Analizzati i vaccini: peggio del previsto!

di Marcello Pamio

I vaccini si sa contengono sostanze note e altre meno note, perché coperte dall’inviolabile segreto industriale, quasi a livello militare. Ma dietro a sigle e acronimi si celano materiali che potrebbero giocare un ruolo prioritario nell’eziologia di gravissime e incurabili patologie neonatali e non solo.

Da oggi il quadro generale sta prendendo forma… decisamente una forma molto inquietante. Ad accendere il lumino e portare luce nella tenebra più oscura ci ha pensato il “Corvelva”, il Comitato veneto che da oltre vent’anni si occupa di fare corretta informazione nell’ambito delle libertà vaccinali.

A proprie spese hanno infatti commissionato l’analisi delle contaminazioni biologiche e le verifiche delle sequenze genomiche. Le motivazioni di tali analisi ce le spiega Nassim Langrudi, una responsabile del Corvelva: “siamo stati costretti a farlo, dal momento che si sente ripetere da tutti che i vaccini sono i farmaci più sicuri ed efficaci al mondo; che non presentano effetti collaterali, senza però averne mai avuto una dimostrazione tecnico-scientifica. Abbiamo voluto verificare empiricamente se queste affermazioni fossero fondate o meno”.

Il Corvelva ha quindi portato in un laboratorio, non certo il primo scelto a caso, visto che “i laboratori appena sentono la parola ‘analisi’ associata a ‘vaccini’, tendono a tirarsi indietro”. Comportamento non certo strano questo, visto che tutto quello che va fuori dal pensiero unico viene disintegrato con ogni mezzo… Fortunatamente esistono ancora professionisti seri disposti a fare il lavoro, pur sapendo che il campo è minato.

Libri e varie...

Vaccini analizzati

Corvelva ha fatto analizzare 7 campioni diversi: Priorix Tetra della britannica GlaxoSmithKline (tetravalente: morbillo, parotite, rosolia, varicella); Measles Vaccine live B.P. della Profarma AG (monovalente: morbillo); MMR Vax Pro della francese MSD vaccins (trivalente: morbillo, parotite, rosolia); Infanrix Hexa della GSK (esavalente: difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite, Haemophilus influenzae tipo b); PolioInfanrix della GSK (pentavalente: difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite); Fluad della senese Seqirus Srl, (influenza stagione: 2017/2018); Vivotif della britannica PaxVax, (vaccino contro la febbre tifoide).

Risultati delle analisi

Quello che è uscito dal laboratorio è a dir poco agghiacciante.

– Priorix Tetra: il DNA totale estratto era pari 1729.8 ng, presente DNA genomico: varicella 14%, pollo 4%, uomo 78%.

– MMR Vax Pro: il DNA totale estratto è non quantificabile, presente DNA genomico: pollo 28%, uomo 14%.

– Measles vaccine live BP: il DNA totale estratto era di: 13.6 ng, presente DNA genomico: uomo 56.

– Infanrix hexa: il DNA totale estratto è non quantificabile, presente DNA genomico: scimmia 4.69%.

– PoliInfanrix: il DNA totale estratto è non quantificabile, presente DNA genomico: scimmia 5.14%.

– Fluad: il DNA totale estratto è non quantificabile, presente DNA genomico: pollo 8%.

– Vivotif: DNA totale estratto: 2500 ng per compressa, presente DNA genomico: Salmonella thyphy Ty21a 97%, Presente RNA di: Salmonella thyphy Ty21a 90 %, Uomo 8%.

Conclusioni e implicazioni

Per poter trarre delle conclusioni è necessario sapere quali sono i parametri attuali. Ovviamente i limiti imposti ai residui di materiale genetico estraneo nei vaccini sono molto fumosi, secondo l’EMA addirittura non ci sono dei limiti per ciascun vaccino ma solo per alcuni, riportati nelle monografie del prodotto.

