Solo i servi e gli ignoranti sono europeisti

di Gabriele Sannino
Sentirsi europeisti oggi implica o coraggio o incoscienza. Più semplicemente, serve tanta, tantissima ignoranza, sia dei processi che dei fenomeni.
Se per l’uomo della strada – che è ignorante per forza di cose data la quotidianità, il lavoro, i mass media che disinformano e via discorrendo – l’Europa è bella perché ti permette di viaggiare senza passaporto, non devi cambiare la moneta, o perché ti permette l’Erasmus, per molti altri cittadini – più informati e consapevoli – quest’Europa dei banchieri, ormai, sta diventando un vero e proprio incubo.
Infatti, è proprio da qui che bisogna partire per ragionare: l’Europa dei popoli non esiste più, forse non è mai esistita, esiste solo l’Europa della finanza, della tecnocrazia e dei banchieri. L’uomo della strada o magari il giovanotto di belle speranze costretto ad emigrare a Londra o a Dublino per fare il lavapiatti o il cameriere ignora, per esempio, che è proprio questa Europa coi suoi meccanismi monetari a indurlo a tale necessità…

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Nel silenzio assoluto, a nostra insaputa, Bruxelles apre le porte agli OGM

Ogm Monsanto

di Mirko Busto
Zitti, zitti, che tanto nessuno se ne accorge e senza la benché minima fatica facciamo passare gli Ogm in Europa…
E così fu. Nel silenzio più totale dei media italiani, con il viscido benestare della maggior della politica nostra, con il solo contrasto del Movimento 5 Stelle, a luglio, la Commissione europea ha autorizzato tre varietà di semi di soia geneticamente modificati per l’alimentazione umana e animale.

Che importa se ai cittadini europei questa storia degli Ogm proprio non va giù? Se più volte, in diversi Stati, si sono espressi contrari al loro…

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