Pentagono: il Microchip da implementare sotto pelle è diventato Realtà!

I ricercatori medici che lavorano per il Pentagono hanno affermato di aver creato un microchip in grado di identificare virus come il Covid-19 se impiantati sotto pelle.
L’inquietante dichiarazione è stata rilasciata dal colonnello dell’esercito in pensione Dr. Matt Hepburn alla popolare trasmissione statunitense ’60 Minutes. Il microchip agisce come una specie di “motore di controllo” per le persone, ma non tiene traccia di ogni loro movimento (almeno così assicura l’ex colonnello).
La tecnologia è stata sviluppata dalla Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), che opera sotto il Pentagono. L’intervista di Hepburn è stata condotta sulla USS Theodore Roosevelt, dove lo scorso anno oltre 1.200 membri dell’equipaggio risultarono positivi al Covid-19, cosa che Hepburn sostiene che questo prodotto tecnologico potrebbe evitare in futuro.
Il microchip, che è poco utilizzato al di fuori del Dipartimento della Difesa, è implementato sotto la pelle in un gel simile a un tessuto e testa continuamente il sangue del soggetto alla ricerca di virus come il Covid-19. Una volta rilevato, avvisa il soggetto che deve sottoporsi immediatamente a un esame del sangue…

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Il “Silenzio degli Innocenti”: 6000 morti da Vaccino secondo l’Ema!

de ilSimplicissimus
Di una cosa possiamo essere assolutamente certi: stiamo assistendo alla più grande “strage” da vaccino mai verificatasi nella storia delle medicina.
Il grafico in alto, costruito con i dati ufficiali dell’Ema, l’agenzia del farmaco europea, mostra visivamente e in maniera immediata, comprensibile anche per chi ha gli occhi foderati di paura e di cazzate mainstream, quale sia stato il balzo degli “effetti avversi” che si è avuto a marzo il mese nel quale si sono fatte più vaccinazioni.
Fino a ieri tutto l’ambiente medico tenuto per le palle da Big Pharma, ha tentato di dire che non c’erano correlazioni, ma alla fine l’Ema ha dovuto ammettere che per quanto riguarda AstraZeneca tali correlazioni esistono, anche se poi si è lanciata in un peana costi-benefici che se fosse stato fatto a un esame di statistica avrebbe causato la perpetua espulsione dagli studi dello studente. Ad ogni modo, questi sono i dati fino al 3 aprile nella sola Ue:
– AstraZeneca: 967 morti e 133.310 effetti avversi;
– Pfizer: 3.529 morti e 127.789 effetti avversi;
– Moderna: 1.475 morti e 11.545 effetti avversi…

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È un’Influenza…

Testo estrapolato dal video in fondo all’articolo
Si suppone che il Covid sia diffuso ovunque nel mondo, ma come mai nessuno, in nessun laboratorio al mondo, ha mai isolato e purificato questo virus nella sua interezza?
“Ho un dottorato in virologia e immunologia. Sono uno scienziato di laboratorio clinico e ho testato 1500 campioni ‘presunti’ positivi di Covid 19 raccolti qui nella California del Sud.
Quando il mio team di laboratorio e io abbiamo eseguito i test attraverso i ‘postulati di Koch’ e l’osservazione al SEM (microscopio elettronico a scansione), non abbiamo trovato alcun Covid in nessuno dei 1500 campioni. Quello che abbiamo scoperto è che tutti i 1500 campioni erano principalmente influenza A e alcuni erano influenza B, ma non un singolo caso di Covid e non abbiamo utilizzato il Test PCR.
Abbiamo quindi inviato il resto dei campioni a Stanford, Cornell e ad alcuni laboratori dell’Università della California e anche loro hanno trovato gli stessi risultati che abbiamo trovato noi: niente COVID! Hanno trovato l’influenza A e B. Tutti noi abbiamo quindi parlato con il CDC e chiesto campioni vitali di COVID, che il CDC ha detto di non poter fornire in quanto non avevano campioni….

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No-Masks… No-Covid!

di Celeste McGovern
Calano i casi Covid e i decessi in Texas e Mississippi dopo la revoca dell’obbligo di indossare le mascherine.
Biden, nel frattempo, “esorta i governatori a ripristinare l’obbligo”, visto l’aumento dei casi e dei morti negli stati con una rigida imposizione della mascherina.
Rochelle Walensky, direttrice del Centers for Disease Control and Prevention (CDC), sembrava trattenere le lacrime durante la conferenza stampa di lunedì 29 marzo, quando ha avvertito gli americani circa la “sensazione ricorrente di imminente catastrofe”, dopo che il numero dei casi Covid su base settimanale era aumentato in 30 stati. Allo stesso tempo, il governatore del Texas, Greg Abbott, stava festeggiando il calo dei contagi Covid nel suo Stato, da quando le imprese avevano riaperto e la gente aveva abbandonato le mascherine tre settimane prima…

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Spunta la Nuova Variante “più pericolosa”: il prossimo passo sarà farvi odiare la Libertà!

di Diego Fusaro
Ebbene sì, vi è una novità degna della massima attenzione che ça va sans dire, si iscrive nel registro narrativo del nuovo regime emergenziale terapeutico legato al Covid-19.
La notizia viene diffusa da tutti i principali quotidiani – non soltanto italiani – in data 16 febbraio 2021. Così ad esempio leggiamo su La Stampa: “Scoperta una ‘nuova’ variante inglese, stavolta potrebbe sfuggire ai vaccini: ecco quali sono le più pericolose. Vaccino AstraZeneca verso uso a 65 anni”.
Ecco dunque che, secondo quanto apprendiamo dal quotidiano sabaudo, abbiamo una variante della variante. Sì, perché già quella albionica d’Inghilterra era la variante del coronavirus. Una variante – ci dicevano – ancor più contagiosa rispetto a quella canonica, si diceva addirittura del 50% più contagiosa, come ricorderete.
Bene, come se ciò non bastasse, adesso abbiamo la variante della variante che, come si dice su La Stampa, potrebbe sfuggire ai vaccini, e quindi vanificare (aggiungiamo noi) l’intera opera di vaccinazione di massa che è partita già da dicembre 2020 su tutto il territorio europeo…

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Cambio di Narrazione? La FDA scende in campo contro i Tamponi

di ilsimplicissimus
Qualcosa si sta muovendo sul fronte del Covid, si ha quasi l’impressione che siamo in presenza di un incipiente mutamento della narrazione…
Non possiamo tuttavia sapere se essa sia legata al sempre più vicino insediamento di Biden, o ad altri fattori concomitanti: fatto sta che qualche giorno fa la potente Food and Drug administration ha ammesso in via ufficiale (qui) che i test Pcr danno troppi falsi positivi, così come aveva già fatto l’Oms il 14 dicembre, guarda caso, proprio il giorno in cui si sarebbe dovuta risolvere in maniera definitiva la vicenda elettorale americana.
Naturalmente di tutto questo non c’è alcuna traccia nella nostra così “accurata” informazione, ma della questione dell’affidabilità dei test Prc – e soprattutto sulla gestione delle amplificazioni del segnale chimico, che oltre un certo livello rende il test completamente aleatorio – si parla con sempre più insistenza da ottobre…

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