7 segni che ti dimostreranno di aver vissuto molte vite passate

Molte persone e culture in tutto il mondo, credono nella reincarnazione e nella rinascita.
La convinzione è che ogni essere umano abbia un’anima immortale che continua a rivivere in nuove forme di vita, mentre si muove sul suo cammino karmico, per raggiungere uno stato di “perfetta illuminazione”. Sempre che ci si riesca!
Se si raggiunge questo obiettivo, l’anima cessa di rinascere perché ha compiuto il suo cammino evolutivo, e non ha più bisogno di accumulare esperienze in questa dimensione-sogno.
Hai mai sentito che esistono anime antiche, cioè quelle anime che si sono reincarnate moltissime volte? Sappi che tu potresti essere una di loro. Questi sono alcuni segni convincenti, che ti diranno se sei qui da molte vite…

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Ramtha; Le Razze Aliene e la Natura della Realtà

Scopri gli insegnamenti classici che Ramtha ha dato sugli UFO in più di venticinque anni:

  • Razze aliene sulla Terra, coscienza e mente interdimensionale
  • La Grande Armata e la Guerra della Luce
  • Prepararsi al contatto e per il futuro

Ramtha affronta il tema degli attuali cambiamenti della Terra e delle sfide che la nostra civiltà sta affrontando. Egli fa luce sulle razze aliene che, rimanendo celate, hanno controllato la nostra evoluzione, e sulle molte altre che amano l’umanità e ci considerano loro partner, parte della loro famiglia.

In questo libro, Ramtha dà specifiche istruzioni per creare consapevolmente un contatto attraverso le sue discipline della Grande Opera, e descrive l’impostazione mentale necessaria alla realizzazione di questo compito.

Il messaggio di Ramtha è coerente e potente come sempre: voi siete tutti e allo stesso modo Dèi, i creatori della realtà in un campo quantico di infinite possibilità. Siete tutti in viaggio per una missione di esplorazione ed evoluzione: rendere conosciuto lo sconosciuto.

Il momento del contatto con una mente ultraterrestre è arrivato!

Leggi un estratto: Guadagnarsi il diritto di ascoltare una verità di milioni di anni ›››

Il primo passo sul “Sentiero del Discepolato”

di Salvatore Brizzi 
L’individuo entra sul “Sentiero del Discepolato” con la ferma intenzione di compiere in un limitato numero di vite, ciò che l’uomo ordinario compirà in centinaia e centinaia di esistenze.
Tutti evolvono in maniera meccanica… ma con tempi geologici, mentre il discepolo contravviene alle leggi di natura, desiderando evolvere volontariamente e in tempi limitati. Anziché salire agevolmente utilizzando la strada che gira intorno al monte, egli vuole inerpicarsi su per il fianco scosceso, non volendo attardarsi sul sentiero già battuto da molti altri.
Quale sarà il primo risultato di questa indomita volontà? Si troverà coinvolto in difficoltà molto maggiori rispetto all’uomo comune. Quello che guadagnerà in tempo, lo pagherà con la dura fatica. Da quel giorno, precipizi e pareti a picco saranno per lui la norma. L’uomo che muove il primo passo sul sentiero del discepolato, chiama a sé tutto il suo karma passato, che deve essere in massima parte esaurito prima che egli sia pronto per la “Prima Iniziazione”…

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Il Cambiamento energetico e la fine dei “Controllori”

C’è un mondo che sta cambiando e noi ancora non siamo attrezzati, anche perché per adesso chi ha determinato questo, lo ha fatto non per aiutare la gente a stare meglio, ma per controllarla meglio. Sono pochi, appena l’1%, a godere dei vantaggi della speculazione, del caos, del traffico d’armi, della finanza creativa.
Per adesso sono riusciti a fregarci servendosi della tv, del gossip, delle false polemiche, per distogliere l’attenzione dalla verità, ingannando chi non vuole pensare con la propria testa ed aspetta il messia di turno che gli porti la buona novella, la terra promessa, le vergini del paradiso maomettano, il Nirvana…

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Si può accettare l’esistenza del male?

karma

di Roberto Rovatti
È possibile accettare che esistano realtà malefiche come l’ISIS?
Cerchiamo di capire la vita partendo da questo esempio. Non accettare l’ISIS o qualsiasi altro male che esiste sulla Terra non serve, perché tanto esiste lo stesso, e inoltre probabilmente dovremo farci i conti ancora per un po’… vediamo perché.
Il male che molti stanno subendo esiste perchè il karma dell’umanità lo consente, o meglio siamo noi uomini che lo abbiamo creato, attraverso le infinite violenze che abbiamo commesso nel passato. Questo si chiama “karma”, “legge di causa ed effetto”, “ciò che si semina si raccoglie”…

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La dipendenza economica è un mancato perdono

Perdonare

di Georgia Briata
Dipendi economicamente da qualcuno e per quanti sforzi tu faccia non riesci a trovare la tua indipendenza? Oppure al contrario sei costretto a mantenere qualcuno che non riesce a pensare a sé, nonostante sia adulto e capace?
Lì c’è un MANCATO PERDONO. Magari è tua madre, o magari il tuo partner che ti sostiene finanziariamente.
Quella persona ti ha fatto un torto in una precedente incarnazione e tu non l’hai perdonata. Cosa succede da un punto di vista energetico? Quella persona è in debito con te.

Visto che non la perdoni, è costretta a pagare il suo debito…

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La spiritualità non ammette razzismo

La spiritualità non ammette razzismo

di Francesco Scatigno
Oggi è sempre più diffusa una concezione della vita secondo cui siamo sostanzialmente entità spirituali, che attraverso l’incarnazione in un corpo materiale fanno esperienze, prendono coscienza, maturano fino ad arrivare ad uno stato di coscienza detto “di Illuminazione”.

Dopo il raggiungimento di questo stato, non necessiteremmo più di sperimentare la vita corporea e la materia. A farsi portatrici di questa idea sono le religioni e/o filosofie orientali, le correnti esoteriche delle religioni occidentali (sufismo, cabbala), i gruppi iniziatici tradizionali…

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Malattie evolutive

Ragazza tra prato e desolazione

“Questo è il grande errore del nostro tempo… i medici tengono separata l’anima dal corpo.” Platone

Risvegliare la coscienza
L’aspetto sottile delle malattie è ancora nuovo per l’umanità e per il suo grado evolutivo attuale, come lo è, ancora in parte, anche la medicina psicosomatica, ancora poco sviluppata. La coscienza dell’essere umano si identifica ancora con la forma esterna, con il mondo oggettivo percepito dai 5 sensi.

Dice Ouspensky, nel suo libro La quarta via, “il primo passo è accorgerci di non essere consapevoli…” Rendendoci conto di vivere nell’incoscienza si

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