Gli Italiani non esistono, sono un mix genetico… tranne i Sardi

di Luigi Ripamonti
La nostra penisola, dal punto di vista genetico, è divisa da una linea che separa più l’Est dall’Ovest che il Nord dal Sud. L’unica che fa storia a sé è la Sardegna.
La distribuzione genetica in Italia per linea paterna
Gli Italiani? Non esistono. “Si tratta solo di un’aggregazione di tipo geografico. Abbiamo identità genetiche differenti, legate a storie e provenienze diverse e non solo a quelle” spiega Davide Pettener, antropologo del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Bologna, che ha creato una banca di campioni di Dna per tracciare la storia genetica degli Italiani, insieme a Donata Luiselli del Dipartimento di Beni Culturali di Ravenna e collaboratori. Lo studio rientra in un progetto mondiale finanziato dalla National Geographic Society

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IL PERCORSO DI RINASCITA SPIRITUALE DI UN'ALLIEVA VICINA A MAMANI, CURANDERO ANDINO!
Hernàn Huarache Mamani, Curandero e grande divulgatore della cultura andina, ci ha lasciato importanti insegnamenti. Tra questi, il legame intenso con Pachamama (la madre Terra), la sacralità dell'elemento femminile, la donna come maestra dell'amore, la capacità di dirigere l'energia e la connessione con le proprie radici.
Lisa Corrao, l'allieva a lui più vicina, ripercorre in questo nuovo libro il proprio percorso di rinascita spirituale grazie agli insegnamenti del maestro.
È un percorso di iniziazione al seguito degli insegnamenti di Mamani.
È un invito, rivolto a tutti coloro che cercano la guarigione emotiva, mentale e spirituale, ad avvicinarsi al patrimonio di sapienza antica che costituisce la preziosa eredità ricevuta da Mamani... ›››

Gli italiani sui Social: un popolo di compulsivi, pragmatici e spettatori passivi

di Andrea Alessandrino
Lo smartphone: un tempo oggetto del desiderio, oggi imprescindibile compagno delle nostre giornate, utensile fondamentale per la quotidianità del singolo.
Lo smartphone è nel mondo delle cose che ci circondano e che rendono la nostra vita conformata a quelle che sono le nostre abitudini di vita, l’oggetto-compagno-amico dal quale per nessuna ragione al mondo penseremmo di separarci.
Nasce da questa esigenza identitaria e sociale, un’inevitabile smartphone-dipendenza. Gli esperti parlano di “egopower”, di una supremazia dell’io sopra qualsiasi cosa, un sostituto più sicuro e affidabile (l’io) per far fronte alla mancanza di punti di riferimento certi e legati ad una tradizione, ormai naufragata sotto i colpi del mito della globalizzazione e oggi malinconicamente ricordata…

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Di fronte alle ingiustizie gli italiani dimostrano di non essere un popolo unito: subiscono e si sottomettono

di Magdi Cristiano Allam
Come mai gli italiani non si ribellano alle ingiustizie come fanno altri popoli? È una domanda che molti di noi si pongono.
Se gli stranieri sui mezzi di trasporto pubblici si rifiutano di pagare il biglietto e peggio ancora aggrediscono fisicamente il controllore, tutti noi denunciamo totalmente indignati, ma poi concretamente li si lascia fare e alla fine siamo solo noi italiani ad essere tenuti a pagare il biglietto.

Se nelle nostre città talune vie, parchi, piazze o quartieri diventano pericolosi per la presenza di delinquenti comuni, spacciatori di droga, sfaccendati che molestano donne e bambini aspirando a violentarli sessualmente, noi denunciamo massimamente preoccupati, ma poi concretamente finiamo per non frequentare più quegli spazi pubblici…

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