In Germania ordine di “isolare” i bambini in quarantena

di Laura De Rosa
In Germania i contagi aumentano di nuovo e alcuni casi si sono verificati anche negli asili nido. In particolare, in un asilo di Dreieich, distretto di Offenbach, un bambino è risultato positivo e la sua famiglia ha dovuto mettersi in quarantena per 14 giorni come da normale prassi.
Ma una lettera di un dipartimento sanitario locale rivolta ai genitori indicava l’obbligo di separarli da ogni altro membro della famiglia, tenendoli in una stanza a parte, evitando anche di condividere i pasti: “Il bambino deve evitare il contatto con altri membri della famiglia assicurandosi che siano separati in termini di tempo e spazio”

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Negazione del Contante: uno dei capisaldi dell’Asservimento Tecnocratico privato

di Massimo Franceschini
Il Regime Tecnocratico di controllo globale avanza senza apparenti impedimenti: prepariamoci a cedere ogni sicurezza.
Le determinazioni del potere moderno passano tutte, inevitabilmente, per il controllo della tecnologia. Certo non dal Parlamento che dovrebbe essere sovrano ed espressione del popolo che lo avrebbe “eletto”, una sede che invece da troppo tempo esprime ben altre determinazioni.
Questo non è stato mai più palese di ora, con una “pandemia” che si rivela opportunità perfetta per il sistema tecnocratico che “cura” le nostre vite: il nuovo “governo sanitario” ha di fatto usato l’emergenza come un “fornello” più sofisticato con cui alzare velocemente la temperatura dell’acqua in cui noi, povere rane chomskyane, nuotiamo sempre più bolliti e rassegnati…

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È tempo di ricordare la “Carta dei Diritti Umani”

Con i tempi che corrono e il Governo italiota che sostiene i progetti delle Elite globaliste serve dei Rockefeller, dei Rothschild, di Bill Gates, di Soros ecc. (tutti assassini e fautori di crimini contro l’umanità), il mancato rispetto dei diritti umani ci incentiva a rimettere in circolazione la “Carta dei Diritti Umani”.
L’Assemblea Generale proclama la presente “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani” come ideale comune da raggiungere da parte di tutti i popoli e di tutte le Nazioni, al fine che ogni individuo ed ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l’insegnamento e l’educazione,  il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne – mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale – l’universale ed effettivo riconoscimento e rispetto, tanto fra i popoli degli stessi Stati membri, quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione…

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La Sanità Italiana passa in mano al Colosso farmaceutico straniero “Sanofi”

All’ombra dell’emergenza covid-19 si è consumato un colpo di mano senza precedenti, che “istituzionalizza” l’ingerenza dell’industria farmaceutica nelle politiche sanitarie, e affida alla stessa non solo la formazione dei futuri medici, ma anche la revisione del sistema nazionale.
Il colosso farmaceutico Sanofi ha siglato un accordo di intesa triennale con la “Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie” (Simg) e la “Federazione Italiana Medici di Medicina Generale” (Fimmg), finalizzato “allo sviluppo di progettualità volte a formare i medici del futuro” su diverse tematiche cliniche e per identificare “un corretto orientamento in caso di emergenza sanitaria, picchi di gestione di condizioni o patologie stagionali”.
“Attraverso la sottoscrizione di questo accordo, stiamo contribuendo a costruire le basi per una revisione sostanziale del Sistema Sanitario – ha ammesso il Presidente Simg, Claudio Cricelli – del ruolo delle singole professioni e delle relazioni tra professionisti, autorità sanitarie e tutti gli attori che compongono il mondo della salute”

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Pigmei pestati con l’avallo del WWF? La denuncia di Survival

I “Pigmei” Baka rischiano arresti e pestaggi, torture e morte per mano dei guardaparco che li accusano di “bracconaggio”.
Succede in Africa dove gran parte delle loro terre sono state trasformate in “aree protette”. A causa delle restrizioni sulla caccia, i Baka vengono spesso criminalizzati come “bracconieri”, quando cacciano per nutrire le loro famiglie. Come i Baka sono decine le altre tribù in Camerun, nella Repubblica Centrafricana e nella Repubblica del Congo che rischiano ogni giorno, da anni, la stessa sorte.
Per fermare questa “mattanza umana” Survival International ha presentato un’Istanza formale all’OCSE in merito alle attività del WWF che, secondo il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni, da oltre 15 anni sarebbe a conoscenza degli abusi subiti dai Baka da parte delle guardie in Camerun…

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Il dramma degli Indigeni Jenu Kuruba sfrattati dalle loro terre ancestrali

di Dominella Trunfio
Ogni giorno, lottano per non essere sfrattati dalle loro terre ancestrali che si trasformano in riserve per le tigri di Nagarhole.
Migliaia di comunità indigene in India sono costrette a lasciare i villaggi per ordine del governo e i loro figli non sono più liberi di vivere a contatto con la natura. “Ci hanno portato fuori dalla foresta e hanno limitato le nostre vite”, dice uno di loro.

