L’Amministrazione Trump dice no al “Sistema di Tracciamento digitale dei Vaccini” di Bill Gates

di Caterina Lenti
Torniamo a parlare di Bill Gates, uno degli uomini più ricchi del mondo, co-fondatore di Microsoft, secondo finanziatore dell’Oms. È passato pochissimo dal 13 marzo, data in cui su Linkedin, Gates scriveva: “Ho deciso di lasciare Microsoft e Berkshire Hathaway per dedicare più tempo alle priorità ‘filantropiche’, lo sviluppo e la salute globale, l’istruzione e il mio crescente impegno sul cambiamento climatico”.
C’è però chi si chiede se tutta questa filantropia che vuole far credere non sia una copertura ai suoi interessi commerciali e di controllo delle masse, dato che anche in USA iniziano a guardarlo con sospetto, per via delle limitazioni e soppressioni delle libertà personali che auspica.
Il parere dell’Amministrazione Trump e di Bill Barr sul “Piano vaccini” di Bill Gates
L’amministrazione Trump si è dichiarata contraria al sistema di tracciamento digitale dei vaccini proposto da Bill Gates, per “motivi di libertà personale”… sistema, questo, che informarebbe le autorità della storia vaccinale di ogni individuo.
La misura orwelliana è stata proposta dall’oligarca tecnocratico Bill Gates, che sta tentando, a detta di molti, di sfruttare la pandemia da Coronavirus per vaccinare l’intera popolazione mondiale in modo obbligatorio e trarne profitto commerciale, visto che è dentro nel processo di ricerca e produzione del vaccino…

Vai all’articolo

Analizzati i vaccini: peggio del previsto!

di Marcello Pamio
I vaccini si sa contengono sostanze note e altre meno note, perché coperte dall’inviolabile segreto industriale, quasi a livello militare. Ma dietro a sigle e acronimi si celano materiali che potrebbero giocare un ruolo prioritario nell’eziologia di gravissime e incurabili patologie neonatali e non solo.
Da oggi il quadro generale sta prendendo forma… decisamente una forma molto inquietante. Ad accendere il lumino e portare luce nella tenebra più oscura ci ha pensato il “Corvelva”, il Comitato veneto che da oltre vent’anni si occupa di fare corretta informazione nell’ambito delle libertà vaccinali.
A proprie spese hanno infatti commissionato l’analisi delle contaminazioni biologiche e le verifiche delle sequenze genomiche. Le motivazioni di tali analisi ce le spiega Nassim Langrudi, una responsabile del Corvelva: “siamo stati costretti a farlo, dal momento che si sente ripetere da tutti che i vaccini sono i farmaci più sicuri ed efficaci al mondo; che non presentano effetti collaterali, senza però averne mai avuto una dimostrazione tecnico-scientifica. Abbiamo voluto verificare empiricamente se queste affermazioni fossero fondate o meno”

Vai all’articolo

Vaccini, mamma si incatena a Forlì: “Non mangerò almeno fino a metà giugno”

Protesta anti vaccini a Forlì

Lo sciopero della fame lo ha iniziato lunedì: “Solo acqua e caffè d’orzo”. Maria Cristina Reciputi, 48 anni, psicologa, si è incatenata qualche giorno fa, in Piazza Saffi a Forlì, davanti alla sede del Comune, per protestare contro il decreto legge che impone dodici vaccinazioni obbligatorie per i bambini che frequentano dal nido alle scuole dell’obbligo, con eventuali sanzioni ai genitori e perdita della potestà genitoriale.
Maria Cristina, che ha tre figli di tredici, dieci e otto anni, ha voluto seguire l’esempio di Giorgio Gustavo Rosso, l’editore del gruppo Macro che si è incatenato qualche giorno prima a Cesena: “Quando ho letto il decreto, la prima reazione è stata quella di andarmene all’estero, in uno dei Paesi dove l’obbligo vaccinale non c’è, pur di non farmi rovinare la vita. Poi mi sono ricordata della protesta non violenta e ho deciso di seguire questa strada. Non mangerò almeno fino al 15 giugno“

Vai all’articolo