Gli scienziati scrivono al Governo: ”Clima terroristico, mettete fine all’Emergenza sanitaria”

di Cesare Sacchetti
Una lettera dettagliata nella quale si chiedono punto per punto chiarimenti precisi sull’intera gestione della crisi da Covid.
È l’iniziativa presa da scienziati e medici che hanno deciso di scrivere al presidente del Consiglio, al ministro della Salute e ai governatori delle Regioni per chiedere chiarimenti su molti punti controversi di questa situazione.
Nel gruppo dei firmatari ci sono il professor Pasquale Bacco, la dottoressa Antonietta Gatti, il dottor Mariano Amici, la professoressa Carmela Rescigno, il dottor Fabio Milani e la dottoressa Maria Grazia Dondini.
Nella missiva, si parte subito da un primo presupposto fondamentale. Il Covid-19 non è il mostro che è stato descritto all’opinione pubblica. Gli scienziati, a questo proposito, tendono subito ad evidenziare che questo agente patogeno non si è rivelato affatto più mortale dei precedenti virus influenzali…

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“Il Covid è come l’Hiv: non avremo mai il Vaccino”

di Emanuela Carucci
Le importanti dichiarazioni di Pasquale Mario Bacco che, con un team di medici, a febbraio aveva scoperto che il virus circolava già da ottobre scorso.
“Non ci sarà nessun vaccino”, lo dice senza troppi giri di parole Pasquale Mario Bacco, medico legale, che con un team di tredici colleghi, nel suo laboratorio con sede a Bari, studia il Covid-19 già da un po’ e già a fine febbraio, dati alla mano, aveva dimostrato che l’infezione polmonare circolava in Italia da ottobre scorso.
“A noi interessava capire l’incidenza laddove non si fosse manifestata la malattia”, dice a ilGiornale.it Bacco. Il gruppo di medici ha preso un campione di 7038 persone sane e senza sintomi, tutti dipendenti di aziende, ha effettuato i test sierologici a partire dal 25 febbraio scorso ed è stato scoperto che oltre il 30 per cento della popolazione italiana era entrata in contatto con il Covid-19, sviluppando gli anticorpi…

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Dottor Speciani: “Devono mantenere il Panico fino all’arrivo del Vaccino”

di Denise Baldi
Il dottor Luca Speciani è il presidente di Ampas, un’associazione di oltre 800 medici che in questo periodo di lockdown si è più volte fatta sentire.
Lo abbiamo raggiunto telefonicamente:
Alcuni dicono che il coronavirus sia in Italia da ottobre, altri da gennaio. Il periodo di incubazione dura al massimo 14 giorni e in media una settimana. Quindi il virus avrebbe avuto mesi per girare indisturbato e nessuno si sarebbe accorto di nulla. Poi il 10 marzo chiudono 60milioni di italiani dentro casa e il 21 marzo abbiamo il picco dei positivi. È un andamento coerente con le informazioni che abbiamo?
“Io non sono un virologo ma una considerazione posso farla. Troppe cose sono state date per vere e non lo erano, come troppe cose sono state spacciate per fake e sono risultate vere. C’è stata un’azione violenta da parte dell’informazione, con martellanti pubblicità televisive, per determinare quali notizie seguire. In democrazia non dovrebbe esistere

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