Francesco Oliviero, pneumologo e psichiatra: “Perché nel 2019 con 8 mila persone morte non c’è stata nessuna psicosi? Erano forse morti di serie B?”

Vi consigliamo di ascoltare con molta attenzione questa intervista radio di Marcello Pamio al dottor Francesco Oliviero, medico con specializzazione in psichiatria e pneumologia. Le due specificità più importanti per capire quello che sta accadendo oggi.
“Noi siamo non solo un corpo fisico, ma abbiamo una mente, abbiamo emozioni e a livello più profondo siamo anche delle anime. Tutto questo e siamo collegati con l’ambiente e le informazioni che diamo e riceviamo”. E così, prosegue il dott. Oliviero, “quando si riceve una diagnosi di Covid 19 oggi, si instaurano tutta una serie di meccanismi legati a conflitti biologici personali, il più grave è il conflitto di morte che si va a scaricare su un organo bersaglio che è il polmone. Per questo mi sono arrivate informazioni da reparti di ospedali di Bergamo e Brescia con persone che arrivano in ospedale con sintomologia di influenza, ma subito dopo aver accertato la positività al tampone covid-19, il caso clinico si aggrava in pochissimo tempo e diventa polmonite interstiziale nell’arco di 12-24 ore. Non c’era prima”

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Gioele Magaldi: Conte dovrà pagare, per aver rovinato l’Italia

da Libreidee.org
Gioele Magaldi: “Non pensino, quelli che ci stanno conducendo verso la rovina, di passarla liscia: pagheranno caro, e pagheranno tutto”.
Gioele Magaldi, presidente del “Movimento Roosevelt”, condanna la gestione governativa dell’emergenza coronavirus, affermando che mentre Francia e Germania si attrezzano per affrontare al meglio i casi gravi, Conte sigilla l’Italia mandando il paese al tappeto, e senza neppure riuscire a fermare il contagio. In più, “c’è una relazione davvero verminosa tra l’approvazione del Mes e la presunta emergenza coronavirus”.
Magaldi cita l’economista Nino Galloni, vicepresidente del “Movimento Roosevelt”: “Se c’è l’emergenza, il Mes va rinviato. Se invece l’emergenza non c’è, come si deduce osservando il comportamento di Francia e Germania (che semplicemente si attrezzano per contenere la percentuale di pazienti bisognosi), allora chiediamoci perché ci tengono in emergenza: solo per approvare il Mes?”.
Prenderemo nota di tutto quello che accade, insiste Magaldi: “Rispetteremo le leggi, pur contestandole e criticandole duramente. E poi alla fine presenteremo il conto: politico, economico e anche giudiziario”

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Professore di Harvard: “il 70% degli abitanti del pianeta contrarranno il Coronavirus entro un anno”

Per il professor Marc Lipsitch, dell’Università di Harvard, in futuro saremo costretti a convivere con il Covid-19, che potrebbe trasformarsi nell’ennesimo malanno stagionale.
È molto probabile che tra il 40% e il 70% degli abitanti del pianeta finiranno, prima o poi, per contrarre il nuovo coronavirus cinese Covid-19. Ad affermarlo è Marc Lipsitch, eminente epidemiologo presso la prestigiosa Università americana di Harvard, intervistato sulla questione da The Atlantic.
Anche in presenza delle più rigorose misure di contenimento, ha spiegato il professore alla rivista, la diffusione del virus sarebbe ormai già un qualcosa di inevitabile, dal momento che anche i portatori sani dello stesso hanno capacità di propagarlo.
Fortunatamente, ha riferito Lipsitch, non tutti si troveranno a dover affrontare complicazioni capaci di mettere una persona in pericolo di vita: “È probabile che molti avranno sintomi lievi, o che saranno del tutto asintomatici”, ha spiegato il professore, sottolineando che come per l’influenza, possibilmente letale per quei soggetti già affetti patologie croniche o in età avanzata, la maggior parte dei casi saranno superabili senza assistenza medica…

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Col Coronavirus anche la matematica è diventata un’opinione!

di Luigi Basso
L’organo ufficiale tecnico scientifico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è, per legge, l’Istituto Superiore della Sanità (ISS), che ha reso noti nei giorni scorsi i risultati, ancora grezzi, del primo studio complessivo sui decessi delle persone affette da Coronavirus.
Lo studio è davvero una miniera di riflessioni ed analisi. Alla data del 4 marzo le persone decedute affette da Coronavirus erano 105: l’ISS ha raccolto le loro cartelle cliniche e le ha analizzate; ecco cosa ne è venuto fuori. L’età media dei deceduti è di 81 anni. Nel 67 % dei casi, i pazienti deceduti soffrivano di 3 o più patologie concomitanti (malattie cardiovascolari, diabete, etc.), nel 18% dei casi soffrivano di 2 patologie concomitanti, nel 15% dei casi di 0 o 1 malattia concomitante…

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Coronavirus: quello che la paura ci ha ricordato e quello che dobbiamo recuperare

di Andrea Viola
Ormai la nostra vita è cambiata completamente: tutte le nostre certezze e abitudini giornaliere si stanno modificando velocemente a causa del Coronavirus. Certo, non sappiamo dove arriveremo con le precauzioni e le limitazioni, ma qualcosa di positivo forse dovremmo coglierla.
Da ogni difficoltà si possono trarre importanti spunti di riflessione. Per prima cosa vanno ringraziati tutti i medici e tutto il personale ospedaliero. Oltre al massimo rispetto per le persone decedute dopo aver contratto il coronavirus. Fatta questa doverosa premessa, forse una lezione da questa pandemia dovremmo impararla. Il nostro correre veloce quotidiano dando tutto per scontato, oggi pian piano rallenta e ci riporta indietro nel tempo e ai nostri valori primordiali dimenticati. Si perché forse ci siamo dimenticati del valore e della bellezza della nostra vita…