Quello che sappiamo è che il limite massimo previsto varia da 10 pg (10-12 grammi) a 10 ng (10-9 grammi, un miliardesimo), sulla base del calcolo teorico della possibilità da parte del DNA genomico estraneo di causare mutazioni oncogeniche.

Ne consegue che per questi l’MMR vax Pro risulta conforme rispetto al limite di 10 ng, mentre il Priorix Tetra risulta circa 140 volte superiore al limite massimo di 10 ng e ben 140.000 volte superiore al limite minimo di 10 pg. Non è tutto, nel tetravalente della GSK, risultano presenti non solo porzioni o frammenti delle cellule fetali umane utilizzate per la coltura dei virus, ma l’intero genoma!

Nei vaccini Infanrix hexa e PolioInfanrix: il DNA virale del poliovirus è in quantità al di sotto dei limiti di rilevabilità mediante strumentazione all’avanguardia. In entrambi i vaccini sono presenti tracce di DNA di scimmia proveniente dalla linea cellulare “Vero”. Il vaccino Fluad: presenta tracce di DNA proveniente dalla linea cellulare di pollo, e il vaccino Vivotif, per motivi non spiegabili presenta addirittura un 8% di DNA umano!

A questo punto è d’importanza vitale sapere cosa succede quando materiale genetico estraneo, come il DNA virale modificato e/o mutato, il DNA umano fetale e quello animale (scimmia, pollo, falena, ecc.) viene a contatto con il DNA di un neonato. Visto che la via primaria dei vaccini è quella parenterale mediante inoculo sottocutaneo.

Nel momento in cui il DNA estraneo viene a contatto col DNA umano del soggetto che ha ricevuto il vaccino, si verifica la cosiddetta ricombinazione omologa del DNA. Si tratta di un processo che avviene spontaneamente solo all’interno di una stessa specie, ma qui abbiamo più specie coinvolte. Si vengono così a formare cellule con un DNA virus/uomo/animale/cellula-fetale/vaccinato, che possono venire riconosciute come estranee scatenando una risposta immunitaria (infiammazione) volta a eliminare queste cellule anomale.

Siccome l’oggetto del contendere sono proprio le cellule del soggetto stesso, si può scatenare nei soggetti che presentano una predisposizione, una seria “risposta autoimmune”. Sarà forse un caso che attualmente le malattie autoimmuni (circa un centinaio) sono in crescita esponenziale tra la popolazione, non solo adulta ma soprattutto quella infantile? Purtroppo non sono in crescita solo queste ma tutte le patologie croniche, degenerative e tumorali.

Non sapremo mai (forse) se il malloppo di DNA che riempie i vaccini pediatrici a livelli inimmaginabili sia casuale, dovuto a contaminazioni, oppure scientifico, cioè con lo scopo di indurre mutazioni nel DNA umano, volte da una parte a generare una società di persone predisposte a tutte le malattie, dall’altra a bloccare il percorso evolutivo delle masse…

Detto questo, ci auguriamo che dopo questa seria e circostanziata denuncia scientifica, le autorità competenti la smettano di nascondere la testa sotto la sabbia, iniziando a prendere delle serie e importanti decisioni: di mezzo c’è la salute dei più indifesi. Anche perché crediamo che vi siano i presupposti per richiedere il ritiro dei vaccini, visto che dai risultati ottenuti sono completamente fuori parametro. Staremo a vedere se gli enti preposti a supervisionare la salute pubblica, avranno la forza di mettere i bastoni tra le ruote a colossi come GSK.

Condivido le parole di Nassim quando ricorda che noi tutti, genitori e non, “abbiamo l’obiettivo e il dovere morale di portare alla luce le criticità, se presenti, della politica vaccinale. Se esistono dei pericoli è giusto parlarne, se questi pericoli sono dimostrati, è doveroso garantire la possibilità di scegliere se assumersi questo rischio specifico oppure no. C’è bisogno di trasparenza e di onestà, non di obblighi.

