30 anni di Maastricht hanno distrutto l’Italia…

di Thomas Fazi
La Recessione italiana può considerarsi una conseguenza del nuovo regime economico post-Maastricht, adottato dall’Italia a partire dai primi anni Novanta.
In un paper appena pubblicato, il noto economista olandese Servaas Storm, tutt’altro che radicale, si occupa delle cause della “lunga crisi” italiana. La sua conclusione è lapidaria: “Nello studio, dimostro empiricamente come la recessione italiana debba considerarsi una conseguenza del nuovo regime economico post-Maastricht, adottato dall’Italia a partire dai primi anni Novanta”.
Storm nota come fino ai primi anni Novanta l’Italia abbia goduto di trent’anni di robusta crescita economica, durante i quali è riuscita a raggiungere il Pil pro capite delle altre nazioni principali della futura zona euro (soprattutto Francia e Germania).
Da allora, però, “è iniziato un costante declino che ha letteralmente cancellato trent’anni di convergenza”

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DEODORANTI NATURALI: SAI COME SCEGLIERLI?
Come scegliere il giusto prodotto che rispetti la pelle

Sappiamo che la pelle è l'organo più esteso che costituisce il nostro corpo e che rappresenta il filtro di scambio tra l'esterno e l'interno. Ciò che utilizziamo per la cura del corpo, viene assorbito e filtrato ed entra in contatto a livello più profondo.
Per questo, è importante utilizzare prodotti naturali, anche per quanto riguarda la scelta del deodorante.
Il deodorante viene applicato su una delle zone più delicate del corpo umano: alcuni studi scientifici mostrano i rischi correlati con l'utilizzo di prodotti chimici per la nostra salute.
I principali nemici sono i parabeni, spesso contenuti nei deodoranti tradizionali. Seguono sostanze come il triclosan e l'etanolo, anch'esse da evitare.
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Parigi non abbassa i toni: “Contro lebbra nazionalista comportarsi bene con i partner”.

Il portavoce del Governo francese attacca Roma dopo il ritiro dell’ambasciatore. Toninelli: “Francesi popolo amico, ma chiedano scusa per la Libia”.
“Se si vuol fare indietreggiare la lebbra nazionalista, se si vuole fare indietreggiare i populisti, se si vuol fare indietreggiare la sfida all’Europa, il modo migliore è di comportarsi bene con i propri partner”. È quanto ha detto il portavoce del governo francese, Benjamin Griveaux, intervistato da Europe 1, sulla crisi diplomatica tra Roma e Parigi. “Le battute di Luigi Di maio e Matteo Salvini sulla Francia, non hanno evitato all’Italia di entrare in recessione”, ha aggiunto il portavoce del governo francese.
Griveaux ha voluto chiarire, che la miccia dell’escalation tra i due paesi, è stata scatenata dall’arrivo del vice premier dei Cinque Stelle in Francia, per incontrare i ‘gilet gialli’. “Cortesia istituzionale vuole che si avverta il governo locale, quando si va in un paese vicino”, ha detto…

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Gilet gialli, 17 occhi saltati e 4 mani mozzate: il bilancio della repressione

di Elena Sempione
Il presidente francese Emmanuel Macron sta mostrando molto bene quale sia il suo concetto di risposta “democratica” al dissenso.
E cioè dura repressione. Dall’inizio della rivolta dei gilet gialli, infatti, il bilancio di morti e feriti assomiglia più a un bollettino di guerra che non a un resoconto di normali incidenti di piazza. Stando ai calcoli più recenti, in due mesi si contano ben 98 feriti gravi: 17 di loro hanno perso un occhio, mentre a 4 è stata addirittura mozzata una mano. Questi, almeno, sono i numeri della repressione delle forze dell’ordine, che non hanno avuto remore a sparare lacrimogeni e Flash-Ball, pallottole di gomma, ad altezza uomo…

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Gilets Jaunes: Francesi come i Palestinesi! La Criminal Police spara Flash Ball alla testa!

Francesi come i Palestinesi. I gilets jaunes vengono repressi violentemente dalle forze di polizia, nonostante lo spirito pacifico delle manifestazioni.
Psicopatici che sparano flash ball alla testa. Tanti manifestanti hanno già perso un occhio. E, cosa incredibile… in un paese occidentale; i morti sarebbero gà una ventina. 
Questi criminali dovrebbero pagare immediatamente. Facile nascondersi dietro all’eseguire gli ordini. Se agisci in questo modo sei solo un criminale. Come al solito le forze dell’ordine sono al servizio del male e non della nazione e della gente. Ecco dove sta il problema. Se costoro non difendessero le classi dominanti allora il mondo sarebbe davvero migliore…

