Gli egoisti…

di Selvaggia
Nascono con i rami secchi nel cuore e giardini spogli di colori, sono terreni aridi di amore per gli altri, soli congelati nei freezer dell’anima, e stelle spente di notti profonde.
Camminano nelle strade della propria esistenza senza avvedersi dell’umanità che li circonda, del mendico che elemosina calore e sorrisi, dei fulmini che stanno colpendo l’amico, il vicino, il fratello. Sono figli unici, senza madri né padri, per loro deliberata scelta, così da non sentirsi mai costretti ad occuparsi di qualcuno se mai dovesse far capolino nei loro cuori un briciolo di coscienza.
Dinanzi all’Universo che tracolla sono sordi e distanti e mentre attorno si scatena l’inferno, portano lo sguardo altrove, spostano l’attenzione, cambiando direzione ai pensieri; si assentano, svaniscono,”escono fuori dalle stanze” in cui sta per compiersi la tragedia e permettono che quel che era evitabile invece si compia, così che mentre le fiamme divorano i cieli ed incendiano gli oceani, loro si sono parati il culo salvandosi la pelle…

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“Ero un multimilionario… poi ho dato via il mio patrimonio”

Dariel Garner una volta valeva centinaia di milioni di dollari, possedendo 40 società in quattro continenti. Un giorno, 15 anni fa, decise di abbandonare tutto. Ora è un attivista sociale e vive con la sua compagna nel deserto del New Mexico.
Segue il racconto scritto da Dariel in persona…
“Un giorno, il mio medico mi ha detto ‘Dariel, ti invidio davvero. Posso immaginare te e la tua bellissima moglie seduti nel tuo resort a guardare il tramonto, bere cocktail e guardare le montagne della Sierra Nevada. Peccato che so che presto non ci sarai più, perché sarai morto!”
In quel momento, mi resi conto di quanto ero infelice. In quel periodo pesavo 166 kg e riconobbi il fatto che avrei dovuto cambiare abitudini alimentari. Il fatto di scoprire di essere infelice è stata una sorpresa. Non si adattava al concetto di uomo di grande successo, quale ero, almeno per come mi vedeva la società…

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Solitudine di coppia: quando chi ci sta accanto non ci soddisfa a livello emotivo

Dobbiamo capire che sentirsi soli nonostante la presenza degli altri, non fa altro che consumarci e distruggerci poco alla volta. Avere il coraggio di ammetterlo e allontanarci da questo contesto, è il modo migliore per iniziare a vivere una vita più appagante ed emotivamente sana.
C’è una frase che a detta di tutti rivela una grande verità, anche se in pochi ci hanno davvero riflettuto e l’hanno messa in pratica, “meglio soli che male accompagnati”. È un chiaro riferimento alla solitudine di coppia, forse la più terribile di tutte.
Se l’idea di non avere nessuno accanto ci fa paura e ci spaventa, immaginiamo come dev’essere sentirsi soli anche in compagnia del partner. Purtroppo, però, si tratta di una situazione più comune di quanto pensiamo. E i problemi iniziano quando, pur sapendolo, non si fa nulla al riguardo…

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La fame nel mondo: il danno e la beffa!

Quando si parla di fame nel mondo ci si riferisce ad essa sempre con i toni disillusi di chi pensa che non ci sia più nulla da fare tranne le campagne di raccolta fondi, confidando nell'onestà delle organizzazioni caritatevoli. Si dà per scontato che la fame nel mondo esista e che debba esistere sempre, che sia fisiologico, per il pianeta Terra, avere più di un miliardo di abitanti cronicamente denutriti. E' un male necessario, insomma.

di Francesca Fugazzi
Quando si parla di fame nel mondo ci si riferisce ad essa sempre con i toni disillusi di chi pensa che non ci sia più nulla da fare tranne le campagne di raccolta fondi, confidando nell’onestà delle organizzazioni caritatevoli. Si dà per scontato che la fame nel mondo esista e che debba esistere sempre, che sia fisiologico, per il pianeta Terra, avere più di un miliardo di abitanti cronicamente denutriti. È un male necessario, insomma.
Se ce ne facciamo una ragione è anche meglio. E se facciamo qualcosa per pulirci la coscienza è ancora meglio. Ma perchè tutto ciò? Non è questa la sede per parlare della fenomenologia della fame nel mondo. Tuttavia, è facile intuire come tutto questo sia la conseguenza della secolare depredazione dei territori, avvenuta ai danni dei paesi ricchi in risorse, da parte di quelli ricchi in denaro…

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Are you lost in the world like me? (Ti senti perso nel mondo come me?)

Are you lost in the world like me?

di Gianna Bonacorsi
A testa bassa sugli schermi, senza accorgersi di ciò che capita attorno a noi, questa è l’immagine riassuntiva del mondo moderno. Un mondo che corre all’impazzata, veloce e casuale, dove i particolari non contano più nulla, dove regnano menefreghismo ed egoismo, dettati dalla tastiera di uno Smartphone, che diventa a tutti gli effetti corpo, gesti e anima virtuale.
Territori solari che divengono in questo modo pieni di oscurità, cupi, dove esseri non più umani vagano tristi, desolati e disorientati, dimenticandosi di alzare lo sguardo verso un Sole ormai offeso e…

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