Al Referendum ha vinto l’Ignoranza e il Clientelismo all’italiana

Grazie ai Sì, i parlamentari che saranno esclusi dal Parlamento dai vari partiti, saranno quelli sgraditi al sistema, ora che il “sistema” con i suoi tentacoli approda in Parlamento.
A elezioni concluse Salvini fa notare che 15 regioni su 20 ora sono di destra. Peccato però che la stessa sinistra, ha messo i suoi uomini in tutti i gangli dello Stato, a cominciare dalla Magistratura.
Quindi Salvini ha poco da gongolare e cantare vittoria. La politica non si limita agli ingressi indesiderati degli extracomunitari, che qualcuno glielo faccia sapere… come qualcuno gli faccia sapere che essere coerenti con il M5s votando SI all’escusione dei Parlamentari non era un obbligo, dopo che peraltro il M5s l’ha già fregato, ora semmai, questa volta hanno fatto ambo grazie alla sua insufficienza politica.
Chi pensa che oggigiorno sia solo la decadenza politica a farla da padrona, dovrebbe comprare occhiali con realtà aumentata e potrà rendersi subito conto, che il surplus di decadenza più che politica, è quella irresponsabile data dall’ignoranza che agisce come una gigantesca griglia, dove la cittadinanza tutta finirà quanto prima su una gigantesca brace di carboni ardenti…

Vai all’articolo

Governo M5S-Pd, Fusaro: “Porterà al suicidio dei 5Stelle e lacrime e sangue per l’Italia”

Intervista di Silenzi e Falsità a Diego Fusaro
“L’alleanza 5Stelle-Pd rappresenta la fine del Movimento 5 Stelle”, lo sostiene Diego Fusaro, opinionista, scrittore e filosofo.
– Si è detto più volte favorevole a un governo giallo-verde, lo è ancora? Perché?
“Si lo sono oggi più che mai, perché non essendo né della Lega né dei 5 Stelle, ritengo che quella saldatura giallo verde fosse autenticamente irricevibile per le élites cosmopolitiche. Non era il socialismo internazionalista di Gramsci, ma era comunque un buon ‘laboratorio populista e sovranista’ che procedeva nella direzione opposta rispetto alla global class dominante, che si è adoperata in ogni modo per spazzare via il governo giallo verde”

Vai all’articolo

La grande “credibilità” di Zingaretti e Di Maio

La totale, evidente mancanza di credibilità di questi due personaggi, la dice lunga su cosa dovremo aspettarci se veramente andranno a governare.
La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha appena pubblicato sulla sua bacheca facebook un video dove Nicola Zingaretti – suo omologo del Pd – confermava come non ci fosse alcuna possibilità di trattativa con il Movimento 5 Stelle. Quindi indicava come unica opzione la via maestra delle Elezioni ridando così voce al popolo.
Cosa diceva Zingaretti e cosa dice oggi
Di certo in questa fase si sta verificando l’esatto contrario delle sue parole. Anche le prese di posizione di Luigi Di Maio non danno adito a dubbi sulla volontà di siglare un accordo col PD, anche se pochi giorni fa affermava “mai con il partito di Bibbiano”

Vai all’articolo

Processo “Diciotti”: comunque vada, ha vinto Salvini (e hanno perso i Cinque Stelle)

di Alberto Quaranta
Se sarà processato diventerà un martire. Se non lo sarà, la sua azione politica verrà presa a modello. E i Cinque stelle? Fregati: tra la tenuta del governo da un lato e una difesa indigesta alla base grillina dall’altro, non c’è scampo. Preparatevi a vederne delle belle.

“Vincerà comunque Salvini. Se sarà processato diventerà un martire. Se non sarà processato la sua azione politica verrà presa a modello. Io l’ho detto ai miei: c’ha fregato. A questo punto dobbiamo sperare che si torni a parlare di altro. Di lavoro, disuguaglianze…”.
Palazzo Madama, in aula si vota il decreto semplificazione che ha prodotto uno scontro con la presidenza del Senato. Fuori, nel Salone Garibaldi, il Transatlantico del Senato, un viceministro di peso, di rito grillino, si confida con Linkiesta scolpendo un ragionamento che suona così: “Salvini c’ha fregato: comunque vada vincerà lui”. In sintesi, le truppe di Luigi Di Maio starebbero per perdere questa mano di poker e starebbero per tirare i remi in barca….

Vai all’articolo

La storia della “manina” che ha provato a inserire 117 milioni a favore della Croce Rossa

Manlio Di Stefano: “La storia della manina che ha provato a inserire 117 milioni a favore della Croce Rossa, è la dimostrazione di quello che stiamo denunciando”.
“Ve la ricordate la polemica sul famoso audio di Casalino? Le leggete anche voi le quotidiane prese in giro che subiamo quando parliamo di “manine” nei ministeri, che remano contro il Governo del Cambiamento? Bene, è ora che tutta questa gente chieda scusa”. Lo scrive su Facebook il deputato del M5S e sottosegretario di Stato al Ministero degli affari esteri, Manlio Di Stefano, che spiega: “La storia di Roberto Garofoli e dello stanziamento di ulteriori fondi a favore della Croce Rossa, senza che nessun ministro l’avesse incaricato a farlo, è la dimostrazione di quello che stiamo denunciando”

Vai all’articolo