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Italia: Espulsi 30 Diplomatici Russi

di Cesare Sacchetti
La decisione di espellere 30 diplomatici russi dall’Italia da parte del sedicente ministro degli Esteri, Di Maio, non è altro che un tentativo di provocare deliberatamente la Russia e aumentare il più possibile le tensioni tra i due Paesi.
A questo punto, la sensazione è che lo stato profondo Italiano – che sta attraversando una profonda fase di declino strutturale e di perdita del suo potere che scema per via della perdita dei suoi referenti sovranazionali – voglia deliberatamente avvelenare i pozzi dei rapporti tra Italia e Russia.
Questo potere che ormai è entrato nella sua fase crepuscolare più acuta, vuole rendere più difficoltoso il lavoro di ricucitura dei rapporti tra Roma e Mosca a chi verrà dopo il definitivo crollo di questa classe politica…

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Roberto Speranza, che persona è il Ministro? Un uomo pieno di rancore, inchiodato alla poltrona…

di Evi Crotti
Roberto Speranza, Domenico Arcuri e Luigi di Maio: emerge in tutti loro narcisismo, protagonismo e un senso di sconfitta e di voglia di rivalsa.
Affermava il prof. Umberto Veronesi in un’intervista su Oggi: “La grafologia è una scienza e ci dice anche quanto siamo sani. La grafologia è stata per me un modo per conoscere gli altri, perché è un segno rivelatore della personalità umana”.
Dalla firma del commissario Domenico Arcuri, emergono le stesse modalità comportamentali che si trovano nelle firme dell’onorevole Roberto Speranza e Luigi di Maio, ossia la ricerca di una compensazione a un vissuto sociale poco gratificante del passato. Emerge in tutti loro un senso di sconfitta e, di conseguenza, la voglia di rivalsa che non permette serenità e applicazione nel campo politico e sociale secondo modi appropriati. La presunzione e l’idealismo (in tutti e tre sono presenti lettere oscure che svettano verso l’alto) sono indice di narcisismo e protagonismo. In questo senso, è curioso osservare anche il linguaggio del corpo: in Arcuri le sopracciglia arcuate, in Di Maio il procedere saltellando mentre cammina e in Speranza un sorriso formale e forzato…

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Il M5S? La più grande Truffa politica della Storia!

di Nicola Mattei
I “Pentastellati” prima di vendersi al PD: “Il Mes va smantellato”…
M5S e Mes, storia di un grande amore. Di quelli che non sembrano mai sbocciare e poi, prendendo a prestito Venditti, fanno dei giri immensi e alla fine ritornano. Anche se il punto di arrivo è sensibilmente lontano dai nastri di partenza. E se questo stesso punto è quello di “caduta”, ultima espressione usata per cercare di far trucco e parrucco ad un voto che tradisce totalmente le linee programmatiche.
Mes: il M5S parlava di “Smantellamento”
La “caduta” potrebbe invero anche essere quella della maschera. Non una novità dopo la giravolta con la quale i pentastellati sono passati dagli attacchi all’arma bianca contro il Pd a governarci insieme. Volevano aprire il parlamento come una scatoletta di tonno

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5G imposto ai cittadini: Di Maio firma il decreto

di Antonello Boassa
La pianificazione locale del 5G sarà gestita direttamente dal gestore e imposta ai cittadini, e i sindaci non potranno opporsi.
Con un emendamento (pratica assai diffusa dall’esecutivo in Italia per far passare umma umma provvedimenti legislativi antidemocratici e antipopolari) al decreto “Semplificazione”, incubato da Calenda e firmato ora da Di Maio, noto in passato per le sue battaglie anti 5G (quando animato dal Grillo non era ancora al governo) verrà imposta ai sindaci e quindi ai cittadini la pianificazione locale del 5G direttamente dal gestore. Nulla potrà fare il sindaco, se non intervenire sul piano estetico, come osserva con pesante ironia la sindaca Domenica Spinelli, al convegno organizzato da Sara Cunial nella Camera dei deputati, sulla nuova tecnologia 5G…

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La grande “credibilità” di Zingaretti e Di Maio

