Lo Stato privato

La crisi economica scoppiata nel biennio 2006-2008 ha messo in luce le debolezze del Sistema-Italia e la capacità delle Istituzioni di far fronte all’indebolimento economico della classe media, ormai pressoché scomparsa. La crisi ha rappresentato la batosta finale, ma i presupposti c’erano ed erano sotto gli occhi di tutti: le privatizzazioni.
Quando uno Stato detiene il controllo dei servizi fondamentali e attua politiche tese a calmierare i prezzi dei servizi offerti, anche le peggiori crisi economiche possono essere superate, perché i cittadini possono comunque sempre contare su uno Stato Sociale che li tutela nei bisogni primari e nei servizi essenziali quali acqua, sanità, trasporti, energia, gas, ecc.

L’Italia, invece, ha scelto la strada dello smantellamento dello Stato…

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Di fronte alle ingiustizie gli italiani dimostrano di non essere un popolo unito: subiscono e si sottomettono

di Magdi Cristiano Allam
Come mai gli italiani non si ribellano alle ingiustizie come fanno altri popoli? È una domanda che molti di noi si pongono.
Se gli stranieri sui mezzi di trasporto pubblici si rifiutano di pagare il biglietto e peggio ancora aggrediscono fisicamente il controllore, tutti noi denunciamo totalmente indignati, ma poi concretamente li si lascia fare e alla fine siamo solo noi italiani ad essere tenuti a pagare il biglietto.

Se nelle nostre città talune vie, parchi, piazze o quartieri diventano pericolosi per la presenza di delinquenti comuni, spacciatori di droga, sfaccendati che molestano donne e bambini aspirando a violentarli sessualmente, noi denunciamo massimamente preoccupati, ma poi concretamente finiamo per non frequentare più quegli spazi pubblici…

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Spagna e Italia sotto attacco

di Cinzia Palmacci
Spagna e Italia sono finite nel mirino dell’agenda mondialista? La prima attraverso gli ultimi rigurgiti indipendentisti, l’Italia invece deve fronteggiare i pericoli che puntano diritti all’indebolimento dell’identità nazionale.
Se osserviamo quello che sta accadendo in questi ultimi periodi, pare proprio che sia l’Italia che la Spagna siano finite nel mirino dell’agenda mondialista. La Spagna, attraverso gli ultimi rigurgiti indipendentisti della Catalogna, che mirano a minare il governo nazionale di destra capeggiato da Mariano Rajoy, mentre l’Italia, almeno da quando ha una maggioranza di sinistra al potere, si è trovata più volte a dover fronteggiare pericoli che puntano diritti all’indebolimento dell’identità nazionale e allo svilimento delle sue potenzialità sotto tutti gli aspetti, primariamente quello economico e finanziario…

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L’Italia è il Cuore di Madre Terra

L'Italia è il Cuore di Madre Terra

di Valeria Gentili
Il luogo dell’Amore, dell’Arte, della Bellezza, del Gusto, dei Sapori migliori, della Natura, del Mare, delle Montagne, delle Colline; delle Donne più belle del Mondo, degli Uomini più geniali e solidali, dei Bambini amatissimi, delle Mamme che sono cantate nella più belle Musiche e Poesie; delle Famiglie più unite, del Sangue più caldo, della Passione per la vita più espressa, dell’Emozione e dei Sentimenti più netti e forti…
L’ITALIA deve morire per chi non ha l’Anima. Da fastidio, interferisce, interrompe, innalza e sublima, mentre si vorrebbe addensare; profuma troppo, ama troppo, piange e ride troppo, è troppo UMANA… E allora la si INONDA di sangue diverso, più grezzo, più atavico, meno sottile, più materialista… estraneo al DNA che ha navigato milioni di anni e ha creato Cultura e Sapere, Genio e Innovazione, Filosofia e Politica, Pittura e Musica…

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Italia ‘svenduta a trance’

Svendita dell'Italia

Parafrasando Paolo Villaggio, l’Italia è stata ‘venduta a trance al mercato mondiale del pesce’. Seguendo con tutta evidenza un piano ben definito è stata smantellata, pezzo per pezzo, e svenduta al miglior offerente.
La classe dirigente, negli ultimi vent’anni, ha provveduto a questa distruzione che assomiglia ad una svendita fallimentare. Ciò è potuto accadere innanzitutto annichilendo l’economia. Leggi, trattati internazionali ed operazioni clandestine di distruzione ambientale, hanno ucciso la vita materiale del paese, indebolendo e poi affondando soprattutto le attività tipiche degli italiani (artigianato, agricoltura, edilizia), con una precisione ed efficacia diabolica…

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Le profezie di Bettino Craxi su Europa e immigrazione in un cortometraggio

Craxi ad Hammamet

di Roberto Vivaldelli
“Ecco il nuovo cortometraggio realizzato dalla Fondazione Craxi! In questi giorni in cui tutti parlano di Europa, ecco le preveggenti parole di Bettino Craxi. Più di un trentennio fa, Craxi, metteva già in guardia l’Europa dei rischi che correva e delineava cosa dovesse essere o meno l’integrazione comunitaria…”.
Così la figlia Stefania Craxi ha presentato sui social il nuovo cortometraggio dedicato al padre-statista e alla sua visione dell’Europa (in fondo il link al video).
Ne emerge la straordinaria lucidità e lungimiranza politica dell’esponente socialista, nonché la sua chiara visione dell’Italia inserita nel contesto geopolitico del Mediterraneo. Profetiche le sue parole sull’immigrazione…

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L’Italia “galleggia” ancora grazie ai nostri nonni evasori

Mettere i soldi sotto il materasso

Che l’Italia sia in crisi nera, ce lo ripetono come un mantra ormai da qualche anno. Ogni giorno siamo sull’orlo del baratro. Ogni giorno riceviamo l’estrema unzione. Ogni sera andiamo a letto salutando i nostri cari come se non ci fosse un domani.
Eppure, ogni giorno dopo, ci alziamo e ce la caviamo. In realtà, anche piuttosto bene. A sentire i dati estesi all’Europa, l’Italia è nei guai più o meno quanto Grecia, Spagna e compagnia. Ma se Irlanda e Portogallo boccheggiano, se la Grecia è ridotta letteralmente alla fame, se la Spagna ha già vissuto di recente rivolte di piazza… in Italia l’aria da cataclisma imminente non si percepisce quasi affatto…

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