Chiaro Ministro Grillo? Siamo felicissimi della sua gravidanza, anche se la somiglianza (sotto vari punti di vista) con colei che l’ha preceduta è un po’ inquietante. Sembra quasi che al Sistema siano funzionali dei ministri della salute che partoriscano durante il mandato, e che poi facciano pubblicamente le vaccinazioni ai loro figli… Cosa c’è di più affidabile per l’inconscio collettivo di una mamma-ministro che ha appena partorito il suo cucciolo? L’impatto propagandistico non ha precedenti.

Ma questa, dottoressa Grillo, è una sua libera scelta e va rispettata. Esattamente come vanno rispettate le scelte dei genitori che decidono di non fare i vaccini alle proprie creature. Oggi abbiamo bisogno di trasparenza, sicurezza, farmacovigilanza attiva e NON obblighi!

di Marcello Pamio

Fonte: https://www.disinformazione.it/Analisi_vaccini.htm

Libri e varie...
I VACCINI SONO UN'ILLUSIONE
La vaccinazione compromette il sistema immunitario naturale. Cosa possiamo fare per riconquistare la salute
di Tetyana Obukhanych

I Vaccini sono un'Illusione

La vaccinazione compromette il sistema immunitario naturale. Cosa possiamo fare per riconquistare la salute

di Tetyana Obukhanych

Questo libro spiega in maniera scientifica perché il sistema vaccinale è basato su falsi principi ed offre indicazioni su come rafforzare il sistema immunitario in modo naturale.

In seguito alla crescente preoccupazione in merito alla sicurezza dei vaccini, la nostra società si è divisa fra chi è a favore del loro impiego, e chi invece è contrario.

Nel dibattito in corso, però, abbiamo perso di vista un problema più grande: le campagne di vaccinazione cancellano la nostra immunità naturale e mettono a rischio la vita dei più piccoli.

L'immunologa Tetyana Obukhanych in questo libro espone i motivi per cui i vaccini non possono assicurarci un'immunità duratura dalle malattie infettive e sono pericolosi per la nostra salute. Basandosi su fonti scientifiche accreditate, quali PubMed (la banca dati medica più autorevole al mondo), l'autrice ci spiega in maniera chiara:

  • perché la vaccinazione antinfluenzale può essere definita come una roulette russa e quindi poco efficace
  • l'inesistenza dell'immunità di gregge
  • i motivi dell'esagerazione forzata dei problemi derivanti dalle malattie infettive naturali
  • quali sono i rimedi naturali per il rafforzamento dell'organismo come vitamina A, vitamina D, omeopatia
  • come i vaccini possono aprire la strada all'invasione di varie malattie: allergie, dermatiti, esofagiti, reazioni ai metalli pesanti che contengono, ecc.
  • e molto altro.

Un'indagine approfondita di tutte le fonti a disposizione sul tema dei vaccini e dell'immunità naturale.

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Un commento

  1. Ho scritto al dott. Roberto Burioni chiedendo gentilmente ed educatamente un suo parere in merito ai valori scaturiti secondo quanto dichiarato, ma il medesimo ha evitato di chiarire quanto chiesto nascondendosi e rispondendo “Lei non sa cosa è un vaccino, lei non sa cosa sia il DNA e vuole capirci qualcosa? Vada a studiare”. Vorrei complimentarmi col dott. per i chiarimenti che non è stato in grado o non ha voluto dare! Visto che sfoggia sempre la sua professionalità quando non vuol rispondere: vorrei dire al Burioni che se tutti fossero dei professionisti in ogni campo, oggi non esisterebbero dei specializzati nei diversi settori e saper tutto di tutto equivarrebbe a non sapere nulla di nulla, conoscendo un pò di tutto! Evidentemente il dottore è abituato a rispondere a domande forse meno scomode ed è il motivo per il quale evidentemente evita di trattare l’argomento vaccini con altri medici o accademici che la pensano diversamente da lui, sostenendone la pericolosità! Mi complimento per l’atteggiamento “altamente professionale” che il dottore ha dimostrato di avere. Mi rivolgerò direttamente al Ministro della Salute!

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