Adesso due tribù hanno scritto alle autorità statunitensi sollecitandole a non sostenere un progetto conservazionista che potrebbe comportare il loro sfratto. In India, i Jenu Kuruba (“raccoglitori di miele”), si oppongono al finanziamento, da parte dell’US Fish and Wildilife Service, di un progetto concepito per le loro terre, nello stato di Karnataka, sede della Riserva delle Tigri di Nagarhole.
Il progetto è in collaborazione con WCS India (Wildlife Conservation Society) che ha come obiettivo quello di “facilitare il trasferimento volontario, finanziato dal governo, delle famiglie che vivono all’interno della foresta verso nuove aree al di fuori della stessa”. Ma i Jenu Kuruba vogliono rimanere nelle loro terre ancestrali, che difendono in nome di Madre Natura. Molti di loro sono già stati trasferiti e hanno raccontato a Survival international, l’organizzazione da sempre a fianco dei popoli indigeni, il dramma di vivere lontani. Uno di loro ha parlato di “una specie di tortura”

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L’Inferno in terra: 10 tra le peggiori Carceri del mondo

L’atteggiamento di un paese nei confronti della giustizia penale e, quindi, delle carceri, è un indice del suo grado di civiltà.
Al di là delle mega-opere che un paese può costruire per mostrare al mondo e ai propri cittadini la sua importanza, non c’è niente di più veritiero circa il grado di civiltà di quel paese che guardarne lo stato delle carceri. Un po’ come giudicare il grado di pulizia di un ristorante andando a vedere come vengono manutenuti i servizi igenici.
osì facendo, ci si rende conto che, nel mondo, sono davvero poche le nazioni che possono essere considerate civili. Tra queste non c’è nemmeno l’Italia, ripetutamente condannata dalla Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo per le carceri sovraffollate, disumane e fatiscenti (l’ultima condanna è di qualche mese fa). Ma iniziamo questo viaggio da incubo nelle 10 peggiori carceri del mondo…

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Medico anonimo svela i retroscena del Traffico di Organi in Cina

di Joan Delaney
Il primo studio sul prelievo forzato di organi in Cina è stato redatto nel marzo 2006. Nello stesso periodo, un funzionario medico ha contattato l’edizione cinese di Epoch Times e ha rivelato alcuni dettagli scioccanti su questo crimine brutale.
Secondo il medico, rimasto nell’anonimato per ragioni di sicurezza, al Dipartimento di Logistica Generale del Comando Militare di Shenyang, il prelievo di organi è pianificato dai militari, e le vittime sono per lo più criminali condannati a morte e innocenti praticanti del Falun Gong.
Il Falun Gong, noto anche come Falun Dafa, è una disciplina spirituale tradizionale basata sui principi di verità, compassione e tolleranza. Centinaia di migliaia di praticanti sono stati imprigionati illegalmente nel vasto sistema carcerario cinese, dopo che il regime comunista ha lanciato una campagna persecutoria su scala nazionale contro di loro nel 1999…

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Il commissario europeo per la salute Andriukaitis, parla della “Carta elettronica vaccinale europea”

Andriukaitis frusta il governo italiano per continuare l’obbligo vaccinale e parla della carta elettronica vaccinale europea.
Capito chi veramente vuole l’obbligo vaccinale? C’è lo chiede l’UE l’oscena dittatura finanziaria a tutela degli interessi del grande capitale internazionale, infatti in europa la stabilità dei prezzi viene per norma prima del benessere e della pace. Fino a quando dovremo dipendere da una cricca di burocrati che a loro volta dipendono dalle lobby bancarie e da un intreccio di interessi che muovono le loro decisioni a scapito dell’interesse dei popoli?
Detto ciò vi riassumo l’Articolo pubblicato sul Financial Times che è il principale giornale economico-finanziario del Regno Unito ed uno dei più antichi e letti del mondo…

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Argentina: Vaccinazioni “necessarie” per il rinnovo dei documenti

