storia che parla di fame, di povertà, di sporcizia, di terapie dimenticate, di idee eugenetiche, di libertà personali contro il potere dello Stato, di proteste e detenzioni per il rifiuto dei vaccini e di molto altro ancora. Oggi ci viene insegnato da più parti che gli interventi medici sotto forma di vaccinazione sono la maggiore scoperta della medicina perché hanno aumentato la nostra aspettativa di vita e prevenuto le morti di massa.

Ma questo corrisponde davvero alla verità?

Suzanne Humphries e Roman Bystrianyk hanno investigato direttamente le fonti, ricercando e analizzando una miriade di documenti storici da metà Settecento ai giorni nostri.

Libri e riviste mediche, eventi storici, rapporti scientifici, relazioni parlamentari, studi statistici e molta altra documentazione medica da tempo dimenticata.

Il compendio di questa vastissima mole di informazioni è raccolto in questo libro: più di 50 grafici, decine di diagrammi e altre immagini storiche, insieme a un’abbondanza di citazioni e testimonianze, che illuminano le vere cause delle malattie e il nesso essenziale tra le condizioni di vita, l’alimentazione e la salute.

Molti miti cadono, molte credenze si dissolvono, molte presunte certezze – divenute veri e propri dogmi quasi religiosi – evaporano.

 

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