La Squadra, il Compasso e… il Movimento 5 Stelle

di Federico Cenci
Che vi siano evidenti analogie tra l’ex Guru del Movimento 5 Stelle e la Massoneria è ormai un fatto conclamato.
Mancava solo che a dirlo fosse un noto e autorevole “fratello di loggia”. Ovvero, l’ex Gran Maestro del Grande oriente d’Italia e fondatore della Gran loggia regolare, Giuliano Di Bernardo. In un’intervista rilasciata a “Panorama”, rivela il comune sentire che lo lega ai Casaleggio: “La loro visione e la mia sono molto simili”.
Il Mito anti-sistema che aleggia intorno al Movimento 5 Stelle
Sarebbe curioso, a questo punto, ascoltare la voce di coloro i quali finora avevano liquidato certe “affinità esoteriche” come il frutto di un mero sensazionalismo giornalistico, strumentalmente orientato per servire gli interessi della casta politica a screditare gli “scomodi” grillini. A questi ostinati sostenitori del Movimento 5 Stelle, non resta che farsene una ragione: di scomodo, nel loro partito, non v’è altro che la figura più in alto nelle gerarchie, quella del “burattinaio”, come “Panorama” definisce il defunto Gianroberto Casaleggio…

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Paolo Becchi: “il Coronavirus e il business delle chiusure per le Elites”

di Paolo Becchi e Giovanni Zibordi
Le Elites sono contente del lockdown perché attraverso di esso si sono arricchite. Il lockdown è in fondo un nuovo modo di fare politica, mai utilizzato prima… Ma a poco a poco si è rivelato una manna per l’elite globale tecnologica e finanziaria.
Le scuole e le università pubbliche sono chiuse in Italia come in buona parte degli Stati Uniti, perché i giovani che si incontrano diffondono il virus. Il quale virus però non contagia nelle scuole private, dal momento che, come si legge ad esempio su Bloomberg, “le boarding school delle elite sono tutte aperte e fanno lezione “in presenza” con tutti gli insegnanti e studenti in classe come prima”.
Nel nostro piccolo succede la stessa cosa. A Modena ad esempio, la principale scuola privata è aperta, perché se paghi molto per istruire i figli privatamente nella retta è compresa l’immunità ai coronavirus. Allo stesso modo, se un migliaio di persone lavora in una grande azienda, come i mega centri logistici di Amazon non c’è pericolo di contagio, mentre se gli stessi dipendenti si incontrano in un ristorante si infettano, così ha stabilito il Comitato Tecnico Scientifico del governo…

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Covid, Meluzzi: “Temo che un nuovo Lockdown sia già deciso”

Il Prof. Meluzzi spiega perché il terrore seminato su questa epidemia da coronavirus è ingiustificato e in che modo sarà strumentalizzato per sopprimere le elezioni e sospendere la democrazia, prospettando uno scenario orwelliano di cui ancora non abbiamo compreso la profondità.
Amici cari di Fatti e Disfatti, c’era una volta un virus, un virus probabilmente rimontato, artificiale, proveniente dalla Cina, fatto non si sa perché… Questo virus della famiglia del raffreddore produce una sindrome in alcuni casi modestissima, senza nessun sintomo che vada al di là di quello di una banale influenza, anche neppure, e in qualche raro caso, soprattutto in anziani e defedati, può dare la morte. Questo fatto lo rende suscettibile di produrre il terrore che serviva…

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Il “Grande Reset”? Dall’Emergenza sanitaria al Nuovo Ordine Mondiale

di Federico Nicola Pecchini
“La storia c’insegna che l’umanità evolve in misura significativa solo quando ha davvero paura… Una pandemia di grandi dimensioni farà quindi nascere… molto più rapidamente di quanto avrebbe fatto la sola ragione economica… un vero governo mondiale”. (Jaques Attali, 06/05/2009)
Mentre questa pazza primavera volge finalmente al termine e il mondo occidentale è ancora intento a leccarsi le ferite dopo uno dei periodi più traumatici della storia recente, i potenti del pianeta stanno già pensando a come trarre vantaggio dall’emergenza in corso. “Mai lasciare che una buona crisi vada sprecata” – recita il vademecum del buon governante, e allora poco male le centinaia di migliaia di morti, o i milioni di persone che hanno perso il lavoro e sono ora ridotte sul lastrico: la pandemia potrebbe rivelarsi una straordinaria occasione per ripensare il mondo dalle sue stesse fondamenta…

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Italia 2020: Quale Identità? Una nazione tra sovranismo, globalizzazione e Unione europea

di Roberto Bonuglia
Italia 2020. Una nazione tra sovranismo, globalizzazione e Unione europea. La nostra identità? Una Nazione ci vuole eccome checché ne dicano i globalisti. Come il Covid-19 ha rimesso in discussione gran parte delle nostre certezze.
La pandemia da Covid-19 ha rimesso “in discussione gran parte delle certezze che fino al giorno prima erano state considerate come dei veri e propri dogmi, sacri e imprescindibili”. Ciò trascende ogni ipotesi “complottistica” imponendo di spostare su un piano meta-politico l’analisi delle conseguenze del coronavirus. Poiché esse vanno approfondite per porsi nuove domande e rinvenire possibili risposte ad una crisi che – indipendentemente dal modo col quale si è originata – rimane “il fatto” che ha mutato profondamente i ménage quotidiani di tutti, rendendo necessario un ripensamento del contesto economico-politico entro il quale si svolgono le nostre esistenze in questa “fase solo apparentemente di caos a cavallo tra un mondo che muore ed un mondo nuovo che nasce”

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Quando il Forum di Davos si preparava a una Pandemia di Coronavirus

Meno di due mesi prima dell’epidemia di Coronavirus, cominciata a inizio dicembre 2019 a Wuhan (Cina), si è svolta un’esercitazione del Forum di Davos, in cooperazione con il Johns Hopkins Center for Health Security e la Bill & Melinda Gates Foundation.
L’esercitazione, avvenuta a New York il 18 ottobre 2019, era esplicitamente finalizzata a pianificare la reazione delle società transnazionali e dei governi a un’epidemia di coronavirus.
All’esercitazione hanno partecipato 15 leader mondiali, fra cui i responsabili ufficiali della Cina e degli Stati Uniti della lotta contro le epidemie…

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Il Capitalismo si è rotto… a spese della collettività

di Valentina Neri
I nostri sistemi economici sono dominati da una Finanza indifferente al bene del pianeta e delle persone.
Ma siamo ancora in tempo per cambiare. Lo sostiene l’economista Mariana Mazzucato nella sua critica al capitalismo.
L’eredità della Crisi finanziaria globale
“Muore il mercato per autoconsunzione”, cantavano i Baustelle. Era il 2008, mancavano solo pochi mesi alla crisi finanziaria che avrebbe sconquassato alle radici un sistema economico globale apparentemente infallibile. A distanza di più di dieci anni, queste parole appaiono profetiche. Il “buco nero” che si è aperto simbolicamente con il fallimento di Lehman Brothers, ha trascinato giù con sé prima l’economia statunitense e poi quella europea, che ha risposto soprattutto a suon di austerity, cioè tagliando la spesa pubblica per riportare in ordine i conti e riconquistare la fiducia dei mercati.
Piano piano le nostre economie si sono lasciate questa tempesta alle spalle, imboccando la strada della ripresa. Ma osservando la “big picture”, il quadro generale, cos’è cambiato? I paesi avanzati sono riusciti a imparare la lezione e virare verso un nuovo modello di sviluppo? Purtroppo, secondo molti analisti, la risposta è no…

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