Per rinnovare carta d’identità, passaporto e patente, ora in Argentina è richiesto il “Certificato Unico Vaccinale” (CUV).
La notizia è riportata dal quotidiano La Nacion, “Al renovar el DNI, el pasaporte y el registro se requerirá el carnet de vacunación completo”, https://www.lanacion.com.ar/2202208-para-renovar-dni-pasaporte-registro-habra-presentar. Il Parlamento argentino mercoledì 12 dicembre 2018, ha dato il via libera all’esecutivo, di procedere alla regolamentazione della nuova legge sull’obbligatorietà vaccinale per la sua specifica applicazione. Il testo della legge è consultabile all’indirizzo: https://www4.hcdn.gob.ar/dependencias/dcomisiones/periodo-136/136-810.pdf
Nel panorama mondiale, la nuova legge dell’Argentina, che estende l’obbligatorietà vaccinale a tutta la popolazione e in tutte le fasi della vita, rappresenta la soluzione più estrema e radicale che si possa immaginare nell’ambito della politica vaccinale globale.
I cittadini non conformi al calendario vaccinale obbligatorio, saranno segnalati dall’autorità sanitaria di competenza che potrà predisporre, a seconda dei casi, un iter che va dalla semplice notifica, fino a giungere alla somministrazione obbligatoria del vaccino, secondo la regolamentazione…

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In Cecenia gay rinchiusi in un campo di concentramento

di Elena Tebano
Centinaia di uomini sono detenuti illegalmente nella repubblica Cecena: tre sono morti nella prigione illegale di Argun, vicino alla capitale Groznyj. La “smentita” del capo del governo: “Nel nostro Paese non ci sono gay”.
In Cecenia, almeno un centinaio di uomini gay sono detenuti illegalmente in un centro di prigionia ad Argun, una cittadina a circa 15 chilometri ad est della capitale Groznyj, dove secondo vari testimoni vengono sistematicamente torturati.
Almeno tre persone sarebbero già morte. Lo scrive il quotidiano indipendente russo Novaya Gazeta, che riporta le testimonianze di due sopravvissuti. “Ci hanno fatto l’elettroshock. Era molto doloroso. Ho resistito finché non ho perso i sensi e sono caduto a terra — ha raccontato al giornale uno di loro. Ci picchiavano con dei tubi. Sempre sotto la vita. Ci dicevano che siamo ‘cani che non meritano di vivere’ “

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Addio Libertà

Si succedono a ritmo sempre più rapido degli episodi che pare ci riportino, se non al medioevo, almeno al potere assoluto delle monarchie ottocentesche.
Nel giro di poco tempo sono avvenuti i seguenti episodi:
– Marine Le Pen, si è vista revocare nel marzo 2017 l’immunità dal Parlamento europeo di cui è membro; la sua colpa è quella di aver pubblicato sul suo account Twitter tre immagini dell’esecuzione di tre ostaggi da parte dell’ISIS nel 2014.
– Christine Tasin, fondatrice di Résistance républicaine, associazione che si oppone all’islamizzazione dell’Europa, è indagata, a fine febbraio 2017, per aver detto più volte “Islam assassino”, dopo l’omicidio di due agenti di polizia francesi compiuto da islamici, avvenuto nel giugno del 2016, e rivendicato dallo “stato islamico”.
– Padre Jean-Benoît Casterman, ha scritto e diffuso a fine febbraio 2017, nel liceo cattolico di Neuilly, vicino Parigi, in cui insegna, un libro sull’educazione affettiva. In questo libro condanna come farebbe qualsiasi cattolico l’omosessualità e l’aborto, e spiega come sviluppare la propria autentica affettività. Il libro è stato bollato come omofono e ritirato a cura della direzione del liceo cattolico;…

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Le guerre della NATO vanno ripudiate come il terrorismo

di Giorgio Cremaschi
L’orrore e l’angoscia che suscitano i missili e le bombe, il ribrezzo che sale quando quegli strumenti di morte vengono definiti “intelligenti”, non deve far passare in secondo piano l’aspetto più grave dei bombardamenti in Siria di Trump, May e Macron. Essi sono una sfacciata, totale e violenta rottura della legalità internazionale.
Naturalmente sono solo l’ultimo atto di una storia iniziata 26 anni fa, con la prima guerra contro l’Iraq. Da allora, un gruppo di paesi guidati dagli Stati Uniti e impegnati reciprocamente dai vincoli della NATO, si sono autonominati “polizia militare mondiale”. Con lo spirito dei giustizieri e dei linciaggi del Far West, hanno deciso di ignorare il principio guida della legalità internazionale: uno stato non può fare guerra ad un altro stato sovrano, se non per difendersi da esso…

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Pistole elettriche: tortura di Stato