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I 10 punti della virologa Maria Rita Gismondo

di Gianni Barbacetto
Maria Rita Gismondo è nel pieno del lavoro, all’ospedale Sacco di Milano. Da due settimane, con la sue équipe del laboratorio di microbiologia clinica e virologia, analizza tamponi di possibili contagiati. La sua proposta, già nei primi giorni dell’emergenza, è stata di non esagerare con l’allarme.
Continua a ritenere che “la situazione sia sotto controllo e che sia necessario mantenere la calma”. Ma senza abbassare la guardia. Con lei proviamo a stilare un elenco dei motivi per cui essere attenti; e di quelli per cui essere invece più rassicurati e tranquilli.
Perché essere Pessimisti
Ecco cinque motivi per cui essere preoccupati e attenti secondo la professoressa Maria Rita Gismondo, dell’Ospedale Sacco di Milano…

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Coronavirus: l’Aiav denuncia cinque quotidiani nazionali per Procurato allarme

L’Aiav, l’Associazione italiana agenti di viaggio ha sporto una denuncia per “procurato allarme” nei confronti di cinque quotidiani nazionali, in merito alla vicenda Coronavirus.
I giornali sotto accusa sono: “Il Giornale”, “Libero”, “La Repubblica”, “Il Giorno” e “Il Messaggero”. Nella lettera che spiega le motivazioni dell’azione legale, si legge che l’Aiav “ritiene che buona parte delle nostre attuali difficoltà, e dell’immagine distorta che il mondo intero oggi ha dell’Italia, siano da attribuire alla stampa che, con un martellamento mediatico senza precedenti e sproporzionato rispetto alla reale situazione del coronavirus, ha certamente influenzato l’opinione pubblica”

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OMS: “L’Italia è il banco di prova del Coronavirus”. Quando il complottismo ha ragione

di Guido da Landriano
L’Italia è forse la “Cavia” per testare gli effetti del Coronavirus?
Continuano le stranezze dell’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha ufficialmente dichiarato che l’Italia è “Il banco di prova di quanto succede con il Coronavirus”, come candidamente ammesso da wired.it.
Ecco uno screenshot dell’articolo di Wired

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L’ipotesi del presidente dell’Ordine dei biologi sul Coronavirus: “Il nostro è un virus padano, non c’entra con la Cina”

Il ceppo isolato a Milano di coronavirus per Vincenzo D’Anna, è un “virus padano” che esiste negli animali allevati nelle terre “ultra concimate con i fanghi industriali del Nord”.
Secondo il presidente dell’Ordine dei biologi italiani esistono due contagi in circolazione nel nostro Paese: il primo – come confermato a Dagospia – cinese, mentre un altro sarebbe locale e sarebbe quello scoperto all’ospedale Sacco di Milano. “Sembra – scende nei dettagli l’esperto – che tale virus sia domestico e non abbia cioè alcunché da spartire con quello cinese proveniente dai pipistrelli”.
Per D’Anna si tratta infatti di un virus para-influenzale “senza nessuna nocività mortale se non per la solita parte a rischio della popolazione” e per questo impossibilitato a trasmettersi…

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Coronavirus: pioggia di disdette in Italia per il Turismo. Presenze giù fino al 70%

di Francesco Bisozzi e Claudia Guasco
L’Italia in quarantena mette in ginocchio il turismo, dopo che paesi come Francia e Inghilterra hanno attivato politiche di isolamento nei confronti di chi ritorna dalle zone della penisola colpite dal Coronavirus.
Risultato… in queste ore una pioggia di disdette sta falcidiando un settore che conta circa due milioni di lavoratori e vanta un giro d’affari da 146 miliardi di euro. A rischio questa primavera un terzo del fatturato annuo del comparto. Ballano decine di milioni di pernottamenti negli alberghi. E migliaia di agenzie di viaggio rischiano di dover abbassare la saracinesca a causa dell’ondata di panico legata al diffondersi della malattia…

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La “Bomba” dei cinesi di Prato

di Arturo Diaconale
Il Governo ha trasformato i rientri di alcuni italiani dalla Cina nell’occasione per mettere in mostra la propria capacità di saper salvaguardare la salute degli italiani, ma questa operazione d’immagine non sembra riguardare i cinesi di Prato che stanno rientrando in Italia dal Capodanno cinese.
La comunità cinese della Toscana è composta da più di ventimila persone concentrate soprattutto a Prato. Di questa comunità, duemilacinquecento persone tra donne ed uomini si sono recati nel Paese d’origine in occasione del Capodanno cinese ed ora si accingono a rientrare in Italia per riprendere le proprie normali attività lavorative.
Tutti gli italiani che tornano dalla Cina vengono sottoposti alla quarantena per evitare il diffondersi dell’epidemia del coronavirus. Le autorità di governo hanno trasformato i rientri, da quello del ragazzo a quelli dei passeggeri delle navi da crociera, nell’occasione per mettere in mostra la propria capacità di saper salvaguardare la salute degli italiani.
Ma questa operazione d’immagine non sembra riguardare i cinesi della Toscana e di Prato…

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