Di fronte alle ingiustizie gli italiani dimostrano di non essere un popolo unito: subiscono e si sottomettono

di Magdi Cristiano Allam
Come mai gli italiani non si ribellano alle ingiustizie come fanno altri popoli? È una domanda che molti di noi si pongono.
Se gli stranieri sui mezzi di trasporto pubblici si rifiutano di pagare il biglietto e peggio ancora aggrediscono fisicamente il controllore, tutti noi denunciamo totalmente indignati, ma poi concretamente li si lascia fare e alla fine siamo solo noi italiani ad essere tenuti a pagare il biglietto.

Se nelle nostre città talune vie, parchi, piazze o quartieri diventano pericolosi per la presenza di delinquenti comuni, spacciatori di droga, sfaccendati che molestano donne e bambini aspirando a violentarli sessualmente, noi denunciamo massimamente preoccupati, ma poi concretamente finiamo per non frequentare più quegli spazi pubblici…

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IL PERCORSO DI RINASCITA SPIRITUALE DI UN'ALLIEVA VICINA A MAMANI, CURANDERO ANDINO!
Hernàn Huarache Mamani, Curandero e grande divulgatore della cultura andina, ci ha lasciato importanti insegnamenti. Tra questi, il legame intenso con Pachamama (la madre Terra), la sacralità dell'elemento femminile, la donna come maestra dell'amore, la capacità di dirigere l'energia e la connessione con le proprie radici.
Lisa Corrao, l'allieva a lui più vicina, ripercorre in questo nuovo libro il proprio percorso di rinascita spirituale grazie agli insegnamenti del maestro.
È un percorso di iniziazione al seguito degli insegnamenti di Mamani.
È un invito, rivolto a tutti coloro che cercano la guarigione emotiva, mentale e spirituale, ad avvicinarsi al patrimonio di sapienza antica che costituisce la preziosa eredità ricevuta da Mamani... ›››

La fame nel mondo: il danno e la beffa!

Quando si parla di fame nel mondo ci si riferisce ad essa sempre con i toni disillusi di chi pensa che non ci sia più nulla da fare tranne le campagne di raccolta fondi, confidando nell'onestà delle organizzazioni caritatevoli. Si dà per scontato che la fame nel mondo esista e che debba esistere sempre, che sia fisiologico, per il pianeta Terra, avere più di un miliardo di abitanti cronicamente denutriti. E' un male necessario, insomma.

di Francesca Fugazzi
Quando si parla di fame nel mondo ci si riferisce ad essa sempre con i toni disillusi di chi pensa che non ci sia più nulla da fare tranne le campagne di raccolta fondi, confidando nell’onestà delle organizzazioni caritatevoli. Si dà per scontato che la fame nel mondo esista e che debba esistere sempre, che sia fisiologico, per il pianeta Terra, avere più di un miliardo di abitanti cronicamente denutriti. È un male necessario, insomma.
Se ce ne facciamo una ragione è anche meglio. E se facciamo qualcosa per pulirci la coscienza è ancora meglio. Ma perchè tutto ciò? Non è questa la sede per parlare della fenomenologia della fame nel mondo. Tuttavia, è facile intuire come tutto questo sia la conseguenza della secolare depredazione dei territori, avvenuta ai danni dei paesi ricchi in risorse, da parte di quelli ricchi in denaro…

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