Il “taser”, la pistola elettrica, già in uso alla forze dell’ordine di vari paesi, tra cui gli Stati Uniti e la Svizzera, verrà sperimentata ora anche in sei città italiane.
Il “taser”, dal nome della più nota delle ditte produttrici, sarebbe un’arma non letale, usata per immobilizzare con il dolore, non per uccidere. La realtà è però molto diversa.
Il quadro che emerge dai paesi dove il taser è in dotazione alle forze dell’ordine da un paio di decenni, è molto diverso. La pistola elettrica, oltre ad essere un evidente strumento di tortura, in più occasioni ha ucciso. 
Secondo Amnesty International i morti, solo negli Stati Uniti, sono tra gli ottocento e i mille in meno di vent’anni. Nel 2007 l’ONU, che certo non può essere sospettata di inclinazioni sovversive, ha dichiarato che il taser è uno strumento di tortura…

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Il Sistema è prossimo al collasso… dalla Sicurezza Nazionale all’insicurezza vaccinale

di Marcello Pamio
“Stanno accadendo cose che voi sudditi non potete immaginare…”.
Anagrammare la citazione di “Blade Runner” diviene obbligatorio per descrivere quello che sta interessando gli Stati Uniti d’America. Talmente dirompenti sono alcuni eventi che giustamente nessun giornale, telegiornale o radio in Italia ne ha parlato. Quando ciò avviene, quando i megafoni del mainstream evitano di parlarne significa che l’affare è molto grosso!

Andiamo per ordine. Donald Trump è indubbiamente uno dei presidenti più criticati della storia americana. Non ci vuole poi tanto visto che non avendo filtri mentali gli drena fuori tutto dalla scatola cranica, per cui non riesce a celare l’arroganza, la tracotanza e l’ignoranza abissale; non può nemmeno nascondere il toupè…

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Viaggio nel “Londonistan” dove le donne sono merce di scambio

Londonistan

di Lorenza Formicola
Il vero dramma dell’Inghilterra di oggi non è il piano May per Brexit a rischio naufragio. Se, infatti, “Londra è più islamica di tanti paesi musulmani messi assieme”, i guai stanno altrove.
E non stiamo citando “l’ultimo fondamentalista reazionario” – come vengono definiti quanti escono dagli schemi del politicamente corretto – ma Maulana Syed Raza Rizvi, predicatore pakistano stanziato in Gran Bretagna, perché libero di sentirsi “più musulmano che in altri Paesi” per via della libertà di culto e del multiculturalismo. Ma, soprattutto, consapevole del fatto che l’islam radicalizzato in Occidente, può nutrirsi in totale libertà di multikulti e di welfare. Verità che ha confermato quanto detto da Terri Nicholson, attualmente vicecomandante dell’unità antiterrorismo della polizia di Londra, che al Telegraph, già qualche anno fa, aveva confermato come il denaro dei contribuenti viene abitualmente utilizzato dai jihadisti…

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L’Isola del Silenzio

Colpo di stato in Argentina 1976

di José Luis Scanferlato
Sono in pochi oggi a sapere e a parlare della vituperabile condotta dell’attuale papa, colluso nel 1976 con la dittatura argentina che sterminò novemila persone.

L’isola del silenzio. Il ruolo della Chiesa nella dittatura argentina” di Horacio Verbitsky è stato pubblicato in Italia solo nel 2006, trent’anni dopo il colpo di stato del 1976 in Argentina. Horacio Verbitsky è uno dei giornalisti argentini più noti grazie al successo del precedente libro “Il volo”.

“L’isola del silenzio” è frutto di un’indagine lunga 15 anni, ricca di…

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Il silenzio delle innocenti

Lamiya Aji Bashar ha perso l'occhio destro e il suo viso è segnato dalla pelle corrosa della mina esplosa mentre scappava

di Lorenza Formicola
Esiste un video mandato in rete dal Daily Mail. Non un video ufficiale, ma semplicemente trovato nella memoria del cellulare di un combattente morto a Shirkat, vicino Mosul. Un video terrificante.
In primo piano, c’è un uomo che, seduto sul pavimento, gioca con la biancheria di un altro ‘soldato’ burlandosene con altri due colleghi. Ride, scherza. C’è un’atmosfera rilassata e conviviale. Nella stanza accanto una donna sta subendo uno stupro. Di sottofondo le urla lancinanti, disperate, della vittima…

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Olio di Palma: se lo conosci lo eviti

Produzione di olio di palma

Una ricerca italiana evidenza che l’olio di palma può causare problemi al pancreas e aprire la strada al diabete di Tipo 2. E’ in una proteina, la p66Shc, la causa del diabete di tipo 2. La scoperta è stata fatta dai ricercatori italiani dell’Università di Bari del dipartimento di Endocrinologia guidati dal professore Francesco Giorgino con la collaborazione delle Università di Pisa e di Padova per la Società italiana di diabetologia e pubblicato su “Diabetologia”.
La proteina distrugge le cellule beta pancreatiche che producono l’insulina e ciò causa l’impossibilità…

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