Multa UE all’Italia, il tempismo e il doppiopesismo

di Stelio Fergola

Sì, l’Italia rischia una multa UE di 3,5 miliardi di euro per debito pubblico eccessivo.

Origine, l’irreprensibile e democraticissima Commissione Europea, che ha ben pensato di inviare questa altrettanto irreprensibile notifica dopo il voto del 26 maggio scorso e per i conti pubblici riguardanti la stagione 2017/2018, ovvero quando c’era in carica un governo diverso dall’attuale.

Italia quindi sotto attacco perché non rispetterebbe i parametri. Peccato che i dati ci dicano l’esatto contrario, visto che il nostro Paese negli ultimi 11 anni ha sforato il famoso tetto per tre volte, contro le nove della Francia. E di quale entità, come ricorda Germano Dottori su Facebook:

Multa UE all'Italia, il tempismo e il doppiopesismo

Strano che tanto rigore, tra l’altro rivolto a chi nell’Unione rispetta di più i parametri di Maastricht, arrivi proprio nei giorni successivi al trionfo di un partito sovranista come la Lega. Strano che lo stesso rigore non sia rivolto a chi non rispetta le regole molto più di noi.

Ma siamo abituati a queste coincidenze. Siamo abituati agli strumenti di ricatto, agli spread e ai mercati che ci spiegano come dovremmo votare, per citare il mai dimenticato Oettinger.

Siamo abituati a doverci sentire in colpa per uno Stato che – comunque la si veda su inefficienze e sprechi – da oltre 25 anni è in avanzo primario, con l’unica eccezione dell’anno 2009. Siamo abituati ad essere considerati, per dirla in termini semplici, un negozio inadempiente, anche se da decenni incassiamo di più di quanto spendiamo. Ma chi ci accusa, continua a chiederci di saldare, come ogni buon strozzino che si rispetti.

Ora è giunta l’ennesima minaccia targata UE. L’ennesimo rialzo del famosissimo spread. Forse l’abitudine aiuterà il Paese ad iniziare a reagire. È la speranza di tutti.

Articolo di Stelio Fergola

Fonte: https://oltrelalinea.news/2019/05/29/tempismo-multa-ue-allitalia/

Libri e varie...
OLTRE L'AGONIA
Come fallirà il dominio tecnocratico dei poteri finanziari
di Marco Della Luna

Oltre l'Agonia

Come fallirà il dominio tecnocratico dei poteri finanziari

di Marco Della Luna

Il capitalismo finanziario alimenta il falso dogma della scarsità della moneta e sta diventando sempre più una guida politica assoluta. Oltre a mercificare l'uomo, disgrega e degrada la società in due maniere: le infligge ricorrenti crisi e dissolve le sue basi morali in una logica di competizione individualistica.

Con il pretesto di dover assicurare la governance richiesta dagli stessi mercati che hanno destabilizzato la società, essa crea la giustificazione per controllare la vita sociale attraverso nuovi strumenti elettronici e biologici, che tracciano, violano e manipolano l'uomo fin nella sua integrità neurofisiologica. Questa "società gestita" è il risultato dell'applicazione degli strumenti della psicologia aziendale, potenziati con tecniche di manipolazione neurale e biologica.

Tale tecnologia ha dato ai governanti non solo un potere di controllo e intervento su tutti noi prima impensabile, ma anche una nuova struttura del potere stesso, delocalizzata e politicamente irresponsabile, in cui l'automazione e la smaterializzazione degli strumenti di governo e di arricchimento hanno privato le persone del potere di contrattazione e della partecipazione ai processi decisionali, relegandole al margine dei circuiti produttivi e decisionali.

Ha generato un ordine contrario ai bisogni dell'uomo e della biosfera, un ordine cementato da un catechismo ideologico "politicamente corretto" che criminalizza, censura e inibisce chi ne critica i fondamenti.

Siamo piegati dalle crisi incalzanti e dalle loro imposizioni, e così accettiamo che la sopravvivenza del sistema produttivo da cui dipendiamo necessiti di un maggior controllo sociale, di una crescente riduzione delle sicurezze personali, delle relazioni comunitarie e delle libertà. Quando saremo completamente sottomessi, per governarci non sarà più nemmeno necessario concederci i diritti e la dignità basilari.

Descrivendo questo minaccioso passaggio epocale, in cui l'Uomo sta rischiando tutto, il libro indica la via di uscita dall'incombente dominio tecnocratico nella stessa insondabile e incoercibile complessità del mondo, della psiche, dell'Essere.

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2 commenti

  1. Anthony Ceresa

    E’ vero che l’attuale situazione in cui riversa il Paese Italia é stata ereditata da incapaci che hanno Governato per 70 anni con il completo appoggio della Chiesa e degli Organi responsabili della Giustizia. Filosoficamente parlando si é convinti che ogni azione ha un suo perché ed ogni cosa ha il suo inizio e la sua fine, però sembra che in Italia questa fine tende a continuare sino al definitivo fallimento Nazionale. La questione citata più volte dal famoso scrittore Inglese che amava l’Italia: “Questo é il rebus – Essere o non essere” forse intendeva pensare che gli Italiani non si rendono ancora conto dei tanti fallimenti della Politica e chi deve pagare le conseguenze. Chi ha abbandonato il Paese si é liberato dalle conseguenze che gravano su tutti quelli che sono rimasti e dovranno pagare lo scotto di una combricola di mafiosi che hanno Governato sicuramente molto male, facendo pagare ai cittadini i costi ed il peso dei debiti lasciati in eredità per le generazioni future. E’ una questione di Giustizia, se sbagli “Paghi” con l’aggiunta delle penali, ma non sembra che questa Giustizia si applica ai Governanti liberissimi di agire a salvaguardia dei propri interessi.
    Questo é il Rebus: Chi deve pagare i danni commessi dalla Politica?
    Anthony Ceresa Italia International Association.

  2. Ma ci conviene veramente rimanere in questa europa? Perchè il governo non indice un referendum in merito alla nostra permanenza nell’unione europea?
    Salvini fa benissimo a risvegliare nel cuore degli italiani l’amor patrio. Ne abbiamo bisogno. Il gregge Italia ha i giorni contati. Cari italiani non solo negli stadi bisogna manifestare lo spirito di gruppo.
    Grazie

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