5G imposto ai cittadini: Di Maio firma il decreto

di Antonello Boassa

La pianificazione locale del 5G sarà gestita direttamente dal gestore e imposta ai cittadini, e i sindaci non potranno opporsi.

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Con un emendamento (pratica assai diffusa dall’esecutivo in Italia per far passare umma umma provvedimenti legislativi antidemocratici e antipopolari) al decreto “Semplificazione”, incubato da Calenda e firmato ora da Di Maio, noto in passato per le sue battaglie anti 5G (quando animato dal Grillo non era ancora al governo) verrà imposta ai sindaci e quindi ai cittadini la pianificazione locale del 5G direttamente dal gestore. Nulla potrà fare il sindaco, se non intervenire sul piano estetico, come osserva con pesante ironia la sindaca Domenica Spinelli, al convegno organizzato da Sara Cunial nella Camera dei deputati, sulla nuova tecnologia 5G.

In dispregio alla Commissione europea, che aveva accolto il ricorso degli avvocati cagliaritani Francesco Scifo e Alberto Appeddu, relativo al conflitto di interessi che gravava sull’ ICNIRP (organizzazione non governativa formalmente riconosciuta dall’OMS ), che aveva espresso un giudizio rasserenante, in riferimento alla pericolosità del 5G, escludendo “qualsiasi dubbio che potesse portare a rivedere i limiti stabiliti all’esposizione alle radiazioni, previsti dalla raccomandazione del Consiglio europeo 1999/519”.

La Commissione, ritenendo valide le eccezioni presentate dai due avvocati, aveva disposto, tramite il Commissario per la sicurezza della salute e dell’alimentazione, Stella Kyriakidis, che, in tempi brevi, si potesse arrivare alla revisione delle raccomandazioni del Consiglio europeo 1999 che si fondavano sulle linee guida dell’ICNIRP, giudicate ora non attendibili, data la presenza in esso di membri legati all’industria delle telecomunicazioni.

Ragion per cui, si sarebbe provveduto a dichiarare una “Moratoria sul 5G” fino a quando una commissione indipendente, costituita da esperti, che non avessero relazioni di interesse con l’industria delle telecomunicazioni, NE AVESSERO RAVVISATO LA NON PERICOLOSITA’. Da cui l’ “obbligo” in tutto il continente europeo di RIMOZIONE delle antenne 5G.

L’interazione giuridica, legislativa, politica del governo italiano con le massime autorità dell’Unione Europea è particolarmente significativa di quanto siano tenute nella dovuta considerazione le parole, le raccomandazioni, gli stessi atti amministrativi. Quando non si adeguino ai diktat delle forze presenti in una determinata situazione, possono essere rovesciate all’istante, sia dalla parte italica sia dalla parte europoide, mandando a gambe all’aria il diritto, come è consuetudine, di questi tempi, da parte dei “potenti”.

E questa volta Luigino sembra dalla parte del più forte e cioè la Nato, che ha annesso l’Europa già da parecchi decenni, con i suoi armamenti, con i suoi militi, con le tecnologie più avanzate della comunicazione, con i centri di comando che gestiscono le forze armate del continente, predisponendole per la eventuale difesa da tumulti non controllabili dalle polizie locali, per l’aggressione a paesi del Medio oriente e dell’Africa che trattengono al loro interno ricchezze che sono necessarie agli States, perché i cittadini americani benestanti possano conservare il loro stile di vita, come a dire una prosperità che si pasce dello sfruttamento fuori dai confini dell’impero, come anche al suo interno. E per mantenere una supposta preminenza nel pianeta che consenta ai cittadini benestanti il mantenimento della loro happiness… lo “Stato profondo” yankee ordina investimenti per migliaia di miliardi nei settori militari, dando particolare attenzione al 5G come strumento di punta per la difesa, per l’attacco, per lo spionaggio come per il controspionaggio. In vista di una ormai probabile guerra nucleare contro la Russia e la Cina.