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Il nuovo “Trattato franco-tedesco” sarà firmato il 22 gennaio e sancirà l’asservimento dell’Italia

di Maurizio Blondet
Apparentemente sembra un progetto perdente: la UE cade a pezzi, la Brexit, la Francia in insurrezione, il gruppo di Visegrad, gli economisti di Berlino che parlano di una uscita dall’euro…
Ma non è affatto detto che non basti (e avanzi) per inserire l’Italia come terra subalterna e paese di spoliazione nel Progetto di metamorfosi dell’UE, che rapidissimamente stanno concludendo Macron e Angela Merkel, e che firmeranno già il 22 gennaio:  il “Trattato Franco-Tedesco” di Aix-La-Chapelle.
Questo trattato è, né più né meno, la ‘fusione’ dei due paesi e prime economie della UE, in un blocco unito. Sancisce la convergenza di Francia e Germania in politica estera, difesa, sicurezza interna ed estera, diplomazia, giustizia, polizia, politica energetica, ricerca, persino esportazione di armamenti.
Il testo del Trattato è stato pubblicato da La Tribune. Consta di 28 articoli. Vi delinea la creazione di un ‘Consiglio dei ministri franco-tedeschi’, “di un ‘Consiglio franco-tedesco di difesa e sicurezza’, di un ‘Consiglio franco-tedesco di esperti economici’ che concordano “una unità comune in vista di operazioni in paesi terzi”. “Un membro del governo di uno dei due stati, prende parte, almeno una volta a trimestre e in alternanza, ai consigli dei ministri dell’altro stato”

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L’assedio di Parigi è solo l’inizio: ecco cosa vogliono i “Gilet Gialli”

di Lorenzo Vita
L’assedio di Parigi da parte dei Gilet Gialli continua. E la violenza che si è scatenata in questi giorni nella capitale francese, soprattutto a causa del coinvolgimento dei casseurs, ha colpito non solo il governo ma tutto il Paese.
La guerriglia urbana si è estesa dal centro della città fino alle periferie. E mentre Parigi veniva messa a ferro e fuoco dalla violenza dei manifestanti e dei teppisti, anche Emmanuel Macron si è dovuto rendere conto che la situazione del Paese inizia a diventare insostenibile.
Il governo ha detto che sono stati 136mila i manifestanti che sabato scorso hanno partecipato alla terza mobilitazione nazionale in tutta la Francia. Il bilancio fornito dall’esecutivo è eloquente: 263 persone ferite, tra cui 23 agenti della polizia, 412 fermi, 378 persone in custodia. Un manifestante è ancora ricoverato in gravi condizioni, e lotta fra la vita e la morte. Ad aggravare il quadro della situazione, si è aggiunto il terzo morto legato alle proteste. Ad Arles, un automobilista è morto per un incidente provocato da un blocco stradale da parte dei gilet gialli…

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Alain Soral: avanza la dittatura mondialista sulla Francia

Il 13 Dicembre 2017, la pagina di Facebook del famoso filosofo e scrittore francese Alain Soral, è stata rimossa senza preavviso, così come una pagina del suo movimento “Égalité et Réconciliation”, sul quale si sono postati  più di 288 mila utenti.
La motivazione di chiusura delle pagine (non il blocco e la distruzione senza il diritto al ripristino) è stata la seguente: “FB non consente l’incitamento all’odio”. In un’intervista con Geopolitics.ru, Soral ha fatto notare che le pagine sono state cancellate senza commenti e spiegazioni dettagliate.
“Questo era il mio profilo personale, la pagina Facebook della mia associazione – Égalité et Réconciliation – e della casa editrice Kontre Kulture. Il pretesto era che presumibilmente le pubblicazioni su queste pagine contraddicevano alcune mitiche ‘regole di Facebook’, che in realtà non esistono”

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La Francia controlla, deruba e impoverisce 14 Stati africani

di Tino Oldani
Il Franco coloniale garantisce a Parigi un ferreo controllo della loro moneta, oltre a un monopolio esclusivo sulle ricche materie di cui abbondano (oro, uranio, petrolio, gas, cacao, caffè), con un trasferimento di ricchezza pari a 500 miliardi di dollari l’anno.
Mohamed Konare, ha fondato un movimento politico che, per usare un termine corrente, potremmo definire sovranista. Konare originario della Costa d’Avorio, si definisce un “attivista panafricano” e in una lunga intervista sul web (Byoblu), spiega i metodi di tipo coloniale con i quali la Francia continua a comandare e depredare ben 14 Stati africani, un tempo sue colonie, diventate ufficialmente indipendenti negli anni ’60, ma soltanto sulla carta.
Il giogo francese su questi Paesi, sostiene Konare, è soprattutto economico e monetario, ed è congegnato in modo tale da garantire a Parigi un ferreo controllo della loro moneta, oltre a un monopolio esclusivo sulle ricche materie di cui abbondano (oro, uranio, petrolio, gas, cacao, caffè), con un risultato duplice:…

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