Processo “Diciotti”: comunque vada, ha vinto Salvini (e hanno perso i Cinque Stelle)

di Alberto Quaranta
Se sarà processato diventerà un martire. Se non lo sarà, la sua azione politica verrà presa a modello. E i Cinque stelle? Fregati: tra la tenuta del governo da un lato e una difesa indigesta alla base grillina dall’altro, non c’è scampo. Preparatevi a vederne delle belle.

“Vincerà comunque Salvini. Se sarà processato diventerà un martire. Se non sarà processato la sua azione politica verrà presa a modello. Io l’ho detto ai miei: c’ha fregato. A questo punto dobbiamo sperare che si torni a parlare di altro. Di lavoro, disuguaglianze…”.
Palazzo Madama, in aula si vota il decreto semplificazione che ha prodotto uno scontro con la presidenza del Senato. Fuori, nel Salone Garibaldi, il Transatlantico del Senato, un viceministro di peso, di rito grillino, si confida con Linkiesta scolpendo un ragionamento che suona così: “Salvini c’ha fregato: comunque vada vincerà lui”. In sintesi, le truppe di Luigi Di Maio starebbero per perdere questa mano di poker e starebbero per tirare i remi in barca….

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DEODORANTI NATURALI: SAI COME SCEGLIERLI?
Come scegliere il giusto prodotto che rispetti la pelle

Sappiamo che la pelle è l'organo più esteso che costituisce il nostro corpo e che rappresenta il filtro di scambio tra l'esterno e l'interno. Ciò che utilizziamo per la cura del corpo, viene assorbito e filtrato ed entra in contatto a livello più profondo.
Per questo, è importante utilizzare prodotti naturali, anche per quanto riguarda la scelta del deodorante.
Il deodorante viene applicato su una delle zone più delicate del corpo umano: alcuni studi scientifici mostrano i rischi correlati con l'utilizzo di prodotti chimici per la nostra salute.
I principali nemici sono i parabeni, spesso contenuti nei deodoranti tradizionali. Seguono sostanze come il triclosan e l'etanolo, anch'esse da evitare.
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La storia della “manina” che ha provato a inserire 117 milioni a favore della Croce Rossa

Manlio Di Stefano: “La storia della manina che ha provato a inserire 117 milioni a favore della Croce Rossa, è la dimostrazione di quello che stiamo denunciando”.
“Ve la ricordate la polemica sul famoso audio di Casalino? Le leggete anche voi le quotidiane prese in giro che subiamo quando parliamo di “manine” nei ministeri, che remano contro il Governo del Cambiamento? Bene, è ora che tutta questa gente chieda scusa”. Lo scrive su Facebook il deputato del M5S e sottosegretario di Stato al Ministero degli affari esteri, Manlio Di Stefano, che spiega: “La storia di Roberto Garofoli e dello stanziamento di ulteriori fondi a favore della Croce Rossa, senza che nessun ministro l’avesse incaricato a farlo, è la dimostrazione di quello che stiamo denunciando”

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