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Il 5G, oltre che essere una tecnologia che le ricerche scientifiche più attrezzate non compromesse con l’industria delle telecomunicazioni ritengono pericolosa, o per lo meno non sicura per la salute degli esseri viventi, a causa delle emissioni elettromagnetiche, costituisce, dati gli enormi progressi compiuti nella comunicazione rispetto alle tecnologie precedenti, uno strumento militare per eccellenza.

Maggiore velocità, maggiore precisione, maggiore manovrabilità. Le capacità di uccidere, di distruggere, anche in modi mirati aumentano. Un’arma micidiale di cui gli States e la Nato non possono fare a meno. E deve essere occidentale. I contratti che imprenditori americani ed europei avevano già stipulato o erano in procinto di attuare con società cinesi devono essere annullati. E il semplice cittadino non può opporsi contro l’istallazione di un 5G davanti al portone di casa sua. E’ in gioco la sicurezza nazionale. Il cui destino deve essere affidato ad un’elite politico-militare, scavalcando necessariamente anche democrazia e costituzioni.

Luigino perciò ha obbedito, come, ovviamente tutto il governo. Perché gli interessi del Paese si fanno facendo innanzitutto gli interessi del padrone: gli States. Quindi, giusto non commerciare con la Russia e con l’Iran, anche se il danno economico per non dire politico è enorme. Giusto prendere il gas dall’Azerbaijan e costruire la TAP contro la volontà della popolazione, quando potremmo prenderlo dalla Russia con minori costi. Giusto boicottare la “Via della Seta” (impresa questa più difficile da realizzare)…

Articolo di Antonello Boassa

Fonte: http://www.linterferenza.info/lettere/5g-imposto-ai-cittadini-maio-firma-decreto/

MALATI DI FARMACI
Perchè l'industria farmaceutica vende farmaci dannosi, inventa malattie e specula sul cancro
di Mauro Di Leo

Malati di Farmaci

Perchè l'industria farmaceutica vende farmaci dannosi, inventa malattie e specula sul cancro

di Mauro Di Leo

• Le persone sono convinte che il loro benessere si identifichi col possesso di cose e la soddisfazione che ne ricevono non dura, tutta la loro vita sarà una rincorsa continua di un obiettivo che non raggiungeranno mai (…) si confonde il ben essere col tanto avere, il tanto avere produce mal essere.

• A questo mal essere generale la crescita della produzione di merci aggiunge un malessere specifico in due ambiti strettamente legati tra loro: l'alimentazione e la salute umana. (…) per riuscire a vendere le quantità crescenti di cibo le grandi aziende del settore hanno indotto una crescita dei consumi superiore al fabbisogno fisiologico, da cui sono derivati una serie di gravi problemi alla salute: dalla diffusione dell'obesità, al diabete, alle malattie cardiovascolari. Il tanto avere si è trasformato in mal essere.

• Non potendo sottrarsi alle dinamiche della crescita economica, nel momento in cui la produzione e l'offerta di farmaci sono diventate superiori alla domanda espressa normalmente dalla società, le aziende farmaceutiche hanno dovuto crearsi una domanda aggiuntiva. A tal fine hanno indotto ad abbassare progressivamente le soglie degli indicatori di alcune malattie, trasformando in patologici alcuni valori precedentemente considerati normali.

• L'industria farmaceutica può essere interessata alla prevenzione delle cause di malattie per cui produce le medicine? La logica della crescita non lo consente. La domanda di medicine deve crescere e non diminuire e affinché cresca deve aumentare il senso di insicurezza che le persone hanno nei confronti della propria salute,deve aumentare la paura di essere malati.

• Tutti questi aspetti sono analizzati nel libro di Mauro Di Leo con l'estremo rigore di chi sa quanto sia grande la responsabilità di un medico (…) ma soprattutto di chi, nonostante tutto, continua a collocare nella sua scala di valori al posto più alto gli esseri umani e non le ragioni dell'economia. (…) se di farmaci dannosi o inutili venduti per incrementare i profitti ci si può ammalare e ci si ammala, l'unica maniera per non ammalarsene, è conoscerli e ridurne il consumo. Meglio meno, ma meglio.

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