La totale, evidente mancanza di credibilità di questi due personaggi, la dice lunga su cosa dovremo aspettarci se veramente andranno a governare.
La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha appena pubblicato sulla sua bacheca facebook un video dove Nicola Zingaretti – suo omologo del Pd – confermava come non ci fosse alcuna possibilità di trattativa con il Movimento 5 Stelle. Quindi indicava come unica opzione la via maestra delle Elezioni ridando così voce al popolo.
Cosa diceva Zingaretti e cosa dice oggi
Di certo in questa fase si sta verificando l’esatto contrario delle sue parole. Anche le prese di posizione di Luigi Di Maio non danno adito a dubbi sulla volontà di siglare un accordo col PD, anche se pochi giorni fa affermava “mai con il partito di Bibbiano”

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Il Nuovo Governo sarà giallofucsia, non giallorosso

di Diego Fusaro
La mia tesi è che l’ordine di staccare la spina al governo gialloverde sia arrivato dall’alto. E da più parti.
Dalla Ue, senz’altro: la quale da subito prese di mira il laboratorio populista gialloverde. Si veda ad esempio il penoso dialogo di Conte con la Merkel, in cui le chiede che fare, e si veda ancora il penoso voto dei 5Stelle alla Von Der Leyen, vestale del liberismo targato Ue.
L’ordine è anche arrivato dagli Usa, che mal sopportavano questo laboratorio populista, aperto al sociale e disposto a guardare oltre rispetto a Washington (Russia, Cina, Venezuela). Qual era, del resto, il reale motivo del viaggio americano di Salvini, giusto appunto poco prima di dare il via allo psicodramma collettivo che è culminato nell’implosione gialloverde?
Alla fine, sia Salvini, sia Di Maio, sia Conte hanno tutti – sottolineo tutti – fatto in modo che l’esperienza gialloverde crollasse. Hanno con ciò rivelato che era esplosiva e incontrollabile per i padroni del vapore…

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Che ci fa un italiano nel Governo Francese?

Sandro Gozi, ex sottosegretario agli Affari europei nel governo Renzi, ha ottenuto ora lo stesso incarico nel governo francese. Secondo Di Maio e Meloni dovrebbe perdere la cittadinanza.
“Non ho nulla contro la Francia, ma bisogna valutare se togliere la cittadinanza a Sandro Gozi” ha detto ieri il ministro del Lavoro Luigi Di Maio, secondo cui l’ex sottosegretario agli Affari europei del governo Renzi, dovrebbe perdere la sua cittadinanza italiana per aver accettato un incarico di consulenza nel governo francese. Per quanto sia insolita la presenza di un cittadino italiano in un governo straniero, la proposta di Di Maio è con ogni probabilità impraticabile e, probabilmente, incostituzionale.
Ma partiamo dall’inizio: cosa ci fa Sandro Gozi nel governo francese? Gozi, 51 anni, è un ex funzionario del ministero degli Esteri, a lungo parlamentare e dirigente del PD (partito a cui è ancora iscritto). Tra il 2014 e il 2018 è stato sottosegretario agli Affari europei dei governi Renzi e Gentiloni, un incarico che serve a fare da punto di contatto tra il ministero degli Affari esteri vero e proprio e la presidenza del Consiglio…

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Parigi non abbassa i toni: “Contro lebbra nazionalista comportarsi bene con i partner”.

Il portavoce del Governo francese attacca Roma dopo il ritiro dell’ambasciatore. Toninelli: “Francesi popolo amico, ma chiedano scusa per la Libia”.
“Se si vuol fare indietreggiare la lebbra nazionalista, se si vuole fare indietreggiare i populisti, se si vuol fare indietreggiare la sfida all’Europa, il modo migliore è di comportarsi bene con i propri partner”. È quanto ha detto il portavoce del governo francese, Benjamin Griveaux, intervistato da Europe 1, sulla crisi diplomatica tra Roma e Parigi. “Le battute di Luigi Di maio e Matteo Salvini sulla Francia, non hanno evitato all’Italia di entrare in recessione”, ha aggiunto il portavoce del governo francese.
Griveaux ha voluto chiarire, che la miccia dell’escalation tra i due paesi, è stata scatenata dall’arrivo del vice premier dei Cinque Stelle in Francia, per incontrare i ‘gilet gialli’. “Cortesia istituzionale vuole che si avverta il governo locale, quando si va in un paese vicino”, ha detto…

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