Sul figlio di Grillo non scatta il Circo mediatico-giudiziario…

di Rocco Schiavone
Nessun accanimento mediatico e tantomeno giudiziario contro il figlio di Beppe Grillo, accusato insieme a tre suoi amici di avere stuprato in gruppo una o forse due ragazze, all’inizio della indimenticabile estate del 2019, nella villa smeraldina del noto comico genovese.
Nessuna custodia cautelare in carcere e nemmeno ai domiciliari – come invece è andata per il resto degli italiani, anche ricchissimi, accusati con la stessa imputazione – nessun titolo o quasi sui giornali per poco meno di due anni. E, soprattutto, nessuna fretta di fare questo processo da parte dei pm e del gip di Tempio Pausania, che con gli indizi raccolti potevano invece stare già tranquillamente a parlare in un’aula giudiziaria di quel che è avvenuto nella notte tra il 16 e il 17 luglio 2019…

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Roberto Speranza, che persona è il Ministro? Un uomo pieno di rancore, inchiodato alla poltrona…

di Evi Crotti
Roberto Speranza, Domenico Arcuri e Luigi di Maio: emerge in tutti loro narcisismo, protagonismo e un senso di sconfitta e di voglia di rivalsa.
Affermava il prof. Umberto Veronesi in un’intervista su Oggi: “La grafologia è una scienza e ci dice anche quanto siamo sani. La grafologia è stata per me un modo per conoscere gli altri, perché è un segno rivelatore della personalità umana”.
Dalla firma del commissario Domenico Arcuri, emergono le stesse modalità comportamentali che si trovano nelle firme dell’onorevole Roberto Speranza e Luigi di Maio, ossia la ricerca di una compensazione a un vissuto sociale poco gratificante del passato. Emerge in tutti loro un senso di sconfitta e, di conseguenza, la voglia di rivalsa che non permette serenità e applicazione nel campo politico e sociale secondo modi appropriati. La presunzione e l’idealismo (in tutti e tre sono presenti lettere oscure che svettano verso l’alto) sono indice di narcisismo e protagonismo. In questo senso, è curioso osservare anche il linguaggio del corpo: in Arcuri le sopracciglia arcuate, in Di Maio il procedere saltellando mentre cammina e in Speranza un sorriso formale e forzato…

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Partiti ammucchiati sul Britannia. Italiani in fuga dal Titanic…

di Augusto Grandi
Nostalgia del Britannia o fuga dal Titanic?
La ressa dei partiti impegnati – con l’eccezione di Giorgia Meloni – a saltare a bordo del governo Draghi, pone qualche domanda. Sostenuta anche dalle imbarazzanti giravolte, dalle autonomine, dalla disponibilità ad ogni genere di alleanza. Tutti impegnati a sparigliare il più possibile. Alla ricerca di visibilità, strapuntini, possibilità di partecipare al banchetto.
La prima mossa l’ha compiuta l’ex lìder minimo che, in cerca di futuro, si è presentato con il tavolino dei contrabbandieri di sigarette, ma invece di spacciare Marlboro ha comunicato che lui, Giuseppi Conte, si autoaffidava la guida dei 5 Stelle ed anche il ruolo di federatore tra Movimento e Pd. E pure di LeU per non farsi mancare nulla. In questo modo spiazzava il povero Di Battista che si era schierato contro il futuro governo Draghi in nome di un briciolo di dignità e coerenza…

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La Squadra, il Compasso e… il Movimento 5 Stelle

di Federico Cenci
Che vi siano evidenti analogie tra l’ex Guru del Movimento 5 Stelle e la Massoneria è ormai un fatto conclamato.
Mancava solo che a dirlo fosse un noto e autorevole “fratello di loggia”. Ovvero, l’ex Gran Maestro del Grande oriente d’Italia e fondatore della Gran loggia regolare, Giuliano Di Bernardo. In un’intervista rilasciata a “Panorama”, rivela il comune sentire che lo lega ai Casaleggio: “La loro visione e la mia sono molto simili”.
Il Mito anti-sistema che aleggia intorno al Movimento 5 Stelle
Sarebbe curioso, a questo punto, ascoltare la voce di coloro i quali finora avevano liquidato certe “affinità esoteriche” come il frutto di un mero sensazionalismo giornalistico, strumentalmente orientato per servire gli interessi della casta politica a screditare gli “scomodi” grillini. A questi ostinati sostenitori del Movimento 5 Stelle, non resta che farsene una ragione: di scomodo, nel loro partito, non v’è altro che la figura più in alto nelle gerarchie, quella del “burattinaio”, come “Panorama” definisce il defunto Gianroberto Casaleggio…

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I “No Vax” interrompono lo spettacolo di Beppe Grillo: “Buffone, ci hai tradito”

I “No Vax” interrompono lo spettacolo di Beppe Grillo a Milano: “Buffone, ci hai tradito”. Quello che fino alla campagna elettorale è stato un pezzo del “popolo del Movimento 5 stelle” si è rivoltato pubblicamente contro il suo (ex) guru.
Durante lo spettacolo “Insomnia” al teatro “Dal Verme” di Milano, un gruppo di attivisti no vax, anche se si rifiutano di farsi etichettare così, ha interrotto lo show del fondatore del Movimento 5 stelle, srotolando uno striscione: “Libertà di scelta” la scritta mostrata al pubblico in sala.
Immediatamente le maschere del teatro hanno fermato la protesta e gli attivisti, infuriati, hanno abbandonato la sala, sfogando poi davanti alle telecamere tutta la loro rabbia. Nel mirino la firma da parte di Beppe Grillo del “Patto per la scienza”, messo nero su bianco dall’immunologo Roberto Burioni, nemico giurato dei no vax…

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Grillo pro-vax, parla Stefano Montanari

Intervista di Cristiano Lugli a Stefano Montanari
Dopo la notizia di Beppe Grillo firmatario dell cosiddetto “patto per la scienza” indetto dal virologo del San Raffaele, Roberto Burioni, e dal compare Guido Silvestri, guru vaccinale imposto al Movimento, non abbiamo atteso neanche un minuto in più per intervistare il Dr. Stefano Montanari che, suo malgrado, il ragionier Grillo Giuseppe lo ha conosciuto da vicino.

Renovatio 21 lo aveva già detto in tempi non sospetti: il Movimento 5 Stelle è sempre stato prostrato ai poteri forti, e in questo caso a “Big Pharma”. Ora che è scritto nero su bianco, e speriamo che qualche nostro critico finalmente dirà che avevamo ragione. D’altronde non era così difficile indovinarlo, visto le grandi amicizie che la Casaleggio & Associati -…

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