Il “Silenzio degli Innocenti”: 6000 morti da Vaccino secondo l’Ema!

de ilSimplicissimus
Di una cosa possiamo essere assolutamente certi: stiamo assistendo alla più grande “strage” da vaccino mai verificatasi nella storia delle medicina.
Il grafico in alto, costruito con i dati ufficiali dell’Ema, l’agenzia del farmaco europea, mostra visivamente e in maniera immediata, comprensibile anche per chi ha gli occhi foderati di paura e di cazzate mainstream, quale sia stato il balzo degli “effetti avversi” che si è avuto a marzo il mese nel quale si sono fatte più vaccinazioni.
Fino a ieri tutto l’ambiente medico tenuto per le palle da Big Pharma, ha tentato di dire che non c’erano correlazioni, ma alla fine l’Ema ha dovuto ammettere che per quanto riguarda AstraZeneca tali correlazioni esistono, anche se poi si è lanciata in un peana costi-benefici che se fosse stato fatto a un esame di statistica avrebbe causato la perpetua espulsione dagli studi dello studente. Ad ogni modo, questi sono i dati fino al 3 aprile nella sola Ue:
– AstraZeneca: 967 morti e 133.310 effetti avversi;
– Pfizer: 3.529 morti e 127.789 effetti avversi;
– Moderna: 1.475 morti e 11.545 effetti avversi…

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Covid: Cure domiciliari efficaci subito

Una recente sentenza del TAR del Lazio ha scatenato la reazione rabbiosa dei virologi alla moda, sempre pronti a negare le possibilità di semplici “cure” domiciliari per fronteggiare il Covid (…e certo, se no come sta in piedi il loro “castello di carte”?)
Dopo la ‘storica’ ordinanza del Consiglio di Stato che ha consentito ai medici di famiglia l’uso dell’idrossiclorochica – fino a quel momento bandita dall’AIFA – per la cura del Covid al manifestarsi dei primissimi sintoni, eccoci ad un’altra sentenza che porta maggior chiarezza nelle giungle normative, allestite prima dal governo Conte 2 e poi dall’esecutivo Draghi, per alimentare appositamente un caos totale e un profondo disorientamento tra i cittadini.
Una recente sentenza del TAR del Lazio ha infatti scatenato la reazione rabbiosa dei ‘guardiani della rivoluzione’, dei virologi alla moda sempre pronti a negare le possibilità di ‘cure’ per fronteggiare il Covid. Ha demolito l’incredibile tesi governativa secondo cui, per curare il Covid, bisogna limitarsi all’uso del paracetamolo (vedi Tachipirina) e restare “in vigile attesa”, per poi mandare il paziente in pronto soccorso e quindi imboccare l’infernale tunnel ospedaliero, tante volte tragicamente senza ritorno (e chissà come mai…)…

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Heather Parisi: in Italia vi imbottiscono di terrore!

“Hong Kong ha sconfitto il Covid senza lockdown e senza vaccino, come ha fatto con la Sars e le altre epidemie del secolo scorso”.
“La vaccinazione qui è su base esclusivamente volontaria. Ed è disponibile solo da una settimana. Ma questo vaccino non sembra interessare molto ai cittadini. Com’è naturale che sia. Questa notizia non la trovate sui mezzi di comunicazione mainstream. Chissà perchè…
In ltalia preferiscono imbottirvi di terrore e falsità per convincervi che il vaccino sia l’unica soluzione. Mentre è di dominio pubblico che questa influenza si cura con farmaci usati da 40 anni. 
A tutti gli showman e showgirl: pagherete il vostro silenzio. Si chiama Karma”…

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Il Dottore che non mette la mascherina: “Non mi vaccino, il Covid si può curare”

di Luca Manservisi
Luca Graziani è anche medico iperbarico: “Il miglior antivirale è l’ossigeno, fatecelo respirare. Ho avuto almeno trenta positivi sintomatici, sono tutti guariti con aspirine, cortisone e idrossiclorochina. I dati dei morti non sono chiari, senza autopsie”.
“Non sono né un ‘no vax’ né un negazionista. Sono solo uno che ha dei dubbi, che si fa delle domande. Di fronte invece alle certezze granitiche di chi ci sta governando e ci guida nella sanità. Un certo Francoise Marie Arouet, che non era altro che Voltaire, diceva che ‘il dubbio non è piacevole ma la certezza è ridicola’ e che ‘solo gli imbecilli sono sicuri di ciò che dicono’ “.
A parlarci, senza mascherina, è il dottor Luca Graziani, nel suo ambulatorio di via Carso, a Ravenna. Così come le usano i cittadini, le mascherine sono solo una fonte d’infezione. E in generale sono servite soprattutto ad arricchire qualcuno. L’organismo cerca di eliminare ciò che non vuole, con la mascherina invece reintegriamo in parte ciò che con l’espirazione scartiamo, cioè l’anidride carbonica, alterando il microbiota e creando il terreno idoneo alla proliferazione di virus e batteri”

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